Per aprire la Partita IVA come rider o fattorino bisogna prima capire come viene svolta concretamente l’attività di consegna. Il nome utilizzato dalla piattaforma non basta, da solo, per stabilire il corretto inquadramento fiscale e previdenziale.
In questa guida vediamo i passaggi principali per iniziare nel 2026: attività, codice ATECO, regime fiscale, previdenza, fatturazione e costi da considerare.
Quando serve la Partita IVA
Quando l’attività di consegna viene esercitata in maniera abituale e autonoma, deve essere valutata l’apertura della Partita IVA.
Prima di procedere è importante verificare la natura effettiva del rapporto con i committenti e le modalità con cui viene organizzato il lavoro.
Come aprire la Partita IVA per rider
- definire l’attività realmente svolta;
- individuare il codice ATECO corretto;
- valutare il regime fiscale applicabile;
- comunicare l’inizio attività all’Agenzia delle Entrate;
- verificare la gestione previdenziale corretta;
- impostare la fatturazione elettronica;
- controllare eventuali altri adempimenti collegati all’attività.
Codice ATECO per rider e fattorini
Per un rider indipendente che svolge attività di consegna, uno dei principali riferimenti ATECO 2025 è il codice 53.20.00 – Altre attività postali e di corriere.
La scelta deve comunque riflettere il servizio realmente svolto e non va effettuata soltanto sulla base del termine “rider”.
Puoi approfondire nella guida dedicata al codice ATECO per rider.
Regime forfettario
Il regime forfettario può essere applicato quando sono rispettati i requisiti previsti e non ricorrono cause di esclusione.
Nel 2026 il limite ordinario di ricavi o compensi è pari a 85.000 euro. Devono però essere verificati anche gli altri requisiti previsti dalla normativa.
Il quadro generale è disponibile nella guida sul regime forfettario per rider.
Previdenza: non esiste un unico inquadramento
Uno degli aspetti più delicati riguarda la previdenza. Non bisogna dare per scontato che tutti i rider debbano essere iscritti alla stessa gestione INPS.
A seconda di come viene esercitata l’attività, possono essere rilevanti la Gestione Separata oppure la Gestione Commercianti.
Gestione Separata
Quando ricorrono i presupposti per l’inquadramento come libero professionista senza altra previdenza obbligatoria, nel 2026 l’aliquota complessiva della Gestione Separata è pari al 26,07%.
Gestione Commercianti
Se invece l’attività presenta caratteristiche che richiedono l’iscrizione alla Gestione Commercianti, la contribuzione segue regole differenti, con contributi minimi annuali ed eventuali ulteriori contributi sul reddito eccedente il minimale.
Quanto costa aprire la Partita IVA
Non esiste un unico costo valido per tutti. Bisogna distinguere l’apertura fiscale dai costi reali dell’attività e dalla contribuzione previdenziale.
| Voce | Cosa verificare |
|---|---|
| Apertura fiscale | Comunicazione di inizio attività |
| Codice ATECO | Coerenza con il servizio di consegna |
| Regime fiscale | Forfettario o altro regime applicabile |
| Previdenza | Gestione Separata o Commercianti |
| Mezzo di lavoro | Bicicletta, scooter, manutenzione, carburante |
| Gestione fiscale | Fatture, dichiarazione e scadenze |
Quanto si paga di tasse
Nel regime forfettario il 5% o il 15% non si applicano direttamente al fatturato. Prima viene determinato il reddito forfettario e poi vengono considerati contributi e imposta sostitutiva.
Gli esempi sono disponibili nella guida sul calcolo delle tasse del rider in regime forfettario.
Fatturazione elettronica
Il contribuente forfettario deve gestire la fatturazione elettronica. Nelle operazioni nazionali ordinarie non addebita normalmente l’IVA secondo le regole proprie del regime.
Lavorare per piattaforme digitali
Molti rider ricevono incarichi attraverso piattaforme. Questo non significa che l’inquadramento fiscale possa essere determinato automaticamente dalla piattaforma utilizzata.
Bisogna verificare le modalità reali di esecuzione del lavoro, i rapporti con i committenti e la natura dell’attività esercitata.
Consegne di cibo e altri beni
Un rider può consegnare pasti, pacchi o altri beni. La classificazione fiscale dipende dal servizio concretamente svolto e dall’organizzazione dell’attività.
Bicicletta o scooter
Il mezzo utilizzato incide soprattutto sui costi economici dell’attività. Nel regime forfettario le normali spese non vengono generalmente dedotte analiticamente una per una.
Commercialista per rider
Prima dell’apertura può essere utile verificare insieme attività, ATECO, regime fiscale e previdenza, soprattutto quando l’inquadramento non è immediato.
Puoi approfondire nella pagina dedicata al commercialista per rider.
Errori da evitare
- aprire la Partita IVA senza aver definito l’attività;
- scegliere il codice ATECO soltanto in base alla parola “rider”;
- considerare automatica l’iscrizione alla Gestione Separata;
- considerare automatica l’iscrizione alla Gestione Commercianti;
- applicare automaticamente l’imposta al 5%;
- ignorare i costi reali del mezzo utilizzato.
Guide utili per rider e fattorini
- Regime forfettario per rider
- Codice ATECO per rider
- Calcolo tasse forfettario rider
- Commercialista per rider
In sintesi
Per aprire correttamente la Partita IVA come rider bisogna verificare attività, ATECO, regime fiscale, previdenza e fatturazione. Una corretta impostazione iniziale permette anche di stimare in modo più attendibile tasse e contributi.
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