Per aprire la Partita IVA come geologo nel 2026 bisogna coordinare tre aspetti: iscrizione professionale, inquadramento fiscale e previdenza. Il codice ATECO di riferimento per l’attività tipica è 71.12.50 – Attività di geologia, di prospezione geognostica e mineraria; il professionista iscritto all’Albo che esercita la libera professione è normalmente soggetto all’EPAP.
Prima della Partita IVA: abilitazione e Albo
La Partita IVA non abilita all’esercizio della professione. Per gli incarichi professionali di geologo occorre possedere i requisiti previsti dall’ordinamento e risultare iscritti all’Albo. Il Consiglio Nazionale dei Geologi rappresenta la professione a livello nazionale, mentre gli Ordini territoriali gestiscono iscrizione, quote e adempimenti degli iscritti.
Codice ATECO 71.12.50
Secondo le note ISTAT ATECO 2025, il 71.12.50 comprende prospezioni geologiche, geofisiche e sismiche, rilevamenti del terreno, attività idrologiche, rilevamento del sottosuolo e batimetria. È quindi il codice principale da valutare per il geologo che svolge consulenza e prestazioni tecniche proprie della professione.
Quando il 71.12.50 non basta
Un geologo può svolgere anche cartografia, consulenza ambientale, attività di laboratorio, ricerca o servizi tecnici che non coincidono con il nucleo del 71.12.50. Se queste attività diventano autonome e abituali può essere necessario aggiungere un altro codice ATECO. La classificazione deve seguire ciò che viene realmente fatturato, non il solo titolo professionale.
Apertura fiscale: modello AA9/12
Il libero professionista persona fisica apre normalmente la posizione IVA tramite modello AA9/12, indicando dati anagrafici, domicilio fiscale, data di inizio, attività prevalente e codice ATECO. Se ricorrono i requisiti si può applicare il regime forfettario fin dall’avvio; in caso contrario la posizione viene gestita nel regime fiscale applicabile.
Regime forfettario: coefficiente 78%
Con ATECO 71.12.50 il coefficiente di redditività è del 78%. Il forfettario può essere utilizzato se vengono rispettati limite di 85.000 euro e altre cause ostative. Il 5% iniziale non è automatico: spetta soltanto quando sono soddisfatte le condizioni previste per la nuova attività; negli altri casi l’imposta sostitutiva è del 15%.
Iscrizione EPAP
L’EPAP è l’ente previdenziale di riferimento dei geologi liberi professionisti. L’obbligo può sussistere anche per chi è contemporaneamente dipendente o già titolare di un’altra copertura previdenziale. Prima della prima fattura è quindi opportuno verificare decorrenza, modalità di iscrizione e obblighi dichiarativi verso l’Ente.
Quanto si paga all’EPAP nel 2026
L’EPAP prevede contributo soggettivo del 10% sul reddito netto professionale, solidarietà dello 0,2%, integrativo del 4% sul volume d’affari e contributo di maternità annuale. I minimi 2026 pubblicati dall’Ente sono 739 euro per il soggettivo, 15 euro per la solidarietà e 295 euro per l’integrativo. Per gli iscritti under 30 che rispettano le condizioni previste esiste una riduzione del 70% dei soli minimi per i primi tre anni.
PEC, firma digitale e assicurazione professionale
La gestione professionale richiede strumenti adeguati per comunicazioni ufficiali, documenti e incarichi. PEC, firma digitale e copertura assicurativa professionale sono elementi da organizzare fin dall’avvio, insieme all’aggiornamento professionale continuo previsto dall’ordinamento. Il costo di questi strumenti resta economicamente rilevante anche se nel forfettario non viene dedotto analiticamente.
Fatturazione elettronica e contributo integrativo
Il geologo deve emettere fatture coerenti con il regime fiscale applicato e con le regole EPAP. In forfettario non addebita normalmente l’IVA e non applica la ritenuta d’acconto, mentre il contributo integrativo previdenziale segue le regole dell’Ente. La fatturazione elettronica è obbligatoria nei casi previsti e diventa particolarmente importante per incarichi verso imprese e pubbliche amministrazioni.
Incarichi pubblici e documentazione
Relazioni geologiche e indagini sono spesso affidate nell’ambito di lavori pubblici o servizi tecnici. Oltre alla fattura possono essere richiesti estremi dell’Albo, dichiarazioni previdenziali, polizza, tracciabilità, CIG, CUP e altri dati previsti dalla procedura. La gestione amministrativa va impostata in modo coerente con il contratto e con il Codice dei contratti pubblici applicabile.
Definire incarico, compenso e spese prima di iniziare
Prima dell’avvio operativo è utile formalizzare per iscritto oggetto dell’incarico, elaborati da consegnare, sopralluoghi, tempi, compenso e spese. Un’indagine geologica può richiedere prove esterne, accessi in sito, trasferte o collaborazione con imprese specializzate: chiarire chi sostiene questi costi evita che una commessa apparentemente redditizia assorba margini non previsti. Nel forfettario, inoltre, i normali costi del professionista non vengono dedotti singolarmente.
Aggiornamento professionale e organizzazione dei documenti
Il geologo deve mantenere la propria preparazione professionale aggiornata secondo le regole dell’ordinamento. Fin dall’apertura conviene predisporre un archivio ordinato di lettere d’incarico, relazioni, polizza, attestazioni formative, fatture dei fornitori e documentazione delle indagini. Questo facilita sia il controllo professionale sia la ricostruzione economica delle singole commesse e rende più semplice il confronto tra forfettario e regime ordinario negli anni successivi.
Studio individuale, associazione o STP
Il geologo può lavorare individualmente oppure collaborare con altri professionisti. Se l’attività viene organizzata attraverso associazione professionale o società tra professionisti, cambiano adempimenti fiscali, previdenziali e organizzativi. Il regime forfettario è riservato alla persona fisica e non si trasferisce automaticamente alla società.
Checklist prima della prima fattura
- abilitazione e iscrizione all’Albo;
- definizione precisa delle prestazioni svolte;
- ATECO 71.12.50 o eventuali codici secondari;
- apertura Partita IVA;
- verifica del regime forfettario;
- iscrizione EPAP;
- PEC, firma digitale e assicurazione;
- fatturazione elettronica;
- organizzazione di documenti, incarichi e pagamenti;
- monitoraggio delle soglie fiscali durante l’anno.
Guide collegate
Consulta il regime forfettario per geologi, il codice ATECO del geologo, il calcolo di tasse e contributi EPAP e la guida sul commercialista per geologi.
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