Per aprire la Partita IVA come chimico nel 2026 bisogna coordinare professione regolamentata, attività effettiva, codice ATECO, regime fiscale ed EPAP. Il titolo di chimico non corrisponde a un unico codice economico: consulenza scientifica, controllo qualità, analisi, ricerca, sicurezza e ambiente hanno perimetri diversi. La procedura corretta parte quindi da ciò che verrà realmente fatturato.
Albo dei Chimici e dei Fisici
La Federazione nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici disciplina l’accesso alla professione e distingue sezione A e sezione B. L’iscrizione all’Albo è necessaria quando si esercita la professione di Chimico o Chimico Iunior. La Partita IVA è soltanto l’inquadramento fiscale e non sostituisce abilitazione, iscrizione professionale, formazione continua o requisiti richiesti per specifiche attività.
Prima dell’apertura: descrivere i servizi
Prima di compilare la dichiarazione di inizio attività conviene elencare incarichi e risultati: consulenze tecniche, valutazioni di conformità, controllo qualità, analisi, studi su sostanze e materiali, supporto ambientale, sicurezza chimica, ricerca e sviluppo, formazione o perizie. Bisogna indicare anche se si opera in laboratorio proprio, presso il cliente o utilizzando laboratori terzi.
Come scegliere il codice ATECO
Le fonti ISTAT ATECO 2025 devono essere lette in base al servizio prevalente. Tra gli esempi indicati dagli Ordini professionali compaiono 74.99.99 per attività professionali scientifiche e tecniche residuali e 71.20.29 per controllo qualità e certificazione di prodotti. Se esiste una voce più specifica per analisi, ambiente, sicurezza o ricerca va preferita a una classificazione generica.
Laboratorio proprio o attività di consulenza
Aprire uno studio di consulenza scientifica è diverso dall’organizzare un laboratorio che esegue prove e analisi. Nel secondo caso possono incidere locali, impianti, sicurezza, gestione dei rifiuti, autorizzazioni, accreditamenti e personale. Forma dell’attività e codice ATECO vanno quindi definiti insieme; non basta aprire una Partita IVA professionale e acquistare strumentazione.
Ricerca e sviluppo
Quando l’attività principale è ricerca e sviluppo sperimentale, la classificazione deve essere cercata nella divisione 72 e non automaticamente tra le consulenze residuali. Il contratto dovrebbe chiarire oggetto del progetto, attività scientifiche, proprietà dei risultati, eventuali brevetti e responsabilità sul materiale o sui dati forniti dal cliente.
Ambiente, sicurezza e sostanze pericolose
Il chimico può operare su classificazione delle sostanze, rifiuti, emissioni, rischio chimico e conformità. Alcuni servizi appartengono a categorie ATECO specifiche di consulenza ambientale o sicurezza. È importante distinguere la consulenza dalla gestione operativa di rifiuti o da attività che richiedono autorizzazioni ulteriori.
Regime forfettario nel 2026
Se sono rispettati i requisiti, il chimico persona fisica può adottare il regime forfettario. Il limite ordinario è 85.000 euro di ricavi o compensi dell’anno precedente. Superando 85.000 ma non 100.000 euro si esce dall’anno successivo; oltre 100.000 euro opera l’uscita immediata. Vanno inoltre controllate tutte le altre cause ostative.
Coefficiente di redditività
Per molte attività professionali, scientifiche e tecniche esercitate dal chimico il coefficiente è del 78%. Il dato deve comunque essere confermato sul codice ATECO effettivamente scelto. Il coefficiente determina il reddito forfettario e non coincide con l’aliquota dell’imposta sostitutiva.
Iscrizione EPAP
Il libero professionista iscritto all’Albo rientra normalmente nell’EPAP. L’Ente indica che devono iscriversi i professionisti iscritti agli Albi delle categorie gestite che svolgono attività libero-professionale, compresi i dipendenti che esercitano anche autonomamente. L’iscrizione va gestita nei termini previsti dall’Ente a partire dall’inizio effettivo dell’attività.
Contributi da mettere a budget
La contribuzione EPAP comprende soggettivo del 10% sul reddito netto, solidarietà dello 0,2%, integrativo del 4% sul volume d’affari e maternità. Esistono minimi annuali. Per il 2026 risultano 739 euro di soggettivo minimo, 15 euro di solidarietà e 295 euro di integrativo minimo, oltre alla maternità determinata dall’Ente.
Fatturazione elettronica e contributo integrativo
Il professionista deve predisporre la fatturazione elettronica e indicare correttamente il contributo integrativo EPAP quando dovuto. Nel forfettario la fattura segue le regole del regime agevolato, compresi bollo e natura dell’operazione. Per clienti esteri vanno verificati separatamente territorialità IVA e adempimenti collegati.
Dalla scelta dell’ATECO alla prima fattura
Una volta definita l’attività, l’apertura fiscale dovrebbe essere coordinata con la data effettiva di inizio, l’iscrizione professionale e gli adempimenti EPAP. Prima della prima fattura conviene avere già deciso come descrivere le prestazioni, come esporre il contributo integrativo, come gestire il bollo e come archiviare documenti tecnici e contratti. Se il laboratorio richiede autorizzazioni o accreditamenti, l’avvio commerciale non dovrebbe precedere il completamento degli adempimenti necessari. Questo evita di dover correggere subito ATECO, fatture o posizione previdenziale.
Costi iniziali da stimare
Oltre a Ordine ed EPAP, possono incidere assicurazione, ECM quando applicabile, software, banche dati, strumenti, dispositivi di sicurezza, tarature, reagenti, smaltimenti, affitto e accreditamenti. Questi costi non sono deducibili analiticamente nel forfettario e devono essere considerati prima di scegliere il regime.
Checklist prima della prima fattura
- verificare Albo e titolo professionale;
- descrivere attività e servizi prevalenti;
- scegliere il codice ATECO effettivo;
- valutare forfettario e cause ostative;
- aprire la Partita IVA;
- gestire l’iscrizione EPAP;
- impostare fatture e integrativo;
- verificare eventuali autorizzazioni del laboratorio;
- organizzare assicurazione, sicurezza e formazione;
- stimare costi reali e liquidità per tasse e contributi.
Guide collegate
Consulta il regime forfettario per chimici, il codice ATECO del chimico, il calcolo di tasse e contributi EPAP e la guida sul commercialista per chimici.
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