Il calcolo delle tasse del geologo nel 2026 parte dal coefficiente di redditività del 78% e deve essere coordinato con i contributi obbligatori EPAP. Nel regime forfettario il reddito fiscale non coincide con gli incassi: si applica il coefficiente, si deducono i contributi previdenziali obbligatori ammessi e sulla base residua si applica l’imposta sostitutiva del 15% oppure del 5% quando spettante.
Dati di riferimento 2026
- ATECO tipico: 71.12.50;
- coefficiente di redditività: 78%;
- imposta sostitutiva: 15% oppure 5% se spettante;
- EPAP soggettivo: 10% del reddito netto professionale;
- EPAP solidarietà: 0,2% del reddito netto;
- EPAP integrativo: 4% del volume d’affari;
- contributo di maternità: quota annuale fissata dall’Ente.
Minimi EPAP 2026
L’EPAP pubblica per il 2026 un reddito netto minimo di 7.387 euro, con contributo soggettivo minimo di 739 euro, solidarietà minima di 15 euro e integrativo minimo di 295 euro. I minimi sono dovuti secondo le regole dell’Ente anche in presenza di redditi molto bassi o nulli, salvo agevolazioni specifiche.
Formula fiscale del forfettario
La sequenza di base è: compensi × 78% = reddito forfettario lordo. Da questo importo si sottraggono i contributi previdenziali obbligatori deducibili effettivamente versati secondo il principio fiscale applicabile. Sul reddito residuo si calcola l’imposta sostitutiva. Il contributo integrativo EPAP del 4% segue invece la propria disciplina previdenziale e va tenuto distinto dal contributo soggettivo personale.
Esempi semplificati
Gli esempi seguenti servono a mostrare il meccanismo. Per rendere confrontabili gli importi, considerano compensi professionali prima dell’integrativo EPAP e calcolano soggettivo 10% e solidarietà 0,2% sul reddito forfettario lordo. Non includono la quota maternità e non sostituiscono il calcolo EPAP definitivo o gli F24 effettivi.
| Compensi | Reddito 78% | Soggettivo 10% | Solidarietà 0,2% | Base indicativa | Imposta 15% | Imposta 5% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 20.000 € | 15.600 € | 1.560 € | 31,20 € | 14.008,80 € | 2.101,32 € | 700,44 € |
| 30.000 € | 23.400 € | 2.340 € | 46,80 € | 21.013,20 € | 3.151,98 € | 1.050,66 € |
| 50.000 € | 39.000 € | 3.900 € | 78 € | 35.022 € | 5.253,30 € | 1.751,10 € |
| 80.000 € | 62.400 € | 6.240 € | 124,80 € | 56.035,20 € | 8.405,28 € | 2.801,76 € |
| 85.000 € | 66.300 € | 6.630 € | 132,60 € | 59.537,40 € | 8.930,61 € | 2.976,87 € |
Esempio completo con 50.000 euro di compensi
Con 50.000 euro di compensi, il reddito lordo forfettario è 39.000 euro. Nell’esempio semplificato il soggettivo EPAP al 10% è 3.900 euro e la solidarietà allo 0,2% è 78 euro: sottraendo queste due componenti si ottiene una base indicativa di 35.022 euro. L’imposta sostitutiva è quindi circa 5.253,30 euro al 15% oppure 1.751,10 euro al 5%. A parte va considerato il 4% integrativo, pari teoricamente a 2.000 euro su un volume d’affari di 50.000 euro, oltre alla maternità. Per questo il carico complessivo non coincide con la sola imposta sostitutiva.
Contributo integrativo EPAP del 4%
Il contributo integrativo è pari al 4% del volume d’affari professionale secondo le regole EPAP. Per esempio, su 50.000 euro di corrispettivi professionali la componente teorica del 4% è 2.000 euro, fermo restando il modo corretto di esporla in fattura e di determinarla nel modello previdenziale. Non va confusa con il 10% soggettivo, che incide direttamente sulla posizione pensionistica dell’iscritto.
Il 4% EPAP non è l’unico contributo
Un errore frequente è considerare il solo contributo integrativo perché è visibile in fattura. Il geologo deve invece pianificare anche soggettivo, solidarietà e maternità. Per questo il netto disponibile non coincide con compensi meno 5% o 15%: la previdenza rappresenta una voce autonoma e può incidere in modo significativo.
Quando i contributi diventano deducibili fiscalmente
Nel calcolo effettivo dell’imposta conta anche quando i contributi obbligatori vengono versati. Il prospetto teorico permette di stimare il carico, ma dichiarazione fiscale e versamenti EPAP possono avere tempi diversi: per questo non è corretto prendere il contributo maturato e sottrarlo automaticamente senza verificare quanto risulta effettivamente deducibile nell’anno. Una pianificazione corretta distingue sempre contributi dovuti, contributi versati e importi fiscalmente deducibili.
Agevolazione under 30 sui minimi
L’EPAP prevede, per i nuovi iscritti con meno di 30 anni che siano tenuti ai soli contributi minimi, la possibilità di ridurre del 70% i minimi per i primi tre anni di iscrizione. L’agevolazione viene meno quando i contributi calcolati sul reddito superano i parametri minimi. Va quindi verificata annualmente e non applicata automaticamente a qualsiasi giovane geologo.
Supercontribuzione volontaria
Oltre al 10% obbligatorio, l’EPAP consente di scegliere una maggiore aliquota soggettiva volontaria per incrementare il montante previdenziale. La scelta può arrivare a percentuali superiori previste dall’Ente. Dal punto di vista finanziario, aumentare la contribuzione riduce il netto disponibile oggi ma può rafforzare la posizione previdenziale futura.
Costi reali e coefficiente del 78%
Il coefficiente presume costi pari al 22% dei compensi. Per un geologo possono però pesare veicolo, carburante, trasferte, software, GPS e strumentazione, assicurazione, formazione, prove di laboratorio e collaborazioni. Se i costi reali superano stabilmente il 22%, il forfettario può diventare meno conveniente del regime ordinario anche quando l’aliquota sostitutiva appare bassa.
Acconti, incassi e liquidità
Imposta e contributi non vengono trattenuti automaticamente al momento dell’incasso. È prudente accantonare una quota di ogni pagamento per saldo e acconti successivi. La stagionalità degli incarichi, i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e le spese anticipate per indagini possono creare differenze importanti tra reddito fiscale e liquidità disponibile. Per il forfettario conta inoltre il momento dell’incasso: una fattura emessa ma non ancora pagata non produce lo stesso effetto di un compenso già percepito.
Più attività e più coefficienti
Se il geologo svolge stabilmente anche consulenza ambientale, cartografia, docenza o altre attività con codici distinti, può essere necessario separare i ricavi per applicare il coefficiente corretto a ciascuna attività. Per verificare il perimetro del 71.12.50 consulta la guida sul codice ATECO geologo.
Guide collegate
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