Per aprire la Partita IVA come virtual assistant nel 2026 bisogna partire dai servizi effettivamente venduti. Se l’attività consiste soprattutto in segreteria, back office, preparazione documenti, gestione agenda, email, trascrizioni e supporto d’ufficio, ATECO 2025 indica il 82.10.00 – Attività amministrative e di supporto per le funzioni di ufficio. Il coefficiente di redditività nel regime forfettario è il 67%.
Prima dell’apertura: definire i servizi principali
Una virtual assistant può svolgere segreteria, organizzazione appuntamenti, gestione caselle email, supporto amministrativo, inserimento dati, preparazione documenti, customer care, social media, copywriting e project management. Queste attività non appartengono necessariamente allo stesso codice ATECO. Prima di aprire la Partita IVA conviene separare i servizi che genereranno la maggior parte dei compensi da quelli accessori.
ATECO 82.10.00 per segreteria e back office
Le note ufficiali ISTAT ATECO 2025 includono nella classe 82.10 servizi amministrativi e di supporto per le funzioni d’ufficio svolti per conto terzi. Il codice 82.10.00 comprende preparazione di documenti, altri servizi di segreteria, trascrizione, gestione di documenti e combinazioni di funzioni amministrative. È quindi il riferimento principale per la virtual assistant operativa.
Il vecchio 82.11.01 non è il riferimento ATECO 2025
Su molte guide e vecchie visure compare ancora il codice 82.11.01. Con la classificazione ATECO 2025 la struttura è stata modificata e le attività di supporto d’ufficio sono ricondotte al 82.10.00. Per una nuova apertura nel 2026 bisogna quindi utilizzare la classificazione vigente e verificare eventuali vecchie posizioni prima di copiare codici storici.
Apertura fiscale come lavoratrice o lavoratore autonomo
Quando il servizio è svolto personalmente e senza una struttura d’impresa, l’apertura fiscale viene normalmente impostata come lavoro autonomo. La comunicazione all’Agenzia delle Entrate deve indicare attività, codice ATECO e regime fiscale. Se invece il progetto diventa un centro servizi organizzato con personale o collaboratori stabili, l’inquadramento può cambiare e richiedere ulteriori adempimenti.
Regime forfettario e coefficiente 67%
Per il 82.10.00 il coefficiente di redditività di riferimento è il 67%. Con 30.000 euro di compensi il reddito lordo forfettario è 20.100 euro. Il restante 33% rappresenta costi presunti: computer, software, telefono, coworking, strumenti di project management, formazione e connessione non vengono dedotti singolarmente.
Gestione Separata INPS nel caso professionale
Per la virtual assistant che svolge personalmente l’attività senza organizzazione d’impresa, il riferimento previdenziale da verificare è normalmente la Gestione Separata INPS. La Circolare INPS n. 8/2026 prevede il 26,07% per chi non ha altra previdenza obbligatoria e il 24% per pensionati o soggetti già assicurati altrove.
Dipendente e virtual assistant insieme
È possibile avviare l’attività mantenendo un lavoro dipendente, ma vanno verificati il limite di reddito da lavoro subordinato rilevante per il forfettario, le cause ostative legate ai rapporti con l’attuale o precedente datore e l’eventuale divieto di concorrenza. La presenza di altra previdenza obbligatoria può inoltre modificare l’aliquota della Gestione Separata.
Customer care e 82.20.00
Rispondere a email e richieste clienti può essere accessorio alla segreteria. Se però il lavoro prevalente consiste in gestione strutturata di chiamate inbound o outbound, reclami, supporto clienti multicanale o contact center web, ATECO 2025 prevede il 82.20.00 – Attività dei call center. Il servizio va quindi descritto in modo preciso già in fase di apertura.
Social media, copywriting e consulenza
Gestione social, advertising, copywriting, grafica, traduzioni, sviluppo siti e consulenza gestionale sono servizi diversi dalla segreteria operativa. Se diventano abituali e autonomi, va valutato un secondo codice ATECO. Un’unica Partita IVA può comprendere più attività, ma è importante individuare quella prevalente e applicare correttamente coefficienti e previdenza ai diversi ricavi quando richiesto.
Contratto con il cliente: attività incluse e ore
Il contratto dovrebbe indicare attività comprese, pacchetto di ore, reperibilità, tempi di risposta, strumenti utilizzati e lavorazioni extra. Una tariffa mensile generica può diventare poco sostenibile se include richieste illimitate. Definire un perimetro chiaro aiuta anche a dimostrare che si tratta di un rapporto autonomo e non di un inserimento stabile nell’organizzazione del cliente.
Accesso a email, documenti e dati personali
La virtual assistant può accedere a caselle email, CRM, calendari, documenti, fatture e dati dei clienti. Prima di iniziare è utile definire autorizzazioni, credenziali, riservatezza, modalità di conservazione e revoca degli accessi. Privacy e sicurezza non sono solo aspetti tecnici: incidono sul contratto, sulla responsabilità e sulla scelta degli strumenti da utilizzare.
Clienti esteri e software SaaS
Il lavoro remoto rende frequenti clienti stranieri e software acquistati da fornitori esteri. Il forfettario non elimina gli adempimenti IVA collegati alle operazioni internazionali. Prima della prima fattura estera bisogna verificare natura del cliente, Paese e territorialità; anche gli abbonamenti a software internazionali devono essere gestiti correttamente.
Quanto costa iniziare davvero
I costi iniziali possono includere computer, cuffie, telefono, software di videoconferenza, CRM, strumenti di gestione attività, cloud, firma digitale, assicurazione e formazione. Nel forfettario non vengono dedotti analiticamente, quindi vanno comunque inseriti nel budget per determinare una tariffa minima sostenibile e la liquidità necessaria nei primi mesi.
Checklist prima della prima fattura
- elencare i servizi principali;
- confermare ATECO 82.10.00 o altro codice coerente;
- verificare requisiti e cause ostative del forfettario;
- definire la posizione INPS;
- attivare fatturazione elettronica;
- predisporre contratto e limiti del servizio;
- gestire privacy, credenziali e riservatezza;
- impostare clienti e software esteri;
- stimare costi, tasse e contributi.
Guide collegate
Consulta il regime forfettario virtual assistant, il codice ATECO virtual assistant, il calcolo di tasse e contributi e la pagina sul commercialista per virtual assistant.
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