Il calcolo delle tasse del geologo in regime forfettario parte dai compensi incassati, applica il coefficiente di redditività del 78%, sottrae i contributi EPAP deducibili e solo dopo applica l’imposta sostitutiva del 5% o del 15%. La contribuzione EPAP comprende soggettivo 10%, solidarietà 0,2%, integrativo 4% e maternità, con minimi annuali da verificare.
Per stimare il netto reale bisogna tenere separati quattro piani: reddito fiscale, contributi previdenziali, imposta sostitutiva e costi effettivi dell’attività. Il geologo può infatti avere spese significative per software GIS, trasferte, strumenti, analisi, prove e collaborazioni che nel forfettario non vengono dedotte analiticamente.
Formula per calcolare tasse e contributi del geologo
- Compensi incassati × 78% = reddito forfettario lordo.
- Reddito forfettario lordo − contributi EPAP obbligatori deducibili = base imponibile fiscale.
- Base imponibile × 15% oppure 5% = imposta sostitutiva.
- Contributo integrativo EPAP del 4% va calcolato separatamente sul volume d’affari professionale.
- Imposta + previdenza + costi reali = fabbisogno economico effettivo della professione.
Il codice ATECO tipico è 71.12.50. Per attività diverse o secondarie va verificata la classificazione nella guida sul codice ATECO del geologo.
Coefficiente di redditività del 78%
Nel forfettario il 78% dei compensi rilevanti viene considerato reddito professionale lordo. Il restante 22% rappresenta la quota di costi riconosciuta forfettariamente dal sistema.
Con 40.000 euro di compensi, ad esempio, il reddito forfettario lordo è 31.200 euro. Da questo importo si sottraggono i contributi previdenziali obbligatori deducibili effettivamente versati secondo le regole fiscali applicabili.
Contributi EPAP: soggettivo, solidarietà e integrativo
Il contributo soggettivo EPAP obbligatorio è pari al 10% del reddito netto professionale, salvo l’opzione per aliquote di supercontribuzione più elevate.
Per il 2026 l’EPAP pubblica un reddito netto minimo di 7.387 euro e un contributo soggettivo minimo di 739 euro. Il dato va confrontato con il contributo percentuale calcolato sul reddito reale.
Contributo di solidarietà EPAP 0,2%
Il contributo di solidarietà è pari allo 0,2% del reddito netto professionale. Per il 2026 il minimo pubblicato dall’Ente è di 15 euro.
Il regolamento EPAP stabilisce che contributo soggettivo, solidarietà e maternità sono deducibili ai fini delle imposte dirette dal reddito complessivo. La fonte ufficiale è il Regolamento EPAP.
Contributo integrativo EPAP 4%
Il contributo integrativo è pari al 4% del volume d’affari professionale. Per il 2026 il minimo pubblicato dall’Ente è 295 euro.
L’integrativo è una voce distinta dal soggettivo: viene normalmente addebitato al committente secondo le regole EPAP e non va sottratto automaticamente dalla base dell’imposta come se fosse un contributo personale deducibile.
Contributo di maternità
EPAP prevede anche un contributo di maternità fissato annualmente. Il valore 2026 va verificato quando l’Ente pubblica l’importo definitivo; per questo negli esempi numerici seguenti la maternità non viene incorporata nel calcolo.
Esempi numerici: compensi, contributi e imposta
Con 20.000 euro di compensi, il reddito forfettario lordo al 78% è 15.600 euro. Il soggettivo teorico al 10% è 1.560 euro e la solidarietà allo 0,2% è 31,20 euro: entrambi superano i minimi 2026.
| Compensi | 20.000 € |
| Reddito forfettario 78% | 15.600 € |
| Soggettivo 10% | 1.560 € |
| Solidarietà 0,2% | 31,20 € |
| Base fiscale indicativa | 14.008,80 € |
| Imposta 15% | 2.101,32 € |
| Imposta 5% | 700,44 € |
| Integrativo 4% | 800 € |
Esempio con 40.000 euro di compensi
Con 40.000 euro di compensi, il reddito forfettario lordo è 31.200 euro. Il soggettivo al 10% è 3.120 euro e la solidarietà è 62,40 euro.
| Compensi | 40.000 € |
| Reddito forfettario 78% | 31.200 € |
| Soggettivo 10% | 3.120 € |
| Solidarietà 0,2% | 62,40 € |
| Base fiscale indicativa | 28.017,60 € |
| Imposta 15% | 4.202,64 € |
| Imposta 5% | 1.400,88 € |
| Integrativo 4% | 1.600 € |
Esempio con 60.000 euro di compensi
Con 60.000 euro di compensi, il reddito forfettario lordo sale a 46.800 euro. Il soggettivo al 10% è 4.680 euro e la solidarietà è 93,60 euro.
| Compensi | 60.000 € |
| Reddito forfettario 78% | 46.800 € |
| Soggettivo 10% | 4.680 € |
| Solidarietà 0,2% | 93,60 € |
| Base fiscale indicativa | 42.026,40 € |
| Imposta 15% | 6.303,96 € |
| Imposta 5% | 2.101,32 € |
| Integrativo 4% | 2.400 € |
Quando incidono i contributi minimi EPAP
I minimi diventano particolarmente importanti quando il reddito professionale è basso. Se il 10% del reddito produce un soggettivo inferiore a 739 euro o lo 0,2% produce una solidarietà inferiore a 15 euro, vanno considerate le soglie minime pubblicate dall’Ente.
Lo stesso vale per l’integrativo: quando il 4% del volume d’affari produce un importo inferiore al minimo annuale, il risultato reale può essere diverso dalla semplice percentuale.
Esempio con compensi molto bassi: quando scattano i minimi
Supponiamo compensi pari a 5.000 euro. Il reddito forfettario al 78% è 3.900 euro: il soggettivo teorico al 10% sarebbe 390 euro e la solidarietà allo 0,2% sarebbe 7,80 euro. Entrambi risultano inferiori ai minimi EPAP 2026 di 739 euro e 15 euro.
Anche l’integrativo teorico del 4% su 5.000 euro, pari a 200 euro, è inferiore al minimo pubblicato di 295 euro. Questo esempio mostra perché con fatturati bassi non basta applicare le percentuali: i minimi possono incidere in modo significativo sul carico complessivo.
Agevolazione under 30 sui minimi
EPAP prevede per i nuovi iscritti che non hanno ancora compiuto 30 anni una riduzione del 70% dei contributi minimi per i primi tre anni, quando sono dovuti soltanto i minimi.
L’agevolazione viene meno quando i contributi calcolati sul reddito superano i parametri minimi. Non va quindi applicata automaticamente a ogni giovane geologo.
Supercontribuzione volontaria
Oltre al 10% obbligatorio, EPAP consente di scegliere una maggiore aliquota soggettiva volontaria. Le aliquote disponibili vanno dal 12% fino all’80% del reddito professionale netto.
La supercontribuzione aumenta il montante previdenziale ma riduce la liquidità disponibile oggi. La scelta va quindi valutata separatamente dal regime fiscale.
5% o 15%: cosa cambia nel calcolo
Il meccanismo di determinazione del reddito resta identico. Cambia l’aliquota dell’imposta sostitutiva applicata dopo la deduzione dei contributi previdenziali ammessi.
Il 5% non spetta automaticamente a chi apre una nuova Partita IVA. Devono essere rispettate tutte le condizioni previste per la nuova attività. Il quadro è nella guida sul regime forfettario per geologi.
Contributi dovuti, versati e deducibili: non sono la stessa cosa
Per una simulazione fiscale corretta bisogna distinguere il contributo maturato secondo le regole EPAP dall’importo effettivamente versato nell’anno e dalla quota fiscalmente deducibile.
Il regolamento EPAP stabilisce la deducibilità di soggettivo, solidarietà e maternità, ma il momento fiscale della deduzione dipende dai versamenti effettuati. Per questo una previsione di cassa può differire dalla dichiarazione fiscale definitiva.
Acconti EPAP e scadenze
EPAP prevede un primo acconto, un secondo acconto e un saldo secondo il calendario dell’Ente. Per il professionista è utile mantenere separata la pianificazione previdenziale da quella dell’imposta sostitutiva.
Per le date operative dell’anno corrente consulta la guida sulle scadenze EPAP.
Saldo, acconti fiscali e liquidità
L’imposta sostitutiva maturata non coincide necessariamente con il solo importo pagato alla prima scadenza. In dichiarazione possono sommarsi saldo dell’anno precedente e acconti dell’anno in corso.
Il geologo dovrebbe quindi stimare separatamente EPAP, imposta e costi tecnici e accantonare una quota degli incassi durante l’anno.
Come stimare l’accantonamento durante l’anno
Non esiste una percentuale unica valida per tutti, perché cambia con aliquota fiscale, minimi EPAP, supercontribuzione, costi dello studio e livello dei compensi. Una gestione prudente separa comunque ogni mese una quota destinata a previdenza e una quota destinata all’imposta.
La simulazione va aggiornata quando cambiano gli incassi o la posizione contributiva. Per i dati correnti su aliquote, minimi e scadenze resta utile la pagina ufficiale Pagamento contributi EPAP.
Costi reali e netto disponibile
Il reddito fiscale non coincide con il netto economico. Veicolo, carburante, software GIS, strumenti, assicurazione, formazione, trasferte, analisi, prove e collaborazioni devono essere pagati anche se nel forfettario non vengono dedotti analiticamente.
Per capire quanto resta davvero bisogna quindi sottrarre, oltre a imposta e contributi, anche i costi effettivi necessari per produrre quei compensi.
Dal calcolo fiscale al netto realmente disponibile
Una simulazione fiscale non è un conto economico completo. Due geologi con lo stesso fatturato possono avere un netto molto diverso se uno sostiene costi rilevanti per laboratorio, trasferte e collaborazioni e l’altro lavora con una struttura più leggera. Il dato utile non è soltanto quante tasse si pagano, ma quanto resta dopo previdenza, imposte e costi professionali reali.
Quando il forfettario può perdere convenienza
Il coefficiente del 78% presume implicitamente costi pari al 22% dei compensi. Se le spese reali superano stabilmente questa quota, il vantaggio del forfettario può ridursi.
Il confronto con l’ordinario diventa importante quando aumentano prove di laboratorio, collaborazioni, strumenti, trasferte, investimenti o IVA sugli acquisti che nel forfettario non viene recuperata.
Più attività e più coefficienti
Se il geologo svolge stabilmente anche consulenza ambientale, cartografia, docenza o altre attività con codici distinti, può essere necessario separare i compensi per applicare il coefficiente corretto a ciascuna attività.
Per verificare il perimetro di 71.12.50 consulta la guida sul codice ATECO geologo.
Quando rifare la simulazione
- quando gli incassi crescono più del previsto;
- quando cambia l’aliquota del 5% o 15%;
- quando termina un’agevolazione EPAP;
- quando cambia il livello dei contributi minimi;
- quando viene scelta la supercontribuzione;
- quando nasce una seconda attività;
- quando aumentano molto i costi tecnici;
- quando ci si avvicina alle soglie del forfettario.
Errori frequenti nel calcolo
- applicare il 15% direttamente ai compensi;
- confondere coefficiente 78% e aliquota fiscale;
- ignorare solidarietà e minimi EPAP;
- confondere soggettivo e integrativo;
- sottrarre automaticamente il 4% dalla base fiscale;
- considerare automatico il 5%;
- confondere contributi dovuti e contributi effettivamente versati;
- considerare netto disponibile il reddito fiscale senza sottrarre i costi reali.
Documenti utili per un calcolo preciso
- totale dei compensi effettivamente incassati;
- codice o codici ATECO utilizzati;
- prospetto EPAP dei contributi dovuti e versati;
- eventuali agevolazioni o supercontribuzione;
- aliquota del 5% o 15% effettivamente spettante;
- F24 e acconti già pagati;
- eventuali attività secondarie;
- principali costi professionali.
Per l’inquadramento iniziale trovi la guida su come aprire la Partita IVA da geologo. Per la gestione continuativa è disponibile la pagina sul commercialista per geologi.
Domande frequenti
Quanto paga di tasse un geologo forfettario?
Dipende da compensi, coefficiente 78%, contributi EPAP deducibili e aliquota del 5% o 15%. Non esiste una percentuale unica da applicare direttamente al fatturato.
Qual è il contributo soggettivo EPAP?
L’aliquota obbligatoria ordinaria è il 10% del reddito netto professionale, salvo opzione per aliquote volontarie superiori.
Qual è il contributo integrativo EPAP?
È pari al 4% del volume d’affari professionale, con minimo annuale pubblicato dall’Ente.
Il contributo di solidarietà è deducibile?
Il regolamento EPAP stabilisce che soggettivo, solidarietà e maternità sono deducibili ai fini delle imposte dirette dal reddito complessivo, secondo le regole fiscali applicabili ai versamenti effettuati.
Qual è il coefficiente di redditività del geologo?
Per la tipica attività professionale del geologo il coefficiente di riferimento nel regime forfettario è il 78%.
Il 4% EPAP riduce direttamente l’imposta?
No. Il contributo integrativo segue la propria disciplina e va tenuto distinto dai contributi personali deducibili utilizzati per determinare la base fiscale.
In sintesi
Il calcolo delle tasse del geologo forfettario segue una sequenza precisa: compensi incassati, coefficiente 78%, contributi EPAP deducibili e imposta sostitutiva del 5% o 15%.
Per una stima realistica bisogna inoltre considerare integrativo 4%, minimi EPAP, eventuale supercontribuzione, saldo e acconti e costi reali della professione. Solo così si arriva al netto realmente disponibile.
Richiedi informazioni sui nostri servizi di apertura, contabilità e gestione fiscale della Partita IVA.
- Apertura della Partita IVA
- Gestione del regime forfettario
- Gestione della contabilità semplificata
Caterina
Servizio clienti