Il regime forfettario per TSRM nel 2026 può essere applicato se sono rispettati i requisiti generali del regime e l’attività libero-professionale è correttamente inquadrata. Per il Tecnico sanitario di radiologia medica il riferimento ATECO 2025 è 86.99.09, il coefficiente di redditività è 78% e la previdenza ordinaria è la Gestione Separata INPS.
Il limite ordinario resta 85.000 euro di compensi; oltre 100.000 euro percepiti nello stesso anno la fuoriuscita è immediata. Nel 2026 resta inoltre rilevante la soglia di 35.000 euro per i redditi di lavoro dipendente e assimilati dell’anno precedente, nei casi in cui la verifica sia dovuta.
Regime forfettario TSRM 2026: requisiti principali
Il TSRM può utilizzare il forfettario se esercita come persona fisica e rispetta le condizioni previste dalla legge 190/2014.
- compensi dell’anno precedente non superiori a 85.000 euro;
- assenza delle cause ostative societarie;
- rispetto della soglia sul lavoro dipendente quando applicabile;
- assenza delle cause ostative con datore o ex datore di lavoro nei casi previsti;
- rispetto degli altri requisiti generali del regime.
Limite 85.000 euro e superamento dei 100.000 euro
Se i compensi dell’anno precedente non superano 85.000 euro, il requisito quantitativo è rispettato, fermo il controllo delle altre condizioni.
Se durante il 2026 i compensi superano 85.000 euro ma non 100.000 euro, il regime cessa dall’anno successivo. Se invece superano 100.000 euro nello stesso anno, la fuoriuscita è immediata e l’IVA diventa dovuta dall’operazione che determina il superamento.
Lavoro dipendente: soglia 35.000 euro nel 2026
Nel 2026 la soglia dei redditi di lavoro dipendente e assimilati dell’anno precedente rilevante per la causa ostativa è pari a 35.000 euro nei casi in cui la verifica sia dovuta.
Per un TSRM che affianca attività autonoma e lavoro subordinato vanno quindi verificati sia il profilo fiscale sia la posizione previdenziale.
ATECO 86.99.09 e coefficiente del 78%
La FNO TSRM e PSTRP associa il TSRM libero professionista al codice 86.99.09. Nel forfettario, per questo profilo, il coefficiente di redditività è 78%.
Con 30.000 euro di compensi incassati, il reddito forfettario lordo è quindi 23.400 euro. Il restante 22% rappresenta la quota di costi riconosciuta in modo presunto.
Per la distinzione da 86.91.01, che riguarda i centri di diagnostica per immagini, consulta la guida sul codice ATECO del TSRM.
Imposta sostitutiva al 15% o al 5%
L’imposta sostitutiva ordinaria è pari al 15%. Può scendere al 5% per l’anno di avvio e i quattro successivi quando ricorrono tutte le condizioni previste per una nuova attività.
Il 5% non spetta automaticamente solo perché la Partita IVA è nuova: va verificata anche l’eventuale prosecuzione di un’attività precedente.
Gestione Separata INPS 2026: 26,07% o 24%
Il TSRM libero professionista non dispone di una cassa previdenziale autonoma e rientra normalmente nella Gestione Separata INPS.
- 26,07% per i professionisti senza altra previdenza obbligatoria;
- 24% nei casi previsti per pensionati o soggetti già assicurati presso altra forma obbligatoria.
Le aliquote sono quelle indicate dalla Circolare INPS n. 8/2026.
Il minimale INPS non è un contributo minimo fisso
Per il 2026 il reddito minimale della Gestione Separata è pari a 18.808 euro ai fini dell’accredito contributivo dell’intero anno.
Non è un contributo minimo fisso da pagare comunque: i contributi restano proporzionali al reddito imponibile.
INPS e imposta non si sommano semplicemente
Dire che il TSRM paga “26,07% + 15%” è fuorviante. Le due percentuali non si applicano automaticamente sulla stessa base.
Prima si determina il reddito forfettario applicando il 78% ai compensi; poi si calcolano i contributi; ai fini dell’imposta sostitutiva rilevano i contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati e deducibili nel periodo.
Radioprotezione e forfettario sono piani separati
Il regime fiscale non modifica gli obblighi tecnici legati alle radiazioni ionizzanti. Quando l’attività rientra nel campo del D.Lgs. 101/2020, restano applicabili le regole di radioprotezione previste per la pratica concreta e per la struttura.
Essere in forfettario non attribuisce al singolo professionista i ruoli o le autorizzazioni proprie del centro diagnostico.
Sistema Tessera Sanitaria
Il forfettario non elimina gli adempimenti sanitari. Se il TSRM fattura direttamente prestazioni sanitarie a persone fisiche, deve gestire correttamente il Sistema Tessera Sanitaria nei casi previsti.
Fatture sanitarie verso persone fisiche: niente SdI
Le fatture relative a prestazioni sanitarie rese a persone fisiche non devono essere trasmesse tramite Sistema di Interscambio. Le fatture verso strutture sanitarie o aziende seguono invece un flusso diverso.
Prestazioni a strutture: il modello economico conta
Molti TSRM lavorano quasi esclusivamente per cliniche, poliambulatori o centri diagnostici. Nel forfettario tutti i compensi incassati concorrono alle soglie del regime, indipendentemente dal committente.
Vanno inoltre valutati eventuali costi non rimborsati, trasferte e concentrazione dei compensi presso uno stesso soggetto.
Incarico autonomo e rapporto di lavoro
La presenza della Partita IVA non basta a rendere autonomo un rapporto. Se organizzazione, orari e modalità operative sono integralmente determinati dalla struttura, il rapporto va valutato anche sotto il profilo lavoristico.
Questo punto è distinto dalla convenienza fiscale del forfettario ma può diventare essenziale quando il committente coincide con il datore o ex datore di lavoro.
Costi reali e convenienza
Il coefficiente 78% presume costi pari al 22% dei compensi. Nel caso del TSRM possono incidere quota dell’Ordine, assicurazione, ECM, software, trasferte e altre spese professionali.
Se i costi reali superano stabilmente il 22%, la convenienza del forfettario va confrontata con il regime ordinario.
Docenza e formazione
Se il TSRM svolge anche docenza o formazione come attività autonoma stabile, può essere necessario un secondo codice ATECO. Se il coefficiente di redditività è diverso, i compensi devono essere separati.
Esempio rapido con 40.000 euro di compensi
Con 40.000 euro di compensi e coefficiente 78%, il reddito forfettario lordo è 31.200 euro. Su questo reddito si determina la contribuzione previdenziale secondo l’aliquota applicabile.
La base dell’imposta sostitutiva non si ottiene però sottraendo automaticamente il contributo teoricamente maturato: fiscalmente contano i contributi obbligatori effettivamente versati e deducibili.
Checklist di convenienza
- compensi entro 85.000 euro;
- assenza di cause ostative;
- soglia lavoro dipendente verificata;
- ATECO 86.99.09 coerente con l’attività individuale;
- aliquota INPS corretta;
- costi reali confrontati con il 22% presunto;
- rapporti con strutture correttamente qualificati;
- radioprotezione e Sistema TS gestiti separatamente dal regime fiscale.
Se devi ancora avviare l’attività, trovi i passaggi in come aprire la Partita IVA. Per verificare l’inquadramento dell’attività, consulta codice ATECO. Per esempi numerici su imposta e contributi, usa calcolo tasse. Per la gestione fiscale continuativa, consulta commercialista per TSRM.
Quando il 22% di costi presunti può essere poco realistico
Il TSRM che lavora per più strutture può sostenere trasferte, assicurazione, formazione, aggiornamento, dispositivi e altri costi non sempre rimborsati. Se queste spese assorbono una quota elevata del fatturato, il reddito fiscale forfettario può essere molto più alto del margine economico effettivo.
Per questo il confronto tra forfettario e ordinario dovrebbe usare almeno un anno di costi reali e non basarsi soltanto sull’aliquota del 15%.
Pianificazione della liquidità
Chi riceve compensi irregolari da più committenti dovrebbe accantonare periodicamente una quota per contributi, imposta sostitutiva e acconti. Il primo anno può apparire più leggero perché saldo e acconti non sono ancora entrati pienamente a regime.
Domande frequenti
Qual è il limite del forfettario nel 2026?
Il limite ordinario è 85.000 euro di compensi dell’anno precedente; oltre 100.000 euro percepiti nello stesso anno la cessazione è immediata.
Quanto paga di INPS un TSRM?
Nel 2026 la Gestione Separata applica il 26,07% ai professionisti senza altra previdenza obbligatoria e il 24% nei casi previsti.
Il minimale INPS è un contributo fisso?
No. Il minimale di 18.808 euro serve per l’accredito contributivo pieno.
Il lavoro dipendente esclude sempre il forfettario?
No. Vanno verificati soglia reddituale, cause ostative e posizione previdenziale concreta.
Il forfettario cambia gli obblighi di radioprotezione?
No. Il regime fiscale non modifica le regole tecniche e organizzative previste dal D.Lgs. 101/2020.
In sintesi
Il regime forfettario può essere adatto al TSRM nel 2026 se soglie, lavoro dipendente, previdenza e costi reali sono compatibili. La valutazione deve restare distinta dagli obblighi professionali e di radioprotezione.
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Caterina
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