Per aprire la Partita IVA da fumettista nel 2026 bisogna distinguere la creazione artistica di fumetti e vignette dalle attività di illustrazione commerciale, sceneggiatura, vendita di prodotti e cessione dei diritti d’autore. ATECO 2025 include espressamente i fumettisti nel 90.12.00 – Attività di creazione di arti visive, che è il riferimento principale per chi crea opere visive come professionista indipendente.
ATECO 90.12.00: cosa comprende
Le note ufficiali ISTAT ATECO 2025 includono nel 90.12.00 artisti indipendenti come pittori, vignettisti/fumettisti e caricaturisti, oltre alla creazione di arti visive in forma digitale. Un fumettista che disegna tavole, vignette o graphic novel trova quindi qui il riferimento più diretto.
Se lavori soprattutto come illustratore commerciale
Il codice 74.12.09 include illustratori, disegnatori grafici e grafici pubblicitari. È più coerente quando il professionista crea immagini per campagne, brand, materiali aziendali o comunicazione visiva su commissione. Un fumettista può utilizzare tecniche illustrative senza diventare automaticamente illustratore commerciale: conta ciò che viene venduto e fatturato con maggiore continuità.
Se vendi sceneggiature come attività autonoma
ATECO 2025 colloca l’attività di sceneggiatura nel 90.11.09. Se il fumettista scrive soltanto le proprie storie, la sceneggiatura è parte del processo creativo. Se invece fattura stabilmente sceneggiature per altri disegnatori, editori o produzioni, può servire un codice secondario che rappresenti questa attività autonoma.
Apertura fiscale come libero professionista
Per l’artista che svolge personalmente l’attività senza una struttura d’impresa, l’apertura avviene normalmente come lavoro autonomo professionale. Non serve iscriversi al Registro Imprese soltanto perché si creano fumetti. La situazione cambia quando il professionista organizza una vera attività commerciale, produce beni in serie o vende stabilmente prodotti e merchandising.
Regime forfettario e coefficiente 67%
Il coefficiente di redditività del 90.12.00 è il 67%. Con 30.000 euro di compensi il reddito lordo forfettario è 20.100 euro. Il sistema presume il 33% di costi: software, tablet, computer, materiali, fiere, formazione, studio e trasferte non vengono dedotti analiticamente.
Gestione Separata INPS 2026
Per il fumettista libero professionista senza una cassa previdenziale dedicata il riferimento da verificare è normalmente la Gestione Separata INPS. La circolare INPS n. 8/2026 prevede il 26,07% per i professionisti senza altra previdenza obbligatoria e il 24% per pensionati o soggetti già assicurati altrove.
Diritti d’autore: cosa chiarire nel contratto
Creare un’opera e concederne i diritti di utilizzazione economica sono due momenti distinti. L’INPS include i creatori di fumetti, illustrazioni e disegni tra le categorie artistiche titolari dei diritti economici e sottolinea l’importanza della regolamentazione contrattuale. Prima di emettere fattura è quindi utile stabilire quali diritti vengono concessi, per quali usi, territori, lingue e durata.
Compenso professionale e diritto d’autore non vanno mescolati automaticamente
Una tavola commissionata può comprendere lavoro creativo e concessione di diritti, ma non basta chiamare una parte del compenso “royalty” per ottenere un diverso trattamento fiscale o previdenziale. Contratto, natura dell’opera e sfruttamento economico devono giustificare la distinzione. Nei casi con editore o licenziatario è opportuno leggere il contratto prima di impostare fatturazione e dichiarazione.
Contratto con editore: tavole, revisioni, crediti e utilizzi
Prima di accettare l’incarico conviene definire numero di tavole, scadenze, revisioni comprese, formato di consegna e modalità di approvazione. Sul piano dei diritti è utile chiarire se l’editore acquista una licenza limitata, un utilizzo per determinate edizioni o una cessione più ampia, e se sono previsti crediti, ristampe, traduzioni o utilizzi promozionali. Queste clausole incidono sul valore economico dell’accordo e sulla corretta lettura dei compensi.
Portfolio e lavori promozionali
Il professionista dovrebbe verificare anche se può mostrare le tavole nel portfolio, sui social o durante fiere e presentazioni. L’uso promozionale dell’opera non va dato per scontato quando il committente acquista diritti ampi o quando il progetto è riservato fino alla pubblicazione. Una clausola chiara evita conflitti e aiuta a distinguere i materiali che restano utilizzabili dal fumettista da quelli soggetti a embargo o limitazioni.
Vendita di originali e stampe
Vendere occasionalmente un originale collegato all’attività artistica è diverso dal gestire in modo abituale un catalogo di stampe, albi, gadget o merchandising. Se la vendita diventa stabile, con e-commerce o presenza continuativa alle fiere, va verificata la componente commerciale e l’eventuale necessità di Registro Imprese e Gestione Commercianti per quella parte di attività.
Editori italiani, piattaforme e clienti esteri
Un fumettista può lavorare per editori italiani, case editrici straniere, agenzie, piattaforme digitali e committenti privati. Prima di fatturare all’estero vanno verificati tipo di cliente, Paese, territorialità IVA e natura del compenso. Royalties e licenze richiedono inoltre una lettura contrattuale distinta dalla normale prestazione di disegno.
Costi iniziali e tariffa sostenibile
Tablet, computer, monitor, software, materiali tradizionali, stampa prove, corsi, fiere e assicurazione sono costi frequenti. Nel forfettario non si deducono uno per uno. Prima di fissare il prezzo di una tavola o di un progetto conviene stimare ore di lavoro, revisioni incluse, cessione dei diritti, costi reali, contributi e imposta.
Checklist prima della prima fattura
- definire se l’attività prevalente è fumetto, illustrazione o sceneggiatura;
- confermare ATECO 90.12.00 o l’alternativa corretta;
- verificare il regime forfettario;
- aprire la Gestione Separata quando dovuta;
- definire nel contratto prestazione e diritti ceduti;
- chiarire revisioni, crediti e uso nel portfolio;
- separare eventuale vendita commerciale di prodotti;
- impostare correttamente clienti esteri;
- stimare tariffe, costi, imposte e contributi.
Guide collegate
Consulta il regime forfettario fumettista, il codice ATECO, il calcolo di tasse e contributi e la pagina sul commercialista per fumettisti.
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