Il calcolo delle tasse dell’igienista dentale in regime forfettario nel 2026 parte dal coefficiente di redditività del 78% associato all’ATECO 86.99.09. Sul reddito forfettario si calcolano i contributi alla Gestione Separata INPS e, dopo la deduzione dei contributi obbligatori ammessi, l’imposta sostitutiva del 15% oppure del 5% quando spettante.
Dati utilizzati nelle simulazioni
- ATECO: 86.99.09;
- coefficiente di redditività: 78%;
- Gestione Separata INPS 2026: 26,07% nel caso ordinario senza altra previdenza obbligatoria;
- aliquota 24% nei casi previsti per pensionati o soggetti già assicurati;
- imposta sostitutiva: 15% ordinaria o 5% quando spettante;
- limite ordinario del regime forfettario: 85.000 euro.
Formula di base
Il reddito lordo forfettario si ottiene moltiplicando i compensi per il 78%. Su questo reddito si determina la contribuzione previdenziale. I contributi obbligatori deducibili riducono poi la base dell’imposta sostitutiva. Le simulazioni seguenti mostrano l’ordine di grandezza del carico economico: gli F24 reali dipendono anche da saldi, acconti e contributi effettivamente versati nel periodo.
Esempio con 20.000 euro di compensi
Con 20.000 euro di compensi, il reddito lordo forfettario è 15.600 euro. Applicando il 26,07%, i contributi teorici sono circa 4.066,92 euro. La base residua è 11.533,08 euro. L’imposta stimata è circa 1.729,96 euro al 15% oppure 576,65 euro al 5%.
Esempio con 30.000 euro di compensi
Con 30.000 euro di compensi, il reddito lordo è 23.400 euro. I contributi teorici al 26,07% sono circa 6.100,38 euro. La base residua è 17.299,62 euro e l’imposta è circa 2.594,94 euro al 15% oppure 864,98 euro al 5%.
Esempio con 50.000 euro di compensi
Con 50.000 euro di compensi, il 78% produce un reddito lordo di 39.000 euro. La Gestione Separata teorica è circa 10.167,30 euro. La base residua è 28.832,70 euro e l’imposta stimata è circa 4.324,91 euro al 15% o 1.441,64 euro al 5%.
Esempio con 80.000 euro di compensi
Con 80.000 euro di compensi, il reddito lordo forfettario è 62.400 euro. I contributi teorici sono circa 16.267,68 euro. La base residua è 46.132,32 euro e l’imposta è circa 6.919,85 euro al 15% oppure 2.306,62 euro al 5%.
Esempio con 85.000 euro di compensi
Con 85.000 euro di compensi, il reddito lordo è 66.300 euro. I contributi teorici sono circa 17.284,41 euro. La base residua è 49.015,59 euro e l’imposta è circa 7.352,34 euro al 15% oppure 2.450,78 euro al 5%.
Gestione Separata INPS 2026
La circolare INPS n. 8/2026 conferma il 26,07% per i liberi professionisti senza altra tutela pensionistica obbligatoria. Nei casi previsti per pensionati o soggetti già assicurati presso altra forma pensionistica obbligatoria, l’aliquota è del 24%. Prima di calcolare gli acconti va quindi verificata la posizione personale.
Se l’igienista è anche dipendente
Il lavoro dipendente può incidere sia sulla previdenza sia sull’accesso al regime forfettario. Nel 2026 va controllata la soglia di 35.000 euro di redditi di lavoro dipendente e assimilati dell’anno precedente, salvo le eccezioni previste quando il rapporto è cessato. Non basta però avere un lavoro subordinato per applicare automaticamente il 24% INPS: servono i presupposti previdenziali previsti.
Imposta al 5%: quando può spettare
Il 5% può essere applicato per l’anno di inizio e i quattro successivi quando sono rispettate tutte le condizioni della nuova attività. Se l’igienista passa da dipendente o collaboratore a libero professionista presso lo stesso studio, la verifica sulla prosecuzione dell’attività è essenziale. La semplice apertura di una nuova Partita IVA non garantisce l’aliquota ridotta.
Costi reali e coefficiente del 78%
Il regime presume costi pari al 22% dei compensi. Nella pratica l’igienista può sostenere quota dell’Ordine, assicurazione, ECM, strumenti, materiali, dispositivi, trasferte e formazione. Se le spese reali superano stabilmente la quota presunta, il confronto con il regime ordinario diventa importante, soprattutto a compensi elevati.
Compensi da più studi odontoiatrici
Tutti i compensi incassati dai diversi studi concorrono insieme alle soglie del forfettario. Non esiste un limite separato di 85.000 euro per ogni committente. Chi collabora con più strutture dovrebbe monitorare mensilmente gli incassi complessivi, soprattutto quando riceve pagamenti differiti o concentrati in determinati periodi dell’anno.
Sistema Tessera Sanitaria e calcolo fiscale
La trasmissione delle spese al Sistema Tessera Sanitaria non modifica coefficiente, INPS o imposta sostitutiva. È un adempimento documentale collegato alle prestazioni sanitarie rese alle persone fisiche. Nel controllo annuale conviene riconciliare fatture, incassi e dati trasmessi per evitare differenze tra documentazione sanitaria e dichiarazione.
Rivalsa INPS del 4% e compenso incassato
Se l’igienista applica la rivalsa facoltativa del 4% in fattura, l’importo addebitato al committente entra nel compenso professionale e va considerato nel monitoraggio degli incassi e delle soglie del forfettario. La rivalsa non sostituisce i contributi dovuti alla Gestione Separata: serve quindi distinguere bene importo fatturato, contributi previdenziali e netto disponibile.
Acconti e liquidità
Il carico finanziario degli F24 non coincide sempre con la simulazione economica dello stesso anno, perché saldi e acconti si sommano. È prudente destinare una quota di ogni incasso a una riserva per imposte e contributi. La percentuale va calibrata sulla propria aliquota INPS, sul 5% o 15% e sulla situazione degli acconti già maturati.
Guide collegate
Prima del calcolo verifica il codice ATECO 86.99.09. Consulta anche il regime forfettario dell’igienista dentale, la guida su come aprire la Partita IVA e la pagina sul commercialista per igienista dentale.
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