Per aprire la Partita IVA come biologo nutrizionista nel 2026 bisogna coordinare iscrizione all’Ordine, codice ATECO, previdenza ENPAB, regime fiscale e adempimenti sanitari. La professione non va confusa con quella del dietista o del medico dietologo: titolo, Albo, competenze e previdenza sono differenti.
Prima della Partita IVA: iscrizione all’Ordine dei Biologi
La Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi ricorda che l’esercizio professionale come biologo nutrizionista richiede l’iscrizione all’Ordine e il rispetto delle competenze previste dall’ordinamento professionale. La Partita IVA non attribuisce la qualifica professionale e non consente di svolgere attività riservate ad altre professioni sanitarie.
ATECO 72.10.10 nel 2026
Con il passaggio ad ATECO 2025, gli Ordini territoriali dei Biologi hanno indicato il codice 72.10.10 – Ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle biotecnologie come nuovo riferimento che sostituisce il precedente 72.11.00 utilizzato dal biologo nutrizionista. La descrizione generale del codice può apparire poco intuitiva, perciò è utile verificare l’inquadramento con l’Ordine e con il consulente prima della pratica di apertura.
Come compilare l’apertura fiscale
Il professionista persona fisica comunica l’inizio dell’attività all’Agenzia delle Entrate con i dati richiesti per la posizione individuale: attività, codice ATECO, domicilio fiscale e regime applicabile. Se ricorrono tutti i requisiti può adottare il regime forfettario; in caso contrario o quando economicamente più conveniente può operare in regime ordinario.
Iscrizione ENPAB
Per il biologo che esercita attività professionale autonoma il riferimento previdenziale è l’ENPAB. Le FAQ ufficiali ENPAB spiegano gli obblighi di iscrizione e contribuzione per chi svolge libera professione, anche in presenza di altre attività lavorative nei casi previsti. La posizione previdenziale va quindi aperta e gestita separatamente rispetto alla sola apertura fiscale.
Contributo soggettivo, integrativo e maternità
ENPAB prevede un contributo soggettivo pari al 15% del reddito netto professionale, aumentabile volontariamente nei limiti previsti, un contributo integrativo del 4% del volume d’affari o dell’importo fatturato per le prestazioni professionali e il contributo di maternità. Esistono inoltre contributi minimi e possibili riduzioni nei casi regolamentati: prima di stimare il costo annuale bisogna verificare la posizione personale e la tabella ENPAB vigente.
Fattura e contributo integrativo ENPAB
Prima della prima fattura va configurata correttamente anche la maggiorazione previdenziale ENPAB. Il contributo integrativo del 4% deve essere distinto dal compenso professionale e dal contributo soggettivo, seguendo le regole dell’Ente e il trattamento fiscale applicabile alla prestazione. La configurazione del software di fatturazione deve inoltre tenere conto del regime forfettario, dell’eventuale bollo e, per le prestazioni sanitarie interessate, del flusso verso il Sistema Tessera Sanitaria.
Regime forfettario: coefficiente del 78%
Nel forfettario il coefficiente di redditività del profilo qui considerato è del 78%. Con 30.000 euro di compensi incassati il reddito lordo forfettario è 23.400 euro. Il sistema riconosce quindi costi presunti pari al 22% e non permette di dedurre analiticamente le normali spese di studio, software, formazione, assicurazione e strumenti.
Sistema Tessera Sanitaria
Il decreto MEF del 22 novembre 2019 include gli iscritti all’Albo dei biologi tra i soggetti che trasmettono le spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria. Se il professionista eroga prestazioni sanitarie a persone fisiche deve quindi organizzare correttamente documento fiscale, codice fiscale dell’assistito, pagamento, eventuali rimborsi e opposizione dell’interessato.
Prestazioni sanitarie e IVA
L’esenzione IVA dell’articolo 10 del DPR 633/1972 riguarda le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione quando ricorrono i requisiti previsti. Il biologo nutrizionista può però svolgere anche formazione, consulenze verso imprese, ricerca o altre attività non sanitarie: queste prestazioni devono essere qualificate separatamente e non vanno trattate automaticamente allo stesso modo.
Biologo nutrizionista e dietista
Il dietista appartiene a una diversa professione sanitaria, utilizza normalmente ATECO 86.99.09 e, in assenza di altra copertura, fa riferimento alla Gestione Separata INPS. Il biologo nutrizionista è invece iscritto all’Ordine dei Biologi e versa all’ENPAB. Non è quindi corretto aprire la posizione copiando il modello fiscale o previdenziale dell’altra figura.
Consulenza online e dati sanitari
L’attività a distanza non cambia automaticamente codice ATECO o previdenza. Restano però da organizzare identificazione del cliente, privacy, conservazione della documentazione sanitaria, piattaforme utilizzate e corretto perimetro professionale. Le prestazioni online devono rispettare gli stessi limiti deontologici e professionali dell’attività in presenza.
Studio proprio, coworking e collaborazioni
Il biologo nutrizionista può operare in studio proprio, condividere spazi con altri professionisti o collaborare con strutture. Prima di firmare accordi è utile chiarire canoni, uso degli spazi, segreteria, gestione dei dati, responsabilità, modalità di fatturazione e rapporto con il cliente finale. Questi elementi incidono sui costi reali e quindi sulla convenienza del forfettario.
Lavoro dipendente e libera professione
La Partita IVA può coesistere con un rapporto di lavoro dipendente quando non esistono incompatibilità e sono rispettate le condizioni del regime fiscale. L’ENPAB precisa che l’attività professionale autonoma può generare obbligo previdenziale anche in presenza di lavoro dipendente. Vanno quindi controllate separatamente causa ostativa del forfettario e posizione previdenziale professionale.
Checklist prima della prima fattura
- iscrizione all’Ordine e verifica del perimetro professionale;
- ATECO 72.10.10;
- apertura della Partita IVA e scelta del regime fiscale;
- iscrizione e posizione ENPAB;
- polizza professionale e organizzazione dello studio;
- fatturazione e trattamento IVA corretti;
- procedure Sistema Tessera Sanitaria;
- privacy e gestione dei dati sanitari;
- accantonamento per contributi ENPAB e imposte.
Guide collegate
Consulta il regime forfettario per biologo nutrizionista, il codice ATECO, il calcolo di tasse e contributi ENPAB e la pagina sul commercialista per biologo nutrizionista.
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