Per aprire la Partita IVA come igienista dentale nel 2026 bisogna coordinare requisiti professionali, ATECO 86.99.09, previdenza, fatturazione e Sistema Tessera Sanitaria. L’igienista dentale è una professione sanitaria tecnico-assistenziale: prima della posizione fiscale devono essere in regola il titolo abilitante e l’iscrizione al relativo Albo dell’Ordine TSRM e PSTRP.
Titolo abilitante e iscrizione all’Albo
Il profilo professionale è disciplinato dal D.M. 15 marzo 1999, n. 137, richiamato dal Ministero della Salute. La Partita IVA non abilita all’esercizio: per lavorare come igienista dentale servono il titolo previsto e l’iscrizione all’Albo. Solo dopo questa verifica ha senso impostare il corretto inquadramento fiscale e previdenziale.
ATECO 86.99.09 nel 2026
La tabella ATECO 2025 della Federazione TSRM e PSTRP associa l’igienista dentale al codice 86.99.09 – Altre attività varie per la salute umana n.c.a.. È il codice da valutare per la libera professione sanitaria dell’igienista, anche quando l’attività viene svolta all’interno di studi odontoiatrici.
Perché non usare 86.23.00
Il codice 86.23.00 identifica l’attività odontoiatrica del dentista. Igienista e odontoiatra sono professioni diverse: condividere lo stesso studio o collaborare sullo stesso paziente non significa svolgere la stessa attività economica. Il codice deve quindi seguire la prestazione propria dell’igienista e non quello della struttura o del professionista committente.
Come si apre la posizione fiscale
L’inizio dell’attività viene comunicato all’Agenzia delle Entrate indicando codice ATECO, data di avvio e regime fiscale. Se ricorrono i requisiti può essere adottato il regime forfettario. Dopo l’apertura bisogna verificare l’iscrizione alla Gestione Separata INPS e predisporre fatturazione elettronica, conservazione dei documenti e procedure relative alle spese sanitarie.
Regime forfettario: coefficiente del 78%
Con ATECO 86.99.09 il coefficiente di redditività è del 78%. Su 40.000 euro di compensi, il reddito lordo forfettario è 31.200 euro. Il restante 22% rappresenta costi presunti: assicurazione professionale, quota dell’Ordine, ECM, strumenti e spostamenti non vengono dedotti analiticamente.
Gestione Separata INPS
L’igienista dentale non dispone di una Cassa previdenziale autonoma. Nel caso ordinario il riferimento è la Gestione Separata. La circolare INPS n. 8/2026 indica il 26,07% per i professionisti privi di altra copertura previdenziale obbligatoria e il 24% nei casi previsti per pensionati o soggetti già assicurati.
Sistema Tessera Sanitaria
Gli iscritti all’Albo degli igienisti dentali sono espressamente inclusi tra i soggetti che trasmettono le spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria. Il decreto MEF del 2019 li indica tra le professioni interessate. Prima di fatturare a persone fisiche è quindi utile organizzare anagrafica, opposizione quando prevista, tipologia di spesa e riconciliazione degli invii.
Fatture agli studi odontoiatrici
Quando il committente è uno studio o una società odontoiatrica, la fattura documenta l’incarico professionale dell’igienista. Il contratto dovrebbe specificare compenso, modalità della collaborazione, disponibilità degli spazi e responsabilità. È importante che la descrizione della prestazione resti coerente con il profilo dell’igienista e non venga confusa con una generica attività odontoiatrica dello studio.
Autonomia reale della collaborazione
Lavorare per un solo studio non impedisce automaticamente l’attività autonoma, ma orari, direttive, organizzazione e continuità del rapporto devono essere valutati nel loro insieme. La Partita IVA non dovrebbe essere utilizzata come semplice forma di pagamento quando il rapporto presenta caratteristiche sostanzialmente diverse. Contratto e organizzazione concreta devono quindi essere coerenti.
Prestazioni sanitarie ed esenzione IVA
Le prestazioni sanitarie rese nell’esercizio della professione e finalizzate alla tutela della salute possono rientrare nell’esenzione IVA prevista dall’articolo 10 del DPR 633/1972. Formazione, docenze o servizi non sanitari vanno invece qualificati per la loro natura concreta. Anche chi adotta il forfettario deve mantenere chiara questa distinzione.
Lavoro dipendente e Partita IVA
Se l’igienista svolge anche lavoro subordinato, nel 2026 va verificata la causa ostativa collegata ai redditi di lavoro dipendente e assimilati dell’anno precedente, con soglia di 35.000 euro salvo le eccezioni previste. La presenza di altra previdenza obbligatoria può inoltre incidere sull’aliquota della Gestione Separata.
Studio proprio o attività presso strutture altrui
La mera libera professione presso studi di terzi non richiede di trasformare automaticamente l’igienista in impresa. Se invece viene organizzata una struttura propria con locali, attrezzature, personale o servizi sanitari più ampi, occorre verificare anche autorizzazioni sanitarie e regole regionali applicabili. La Partita IVA personale, da sola, non sostituisce gli adempimenti della struttura.
Costi iniziali e convenienza
Assicurazione, Ordine, ECM, dispositivi, strumenti, formazione e trasferte possono incidere in modo rilevante. Nel forfettario questi costi non si deducono singolarmente: il sistema presume una quota del 22%. Prima di scegliere è utile confrontare costi reali e quota presunta, soprattutto se il professionista sostiene direttamente molte spese.
Rivalsa INPS e preventivi agli studi
Per chi è iscritto alla Gestione Separata può essere prevista la rivalsa facoltativa del 4% sul compenso professionale. Conviene decidere prima dell’avvio se inserirla nei preventivi e nei contratti con gli studi, evitando di trattarla come uno sconto sui contributi: l’obbligo previdenziale resta determinato secondo le regole della Gestione Separata.
Checklist prima della prima fattura
- titolo e iscrizione all’Albo verificati;
- ATECO 86.99.09 inserito;
- regime fiscale scelto;
- Gestione Separata aperta quando dovuta;
- fatturazione elettronica predisposta;
- procedura Sistema TS organizzata;
- trattamento IVA delle diverse prestazioni verificato;
- contratti con gli studi coerenti con il rapporto autonomo;
- assicurazione ed ECM in regola.
Guide collegate
Consulta il regime forfettario dell’igienista dentale, il codice ATECO 86.99.09, il calcolo di tasse e contributi e la pagina sul commercialista per igienista dentale.
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