Il codice ATECO carrozziere nel 2026 è 95.31.20, denominato Riparazione e manutenzione di carrozzerie di autoveicoli. È il codice ATECO 2025 da utilizzare per la carrozzeria e comprende anche lavorazioni come verniciatura, riparazione di parabrezza, trattamenti antiruggine e wrapping.
Il vecchio codice 45.20.20 – Riparazione di carrozzerie di autoveicoli appartiene alla classificazione precedente. Nel 2026 va considerato soltanto come riferimento storico e di raccordo. Questo passaggio è importante anche per il regime forfettario: nonostante la nuova numerazione inizi con 95, il coefficiente fiscale corretto resta 40%.
ATECO 95.31.20: attività comprese
Il perimetro ufficiale è più ampio della sola riparazione della lamiera. Il codice copre l’intervento sulla carrozzeria come insieme di lavorazioni: ripristino delle superfici esterne, verniciatura, vetri, sedili, protezione anticorrosione e parti di carrozzeria. Questa lettura evita di creare codici secondari inutili per servizi che ISTAT considera già parte della stessa attività.
Il 95.31.20 va invece distinto dalle attività che hanno una propria sottocategoria. Se il lavoro prevalente riguarda motore, elettronica o diagnostica, il riferimento è il codice ATECO meccanico 95.31.10; per l’attività elettrica ed elettronica puoi confrontare anche la guida sul codice ATECO elettrauto.
Le note ufficiali ATECO 2025 dell’ISTAT comprendono nel codice 95.31.20:
- riparazione e manutenzione delle carrozzerie di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi;
- riparazione del rivestimento esterno dei veicoli;
- spruzzatura e verniciatura;
- riparazione di parabrezza e finestrini;
- riparazione dei sedili per autoveicoli;
- trattamenti antiruggine;
- applicazione di pellicole coprenti e wrapping;
- installazione di parti e accessori di carrozzeria non inclusi nel processo di fabbricazione;
- riparazione e manutenzione delle carrozzerie di veicoli anfibi non militari.
La verniciatura non va quindi separata automaticamente dalla carrozzeria: se è svolta come lavorazione tipica della stessa attività, rientra già nel 95.31.20.
Vecchio ATECO 45.20.20: cosa cambia nel 2026
Con ATECO 2025 la vecchia attività classificata come 45.20.20 – Riparazione di carrozzerie di autoveicoli è stata ricollocata nel nuovo 95.31.20. Il cambiamento della numerazione non trasforma però la natura economica dell’attività e non comporta, da solo, un nuovo coefficiente fiscale.
Il vecchio codice può ancora apparire in documenti storici, vecchie visure, archivi o guide precedenti al passaggio ad ATECO 2025. Per una nuova apertura o una verifica aggiornata nel 2026 il riferimento deve essere il codice corrente.
Perché il coefficiente corretto è 40% e non 67%
Il punto è stato chiarito dal regime transitorio successivo all’introduzione di ATECO 2025: fino all’approvazione di nuovi coefficienti costruiti sulla nuova classificazione, il reddito forfettario continua a essere determinato utilizzando i coefficienti collegati ai corrispondenti codici ATECO 2007. Per la carrozzeria il riferimento storico è 45.20.20, appartenente al gruppo 45, che utilizza il 40%.
È quindi opportuno non applicare automaticamente il 67% solo perché il nuovo codice inizia con 95. La guida RM sul coefficiente di redditività del 40% approfondisce il raccordo tra nuova classificazione e tabella fiscale vigente.
Nel regime forfettario i coefficienti non sono stati ridisegnati semplicemente leggendo la prima parte del nuovo codice ATECO 2025. La disciplina fiscale continua a richiedere il raccordo con i gruppi merceologici utilizzati dalla tabella del forfettario.
Le istruzioni fiscali dell’Agenzia delle Entrate per il quadro LM richiamano la determinazione del reddito ai sensi della Legge 190/2014. Nel vecchio sistema ATECO la divisione 45, che comprendeva la riparazione di autoveicoli, apparteneva al gruppo con coefficiente del 40%. Il raccordo al nuovo 95.31.20 mantiene quindi il 40%.
Con 50.000 euro di ricavi, il reddito forfettario lordo è dunque 20.000 euro, non 33.500 o 39.000 euro. Usare 67% o 78% produce un errore sostanziale nel calcolo di contributi e imposta.
95.31.10: quando serve per la meccatronica
La distinzione deve seguire ciò che viene realmente venduto al cliente. Sostituire una parte di carrozzeria o riparare un vetro resta nel 95.31.20; intervenire stabilmente su motore, centraline, impianti elettrici o diagnostica richiede invece la verifica della meccatronica. Per costi e tassazione della seconda attività è utile anche la guida al regime forfettario meccanico.
Il codice 95.31.10 identifica la riparazione e manutenzione meccanica, elettrica ed elettronica di autoveicoli. Comprende, tra l’altro, interventi su motore, impianti elettrici, diagnostica, freni, climatizzazione e altre lavorazioni meccatroniche.
Se una carrozzeria svolge stabilmente anche riparazioni meccaniche o elettriche, va verificata l’aggiunta del codice e soprattutto l’abilitazione alla sezione meccatronica dell’autoriparazione. Il codice ATECO non sostituisce il requisito tecnico-professionale.
95.31.30: pneumatici e gommista
Equilibratura, convergenza, montaggio e sostituzione degli pneumatici hanno un perimetro autonomo. Se la carrozzeria offre questi servizi in modo stabile e separato, il riferimento è il codice ATECO gommista 95.31.30; per la parte fiscale puoi confrontare anche il regime forfettario gommista.
Per riparazione, montaggio e sostituzione di pneumatici il riferimento è 95.31.30. Anche in questo caso, se l’attività di gommista viene svolta in modo autonomo e abituale all’interno della stessa officina, occorre verificare sia il codice sia l’abilitazione alla relativa sezione dell’autoriparazione.
95.31.91: lavaggio, lucidatura e detailing
Lavaggio, lucidatura e detailing rientrano nel codice 95.31.91, distinto dalla carrozzeria. Una semplice lucidatura accessoria alla riparazione non significa automaticamente seconda attività; se invece il detailing è un servizio autonomo, stabile e commercializzato separatamente, può essere necessario un ulteriore inquadramento.
Soccorso stradale e altre attività
Il soccorso stradale e il traino dei veicoli appartengono a una classificazione diversa dalle riparazioni di carrozzeria. Se l’impresa offre anche recupero e trasporto dei mezzi come servizio autonomo, occorre verificare il relativo codice e gli eventuali requisiti specifici.
ATECO e abilitazione alla carrozzeria sono due controlli distinti
Il codice ATECO descrive l’attività economica, ma la carrozzeria è anche una sezione regolamentata dell’autoriparazione ai sensi della Legge 122/1992. L’impresa deve quindi avere un responsabile tecnico con i requisiti professionali richiesti e presentare la SCIA al SUAP competente.
Un codice corretto senza l’abilitazione necessaria non consente di esercitare regolarmente l’attività. Viceversa, l’abilitazione professionale non sostituisce l’aggiornamento fiscale e camerale della Partita IVA.
Verniciatura: compresa nel codice, ma con possibili adempimenti ambientali
La presenza della verniciatura dentro il 95.31.20 non elimina gli obblighi legati all’impianto. Cabina di verniciatura, solventi, filtri, rifiuti e prodotti utilizzati devono essere gestiti secondo le regole ambientali e di sicurezza applicabili. In pratica, il codice ATECO risponde alla domanda “che attività svolgo”, mentre autorizzazioni e adempimenti tecnici rispondono alla domanda “a quali condizioni posso svolgerla”.
ATECO 95.31.20 include espressamente spruzzatura e verniciatura. Tuttavia gli impianti utilizzati possono produrre emissioni in atmosfera e richiedere verifiche ambientali. Le indicazioni camerali sull’autoriparazione evidenziano che in determinati casi la carrozzeria è soggetta a SCIA condizionata e non può iniziare prima del relativo nulla osta.
Il fatto che la verniciatura sia già compresa nel codice ATECO non elimina quindi gli obblighi tecnici e ambientali dell’impianto.
Previdenza: Gestione Artigiani quando ricorrono i requisiti
Per una carrozzeria esercitata come impresa artigiana, il riferimento previdenziale tipico è la Gestione Artigiani INPS. Aliquote, minimale e contribuzione dovuta vanno però verificati sull’anno e sulla posizione concreta, perché dipendono anche da età, ruolo del titolare o dei soci e altre condizioni previdenziali. Il codice ATECO da solo non sostituisce questa verifica.
La previdenza non va comunque dedotta dal codice in modo automatico: forma dell’impresa, lavoro personale del titolare, soci e organizzazione concreta devono essere verificati insieme.
Quando aggiungere un secondo codice
La decisione va presa guardando a ricavi, organizzazione e continuità del servizio. Se una lavorazione viene eseguita solo in modo accessorio alla riparazione di carrozzeria e non è venduta come attività autonoma, non è necessario creare automaticamente un nuovo codice. Se invece l’officina promuove e fattura stabilmente un secondo servizio con un proprio mercato, conviene rappresentarlo in modo coerente anche nella posizione fiscale e camerale.
Lo stesso criterio vale per meccatronica, pneumatici, lavaggio e soccorso stradale: il codice ATECO deve descrivere ciò che l’impresa svolge realmente, mentre i requisiti professionali vanno verificati separatamente. Questa distinzione è utile anche per evitare errori nel regime forfettario quando attività diverse possono essere ricondotte a gruppi fiscali differenti.
Un codice secondario è opportuno quando esiste una seconda attività autonoma, stabile e rilevante. Prima di aggiungerlo conviene chiedersi:
- la lavorazione è già compresa nel 95.31.20?
- viene venduta come servizio autonomo?
- richiede una diversa abilitazione professionale?
- appartiene a un gruppo fiscale con coefficiente diverso?
- ha obblighi amministrativi o previdenziali specifici?
Questa verifica evita sia di creare codici inutili sia di lasciare fuori una vera seconda attività.
Domande frequenti sul codice ATECO 95.31.20
Cosa comprende il codice ATECO 95.31.20?
Comprende riparazione e manutenzione della carrozzeria, rivestimenti esterni, verniciatura, parabrezza e finestrini, sedili, antiruggine, wrapping e installazione di parti e accessori di carrozzeria.
Qual è il coefficiente forfettario corretto?
Nel periodo transitorio ATECO 2025 il coefficiente resta il 40%, perché il nuovo 95.31.20 è raccordato al vecchio 45.20.20 e continua a seguire il coefficiente del gruppo 45 finché non saranno approvati nuovi coefficienti.
Il wrapping rientra nella carrozzeria?
Sì. ISTAT include espressamente l’applicazione di pellicole coprenti su autoveicoli tra le attività del 95.31.20.
Serve un codice diverso per fare anche il gommista?
Se pneumatici, equilibratura e convergenza sono una linea autonoma e abituale, va verificato il 95.31.30 e la relativa abilitazione.
Il codice ATECO basta per aprire una carrozzeria?
No. L’autoriparazione è regolamentata: vanno verificati responsabile tecnico, requisiti professionali, SCIA e gli eventuali adempimenti ambientali e di sicurezza.
Guide collegate
Dopo aver verificato il codice consulta il regime forfettario carrozziere, la guida su come aprire Partita IVA carrozziere, il calcolo delle tasse e la pagina dedicata al commercialista per carrozzeria.
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Caterina
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