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Aprire Partita IVA carrozziere 2026: ATECO 95.31.20, SCIA e requisiti

Aggiornato il 4 Settembre 2026

Home > Guide Fiscali > Aprire Partita IVA carrozziere 2026: ATECO 95.31.20, SCIA e requisiti

Per aprire Partita IVA come carrozziere nel 2026 non basta scegliere il codice ATECO e iscriversi all’INPS. La carrozzeria rientra nell’autoriparazione regolamentata: prima dell’avvio occorre verificare i requisiti tecnico-professionali, nominare un responsabile tecnico per la sede operativa e presentare la SCIA al SUAP competente.

Il codice ATECO 2025 di riferimento è 95.31.20 – Riparazione e manutenzione di carrozzerie di autoveicoli. Se l’impresa possiede i requisiti del regime forfettario, il coefficiente di redditività corretto è il 40%, non il 67% o il 78% che si trovano in alcune guide online.

Argomenti del post

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  • Cosa serve per aprire una carrozzeria
  • ATECO 95.31.20: quali lavori comprende
  • Quando servono altri codici ATECO
  • La Legge 122/1992 e le tre sezioni dell’autoriparazione
  • Responsabile tecnico: chi può esserlo
  • Requisiti professionali del responsabile tecnico
  • SCIA al SUAP: quando si presenta
  • Cabina di verniciatura ed emissioni in atmosfera
  • Rifiuti e materiali di lavorazione
  • Regime forfettario: requisiti e coefficiente 40%
  • Imposta al 5% o al 15%
  • INPS Artigiani 2026
  • Quanto costa aprire una carrozzeria
  • Checklist prima dell’apertura
  • Guide collegate
  • Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita

Cosa serve per aprire una carrozzeria

  • definire le lavorazioni effettivamente svolte;
  • verificare il possesso dei requisiti per la sezione carrozzeria dell’autoriparazione;
  • individuare il responsabile tecnico della sede operativa;
  • verificare locali, impianti e requisiti ambientali;
  • presentare la SCIA al SUAP competente;
  • aprire la Partita IVA con ATECO 95.31.20;
  • iscrivere l’impresa al Registro Imprese e, quando ne ricorrono i requisiti, all’Albo delle Imprese Artigiane;
  • aprire la posizione INPS ed eventuali altre posizioni obbligatorie;
  • scegliere il regime fiscale;
  • impostare fatturazione elettronica, contabilità e gestione documentale.

ATECO 95.31.20: quali lavori comprende

Le note ATECO 2025 dell’ISTAT ricomprendono nel codice 95.31.20 la riparazione e manutenzione delle carrozzerie di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi. Sono espressamente incluse anche:

  • riparazione del rivestimento esterno;
  • spruzzatura e verniciatura;
  • riparazione di parabrezza e finestrini;
  • riparazione dei sedili;
  • trattamenti antiruggine;
  • wrapping e applicazione di pellicole;
  • installazione di parti e accessori di carrozzeria non compresi nella fabbricazione del veicolo.

Il vecchio codice 45.20.20 appartiene alla classificazione precedente. Per una nuova apertura nel 2026 il riferimento corrente è 95.31.20.

Quando servono altri codici ATECO

Un’officina può svolgere più attività, ma il codice 95.31.20 non copre automaticamente tutto ciò che riguarda un’automobile. ATECO 2025 separa, ad esempio:

  • 95.31.10 per riparazioni meccaniche, elettriche ed elettroniche;
  • 95.31.30 per pneumatici, equilibratura e convergenza;
  • 95.31.91 per lavaggio, lucidatura e detailing.

Se queste attività vengono esercitate in modo autonomo e stabile, occorre verificare codici e abilitazioni aggiuntive. Il fatto che siano svolte nello stesso capannone non le rende automaticamente parte della sezione carrozzeria.

La Legge 122/1992 e le tre sezioni dell’autoriparazione

La Legge 122/1992 disciplina le imprese di autoriparazione. Oggi le sezioni operative sono meccatronica, carrozzeria e gommista.

Per aprire una carrozzeria bisogna quindi dimostrare i requisiti della sezione specifica. Se in futuro vengono aggiunte lavorazioni meccatroniche o da gommista, può essere necessario ampliare l’abilitazione e presentare le relative pratiche.

Responsabile tecnico: chi può esserlo

Per ogni sede operativa di autoriparazione deve essere individuato un responsabile tecnico in possesso dei requisiti previsti. Le Camere di commercio chiariscono che il responsabile deve essere inserito nell’impresa e non può essere un consulente o professionista esterno.

Può ricoprire il ruolo, se possiede i requisiti, il titolare, un socio lavorante, un amministratore, un collaboratore familiare o un dipendente/preposto. La nomina deve essere coerente con la sede dove l’attività viene realmente esercitata.

Requisiti professionali del responsabile tecnico

Le principali modalità per dimostrare l’abilitazione professionale sono:

  • diploma di istruzione secondaria o laurea in materia tecnica attinente;
  • corso professionale tecnico riconosciuto accompagnato dall’esperienza lavorativa richiesta;
  • esperienza come operaio qualificato nel settore per il periodo previsto dalla legge;
  • alcuni percorsi storici previsti per attività svolte prima dell’entrata in vigore della disciplina.

La verifica va fatta sui documenti reali del soggetto che dovrà abilitare l’officina. È sconsigliabile programmare l’apertura sulla base di una qualifica presunta e scoprire soltanto dopo la SCIA che il requisito non è riconosciuto.

SCIA al SUAP: quando si presenta

L’avvio dell’autoriparazione passa attraverso una Segnalazione Certificata di Inizio Attività al SUAP del Comune competente per la sede. La pratica viene coordinata con il Registro Imprese tramite Comunicazione Unica secondo le modalità applicabili al territorio.

Nei casi di SCIA ordinaria l’inizio può coincidere con la presentazione della segnalazione. Tuttavia non tutte le carrozzerie possono iniziare immediatamente: impianti, emissioni o altri profili ambientali possono rendere la SCIA condizionata al rilascio di un nulla osta o di un’autorizzazione.

Cabina di verniciatura ed emissioni in atmosfera

La verniciatura è inclusa nell’ATECO 95.31.20, ma l’impianto utilizzato può richiedere adempimenti ambientali. La Camera di Commercio di Sondrio segnala che le attività di riparazione e verniciatura delle carrozzerie con emissioni in atmosfera possono ricadere nella SCIA condizionata e non possono iniziare fino al rilascio del relativo nulla osta o provvedimento.

Prima di firmare un contratto di locazione o installare una cabina di verniciatura conviene quindi verificare con il SUAP e i tecnici competenti emissioni, impatto acustico, prevenzione incendi e gli altri requisiti applicabili alla sede.

Rifiuti e materiali di lavorazione

Una carrozzeria può produrre rifiuti derivanti da vernici, solventi, filtri, imballaggi, parti sostituite e altre lavorazioni. La gestione deve essere impostata secondo la normativa ambientale applicabile e in base ai rifiuti effettivamente prodotti.

La fiscalità non sostituisce questi obblighi: un commercialista può coordinare l’impostazione dell’impresa, ma la parte tecnica ambientale richiede spesso il supporto di soggetti competenti e la verifica delle procedure locali.

Regime forfettario: requisiti e coefficiente 40%

Se il titolare rispetta i requisiti generali, la carrozzeria può applicare il regime forfettario entro la soglia ordinaria di 85.000 euro di ricavi percepiti. Oltre 100.000 euro operano le regole di uscita immediata previste dalla disciplina vigente.

Il coefficiente corretto per l’attività è 40%: con 50.000 euro di incassi il reddito forfettario lordo è quindi 20.000 euro. Il restante 60% rappresenta i costi riconosciuti in modo forfettario e non va documentato per determinare il reddito fiscale.

Imposta al 5% o al 15%

L’imposta sostitutiva è normalmente del 15%. Il 5% può spettare nel periodo agevolato iniziale solo quando la nuova attività possiede tutti i requisiti previsti, compresa l’assenza di una mera prosecuzione di un’attività precedente nei casi rilevanti.

Non basta quindi aprire una nuova impresa o cambiare officina per ottenere automaticamente il 5%.

INPS Artigiani 2026

Quando ricorrono i requisiti dell’impresa artigiana, il riferimento previdenziale è la Gestione Artigiani INPS. La Circolare INPS n. 14/2026 fissa il minimale a 18.808 euro, il contributo minimo annuo a 4.521,36 euro e l’aliquota ordinaria al 24% fino alla prima fascia.

I forfettari che possiedono i requisiti possono richiedere il regime contributivo agevolato con riduzione del 35%. La domanda e gli effetti previdenziali vanno però valutati prima dell’adesione.

Quanto costa aprire una carrozzeria

Il costo della sola apertura fiscale è una parte minima dell’investimento complessivo. Per una carrozzeria possono incidere in modo rilevante:

  • locale e adeguamenti impiantistici;
  • cabina di verniciatura e sistemi di aspirazione;
  • attrezzature per raddrizzatura e riparazione;
  • compressori e utensili;
  • software e strumenti di diagnosi utili alle lavorazioni;
  • materiali, vernici e ricambi;
  • assicurazioni;
  • adempimenti ambientali e sicurezza;
  • personale.

Prima di scegliere il forfettario conviene costruire un budget realistico: la semplicità fiscale non compensa necessariamente un margine economico troppo basso o investimenti con molta IVA non recuperabile.

Checklist prima dell’apertura

  • conferma le lavorazioni e i codici ATECO;
  • verifica il responsabile tecnico e i suoi requisiti;
  • controlla il locale prima di impegnarti economicamente;
  • verifica SCIA, emissioni, rumore e prevenzione incendi con il SUAP;
  • definisci forma dell’impresa e iscrizione artigiana;
  • apri Partita IVA, Registro Imprese e INPS;
  • valuta forfettario e regime ordinario sui costi reali;
  • imposta fatturazione e gestione dei documenti;
  • organizza gli adempimenti ambientali e di sicurezza applicabili.

Guide collegate

Dopo l’apertura consulta il regime forfettario carrozziere, il codice ATECO 95.31.20, il calcolo tasse carrozziere e la guida al commercialista per carrozzeria.

Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita

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