Per aprire la Partita IVA da osteopata nel 2026 bisogna coordinare tre aspetti: titolo e requisiti per esercitare la professione sanitaria, codice ATECO corretto e posizione fiscale-previdenziale. ATECO 2025 individua espressamente l’attività degli osteopati nel 86.96.09.
Prima della Partita IVA: verificare il titolo professionale
L’osteopata è una professione sanitaria. Il profilo professionale deriva dal DPR 7 luglio 2021 n. 131 e l’ordinamento universitario è stato inserito nella classe L/SNT4. Il Ministero dell’Università e della Ricerca descrive l’osteopata come professionista sanitario che svolge interventi di prevenzione e mantenimento della salute attraverso trattamento osteopatico di disfunzioni somatiche non riconducibili a patologie, con tecniche manuali, non invasive ed esterne.
Titoli pregressi: cosa cambia nel 2026
Chi si è formato prima dell’avvio del percorso universitario deve verificare la propria posizione alla luce del DPCM 25 marzo 2026. Il provvedimento disciplina riconoscimento dell’esperienza professionale, equipollenza dei titoli pregressi, elenchi speciali ad esaurimento e successivo esame di abilitazione per i soggetti che rientrano nella disciplina transitoria. Non è corretto trattare tutti i vecchi diplomi privati come automaticamente equivalenti alla laurea abilitante.
Dal 1° settembre 2026 la formazione professionale cambia
Il DPCM recepisce inoltre la regola secondo cui, dal 1° settembre 2026, il corso di studio per il conseguimento del titolo professionale di osteopata può essere attivato solo dalle università previo accreditamento del MUR. Chi sta pianificando oggi l’accesso alla professione deve quindi distinguere il percorso universitario dai percorsi transitori riservati ai titoli pregressi.
Se esercitavi già prima del 2026
Chi esercitava già con un titolo pregresso non dovrebbe confondere l’apertura o la continuità della Partita IVA con il riconoscimento professionale del titolo. La disciplina transitoria richiede una verifica documentale specifica su percorso formativo ed esperienza e, per chi accede agli elenchi speciali, prevede il successivo esame di abilitazione entro il termine previsto dall’accordo. È quindi opportuno conservare attestati, programmi, ore formative, documentazione dell’attività professionale e ogni elemento utile alla procedura.
ATECO 86.96.09: non è più un codice da indovinare
Le note ISTAT ATECO 2025 includono espressamente le attività di osteopati nel codice 86.96.09 – Altre attività di medicine complementari e alternative n.c.a.. La fisioterapia 86.95.00 esclude invece gli osteopati. Vecchie guide che indicano 86.90.29 o classificazioni generiche sanitarie devono essere lette come riferimenti antecedenti alla nuova classificazione.
Apertura fiscale e fatturazione
Una volta verificato il titolo per esercitare, si apre la Partita IVA come lavoratore autonomo e si imposta la fatturazione elettronica. Per un professionista individuale senza struttura d’impresa non è normalmente necessaria l’iscrizione al Registro Imprese soltanto perché esercita l’osteopatia. La situazione cambia se vengono svolte anche attività organizzate in forma d’impresa.
Regime forfettario: coefficiente del 78%
Per questa attività professionale il coefficiente di redditività è 78%. Con 40.000 euro di compensi il reddito lordo forfettario è 31.200 euro. I costi dello studio non vengono dedotti analiticamente: la normativa riconosce in modo presunto il 22% dei compensi come quota di costo.
Gestione Separata INPS
In assenza di una cassa previdenziale professionale obbligatoria specifica, il riferimento è normalmente la Gestione Separata INPS. La circolare INPS n. 8/2026 indica un’aliquota complessiva del 26,07% per il professionista senza altra previdenza obbligatoria e del 24% per pensionati o soggetti già assicurati presso altra forma obbligatoria.
La Gestione Separata non ha il minimo fisso dei commercianti
I contributi vengono calcolati sul reddito imponibile effettivo. Il minimale di 18.808 euro pubblicato dall’INPS serve per l’accredito contributivo dell’intero anno, non per imporre automaticamente un versamento minimo fisso. Nel 2026, con aliquota 26,07%, il contributo corrispondente all’accredito annuale pieno è 4.903,25 euro.
Studio, assicurazione e privacy
Prima di iniziare vanno organizzati anche gli aspetti non fiscali: copertura assicurativa professionale, trattamento dei dati personali e sanitari, consenso e documentazione, caratteristiche dello studio e procedure di sicurezza. Se si lavora all’interno di una struttura sanitaria o professionale condivisa, è utile chiarire contrattualmente spazi, servizi, responsabilità e trattamento dei dati.
Quanto costa partire
Il budget iniziale può comprendere cauzione e affitto dello studio, lettino e arredi, assicurazione, software gestionale, strumenti informatici, formazione, consulenza fiscale e comunicazione. Il forfettario non permette di dedurre analiticamente queste spese: chi deve sostenere un investimento iniziale elevato dovrebbe confrontare il costo reale con la quota presunta del 22%.
Definire compenso e numero di prestazioni necessarie
Un semplice budget aiuta a capire se lo studio è sostenibile. Se costi professionali e personali richiedono 3.000 euro mensili di disponibilità e il compenso medio incassato per trattamento è 60 euro, non bastano 50 prestazioni per generare 3.000 euro netti: da quegli incassi vanno ancora considerati contributi, imposta, spese dello studio e giornate non lavorate. Il prezzo va quindi definito insieme al numero realistico di appuntamenti e al tasso di occupazione dell’agenda.
Checklist prima della prima fattura
- verificare titolo abilitante, equipollenza o disciplina transitoria applicabile;
- confermare ATECO 86.96.09;
- aprire la Partita IVA e scegliere il regime fiscale;
- attivare la corretta posizione in Gestione Separata;
- predisporre fatturazione elettronica e conservazione;
- organizzare assicurazione, privacy e documentazione professionale;
- verificare requisiti dello studio e della struttura in cui si opera;
- stimare compensi, costi e liquidità per contributi e imposte.
Guide collegate
Approfondisci il regime forfettario osteopata, il codice ATECO, il calcolo di tasse e contributi e la pagina sul commercialista per osteopati.
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