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Home > Guide Fiscali > Partita IVA TSRM: come aprirla, ATECO, INPS e radioprotezione

Partita IVA TSRM: come aprirla, ATECO, INPS e radioprotezione

Aggiornato il 23 Settembre 2026

Per aprire la Partita IVA come Tecnico sanitario di radiologia medica bisogna coordinare titolo abilitante, iscrizione all’Albo, codice ATECO 86.99.09, regime fiscale, Gestione Separata INPS e regole di radioprotezione. La Partita IVA consente di esercitare in forma autonoma, ma non sostituisce i requisiti professionali né autorizza da sola a gestire un centro di diagnostica per immagini o apparecchiature radiologiche.

ATECO 2025 distingue infatti il TSRM che vende la propria prestazione professionale dalla struttura organizzata che svolge diagnostica per immagini: per il professionista la FNO TSRM e PSTRP indica 86.99.09, mentre il codice 86.91.01 riguarda laboratori radiografici e altri centri di diagnostica per immagini.

Quando serve la Partita IVA al TSRM

La Partita IVA è necessaria quando il Tecnico sanitario di radiologia medica svolge attività professionale in modo abituale e autonomo, per esempio collaborando con cliniche, poliambulatori, centri diagnostici o altre strutture con un vero incarico libero-professionale.

Non è il numero di fatture a determinare da solo l’obbligo: contano continuità, organizzazione e caratteristiche reali del rapporto. Una fattura mensile verso una struttura non rende automaticamente autonomo un rapporto che, nei fatti, presenta elementi tipici del lavoro subordinato.

Prima dell’apertura: titolo abilitante e iscrizione all’Albo

Il TSRM è una professione sanitaria regolamentata. Il DM 26 settembre 1994, n. 746 definisce il profilo professionale e prevede che il tecnico possa operare nelle strutture sanitarie pubbliche o private sia come dipendente sia in regime libero-professionale.

La Partita IVA non abilita quindi alla professione: prima dell’avvio devono essere in regola titolo e iscrizione all’Albo presso l’Ordine TSRM e PSTRP territorialmente competente.

Cosa può fare il TSRM secondo il profilo professionale

Il profilo professionale attribuisce al TSRM responsabilità sugli atti di propria competenza e lo abilita a svolgere, su prescrizione medica e nel quadro previsto dalla normativa sanitaria, interventi che richiedono l’uso di radiazioni ionizzanti, energie termiche, ultrasoniche, risonanza magnetica e attività collegate alla protezionistica fisica o dosimetrica.

Il tecnico opera inoltre in collaborazione con le altre figure sanitarie previste, secondo protocolli e organizzazione della struttura. Questo punto è fondamentale anche per impostare correttamente il contratto libero-professionale.

Codice ATECO TSRM: 86.99.09

La tabella ATECO 2025 della FNO TSRM e PSTRP, predisposta nel confronto con ISTAT, associa espressamente il Tecnico sanitario di radiologia medica al codice 86.99.09 – Altre attività varie per la salute umana n.c.a..

È quindi il riferimento da verificare quando il professionista vende personalmente la propria prestazione sanitaria in forma autonoma. Il dettaglio sulla classificazione e sui casi da distinguere resta nella guida sul codice ATECO del TSRM.

TSRM autonomo e centro diagnostico: 86.99.09 e 86.91.01 non sono la stessa cosa

ATECO 2025 classifica con 86.91.01 – Attività di diagnostica per immagini i laboratori radiografici e gli altri centri di diagnostica per immagini. Questa voce identifica un’attività economica organizzata diversa dal semplice incarico professionale del singolo TSRM.

Aprire la Partita IVA con 86.99.09 non significa quindi poter aprire automaticamente un centro radiologico, installare apparecchiature o assumere gli obblighi propri dell’esercente di una pratica radiologica. Autorizzazioni sanitarie, organizzazione della struttura e radioprotezione seguono regole autonome.

Come aprire concretamente la Partita IVA

Il libero professionista persona fisica comunica l’inizio dell’attività all’Agenzia delle Entrate indicando data di avvio, domicilio fiscale, codice ATECO e regime fiscale.

  • verificare titolo abilitante e iscrizione all’Albo;
  • definire la forma concreta dell’incarico professionale;
  • utilizzare ATECO 86.99.09 quando coerente con l’attività individuale;
  • scegliere il regime fiscale applicabile;
  • verificare la Gestione Separata INPS;
  • organizzare fatturazione e Sistema Tessera Sanitaria;
  • verificare polizza, ECM, privacy e documentazione professionale;
  • chiarire con la struttura le responsabilità e le procedure di radioprotezione.

Regime forfettario: quando può usarlo il TSRM

Il TSRM può utilizzare il regime forfettario se rispetta tutti i requisiti previsti dalla disciplina. Il limite ordinario è 85.000 euro di compensi; oltre 100.000 euro percepiti nello stesso anno la fuoriuscita è immediata.

Nel 2026 va inoltre verificata, nei casi in cui rileva, la soglia di 35.000 euro dei redditi di lavoro dipendente e assimilati dell’anno precedente, oltre alle altre cause ostative.

Per requisiti e convenienza economica consulta la guida sul regime forfettario del TSRM.

Coefficiente di redditività del 78%

Per il profilo professionale considerato il coefficiente di redditività nel forfettario è 78%. Con 40.000 euro di compensi, il reddito forfettario lordo è quindi 31.200 euro.

Il restante 22% rappresenta la quota di costi riconosciuta in modo presunto. Assicurazione, quota dell’Ordine, ECM, trasferte, software e altre spese professionali non vengono dedotti analiticamente.

Gestione Separata INPS: aliquote 2026

Per il TSRM libero professionista senza una cassa previdenziale autonoma il riferimento ordinario è la Gestione Separata INPS.

  • 26,07% per i professionisti senza altra previdenza obbligatoria;
  • 24% nei casi previsti per pensionati o soggetti già assicurati presso altra forma obbligatoria.

Le aliquote sono quelle indicate dalla Circolare INPS n. 8/2026. Se il TSRM è anche dipendente, la posizione previdenziale concreta va verificata prima di applicare il 24%.

Il minimale INPS non è un contributo minimo fisso

Nel 2026 il reddito minimale della Gestione Separata è pari a 18.808 euro ai fini dell’accredito contributivo dell’intero anno. Non si tratta però di un contributo minimo fisso da versare comunque.

I contributi del professionista restano proporzionali al reddito imponibile; con redditi inferiori al minimale può ridursi l’accredito pensionistico.

Sistema Tessera Sanitaria

I Tecnici sanitari di radiologia medica rientrano tra i professionisti i cui elenchi vengono resi disponibili al Sistema Tessera Sanitaria. La disciplina è stata estesa espressamente ai TSRM già dal 2016.

Quando il professionista fattura direttamente una prestazione sanitaria a una persona fisica, vanno organizzati correttamente documento fiscale, dati dell’assistito, pagamento, eventuale opposizione e trasmissione al Sistema TS.

Fatture sanitarie verso persone fisiche: niente SdI

Le fatture relative a prestazioni sanitarie rese a persone fisiche non devono essere trasmesse tramite Sistema di Interscambio. Il divieto opera anche nei casi in cui i dati non vengano inviati al Sistema TS, per esempio a seguito dell’opposizione dell’interessato.

Il Garante Privacy chiarisce espressamente questo punto. Le fatture verso strutture sanitarie o aziende seguono invece un flusso diverso e vanno configurate in base al rapporto concreto.

Radioprotezione: la Partita IVA non cambia le regole tecniche

Quando l’attività comporta esposizione o impiego di radiazioni ionizzanti, resta applicabile il D.Lgs. 101/2020, che disciplina il sistema di radioprotezione.

La forma fiscale autonoma non trasferisce automaticamente al singolo TSRM tutti gli obblighi propri della struttura o dell’esercente della pratica. Contratto, organizzazione, apparecchiature, protocolli e responsabilità devono essere coerenti con il contesto in cui il professionista opera.

Lavorare per ospedali, cliniche e poliambulatori

Il TSRM può ricevere incarichi libero-professionali da strutture pubbliche o private quando il rapporto è realmente autonomo e compatibile con le regole applicabili.

Nel contratto è utile chiarire almeno durata, compenso, disponibilità concordate, coperture assicurative, accesso alle apparecchiature, organizzazione del lavoro, responsabilità e modalità di fatturazione.

Lavoro dipendente e Partita IVA insieme

Chi è anche dipendente deve verificare eventuali incompatibilità del rapporto e le condizioni fiscali. Per il forfettario 2026 va controllata la soglia di 35.000 euro dei redditi di lavoro dipendente e assimilati dell’anno precedente quando la verifica è dovuta.

La presenza di una diversa copertura previdenziale può inoltre incidere sull’aliquota della Gestione Separata.

Prestazioni verso strutture e prestazioni dirette al paziente

Una fattura emessa a una clinica o a un centro diagnostico e una prestazione sanitaria fatturata direttamente a una persona fisica non sono situazioni identiche.

Nel rapporto con la struttura prevalgono contratto e documentazione dell’incarico; nelle prestazioni dirette al paziente diventano centrali anche Sistema TS, tutela dei dati sanitari e regole sulla fatturazione sanitaria.

Docenza, formazione e consulenza tecnica

Il profilo professionale contempla anche attività formative e di aggiornamento. Se docenza o formazione sono accessorie all’attività principale, non significa automaticamente che serva un secondo codice ATECO.

Se però diventano una linea autonoma, abituale e organizzata con propri ricavi, va verificato un codice aggiuntivo e l’eventuale diverso coefficiente di redditività.

Costi iniziali da mettere in preventivo

  • quota di iscrizione all’Ordine;
  • assicurazione professionale;
  • commercialista o servizio fiscale;
  • formazione ed ECM;
  • trasferte verso le strutture;
  • eventuali software e strumenti di lavoro;
  • privacy e gestione documentale;
  • eventuali costi contrattuali o organizzativi connessi alle collaborazioni.

Checklist prima della prima fattura

  • titolo e iscrizione all’Albo in regola;
  • ATECO 86.99.09 verificato per l’attività individuale;
  • distinzione chiara da centro diagnostico 86.91.01;
  • regime fiscale scelto;
  • Gestione Separata verificata;
  • contratto con la struttura coerente con un incarico autonomo;
  • radioprotezione e procedure della struttura definite;
  • fatturazione B2B e sanitaria configurate correttamente;
  • flusso Sistema TS organizzato quando applicabile;
  • polizza ed ECM verificati.

Per requisiti, limiti e convenienza fiscale, approfondisci regime forfettario del TSRM. Per verificare l’inquadramento dell’attività, consulta codice ATECO 86.99.09. Per esempi numerici su imposta e contributi, usa calcolo tasse e contributi. Per la gestione fiscale continuativa, consulta commercialista per TSRM.

Domande frequenti

Qual è il codice ATECO del TSRM libero professionista?

La FNO TSRM e PSTRP associa il Tecnico sanitario di radiologia medica al codice ATECO 2025 86.99.09.

Il codice 86.91.01 è quello del singolo tecnico?

No. 86.91.01 identifica laboratori radiografici e altri centri di diagnostica per immagini, cioè un’attività organizzata diversa dall’incarico professionale individuale.

Il TSRM deve iscriversi alla Gestione Separata?

Il libero professionista senza altra cassa previdenziale autonoma deve normalmente verificare l’iscrizione alla Gestione Separata. Nel 2026 l’aliquota è 26,07% o, nei casi previsti, 24%.

Le fatture sanitarie ai pazienti passano dallo SdI?

No. Le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche non devono essere trasmesse tramite SdI.

Aprire la Partita IVA consente di aprire un centro radiologico?

No. La Partita IVA del professionista non sostituisce autorizzazioni sanitarie, requisiti organizzativi e obblighi di radioprotezione propri di un centro diagnostico.

In sintesi

Aprire la Partita IVA da TSRM significa coordinare professione sanitaria, ATECO 86.99.09, regime fiscale, Gestione Separata, Sistema Tessera Sanitaria e radioprotezione.

La distinzione più importante è tra il singolo professionista e il centro di diagnostica per immagini: il primo vende la propria prestazione, il secondo esercita un’attività organizzata soggetta a un diverso inquadramento e a ulteriori requisiti.

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