Accordi per l’innovazione automotive 2026: il MIMIT ha modificato il criterio di calcolo dell’eventuale graduatoria delle domande presentate nello stesso giorno. Con il decreto direttoriale dell’8 ottobre 2026, il Ministero chiarisce che, in caso di risorse insufficienti, la selezione per l’accesso alla fase istruttoria deve basarsi sulla somma dei punteggi di quattro indicatori economico-finanziari, senza includere quello relativo alla capacità di rimborsare il finanziamento agevolato, che nell’intervento è facoltativo.
La modifica interessa le imprese della filiera automotive intenzionate a partecipare allo sportello per progetti di ricerca e sviluppo. Non cambia la data di apertura delle domande, fissata al 25 novembre 2026, né introduce un nuovo incentivo: corregge un passaggio tecnico del decreto del 17 settembre che può fare la differenza se numerose richieste si concentrano nello stesso giorno e i fondi non bastano per tutte.
Cosa cambia con il decreto MIMIT dell’8 ottobre 2026
Il provvedimento interviene sull’articolo 6, comma 4, del decreto direttoriale 17 settembre 2026. La disciplina iniziale prevedeva che, se le risorse residue non fossero state sufficienti per accogliere integralmente le domande presentate nella medesima giornata, il Ministero avrebbe stilato una graduatoria in ordine decrescente utilizzando il punteggio complessivo dell’elemento «solidità economico-finanziaria», richiamato dall’articolo 8.
Il nuovo decreto sostituisce questo riferimento generale con una regola più circoscritta: per quella graduatoria conta la somma dei punteggi attribuiti agli indicatori ii, iii, iv e v del criterio «caratteristiche del soggetto proponente», articolo 8, comma 1, lettera a), numero 3. L’indicatore i non entra dunque nel punteggio utilizzato per ordinare le richieste in questa circostanza.
La motivazione si trova nel testo ufficiale. L’indicatore i misura la capacità di rimborsare un finanziamento agevolato, ma questa forma di sostegno può essere richiesta su base volontaria. Utilizzarlo per la graduatoria potrebbe quindi rendere il confronto non omogeneo tra imprese che scelgono solo il contributo diretto e imprese che richiedono anche il finanziamento. La modifica elimina tale indicatore dallo specifico calcolo per la graduatoria in caso di richieste eccedenti i fondi disponibili nello stesso giorno.
Il testo dell’8 ottobre contiene un solo articolo di modifica. Non annuncia uno stanziamento ulteriore, non riapre una procedura già chiusa e non sostituisce in blocco le condizioni per ottenere l’agevolazione. Il PDF del decreto MIMIT dell’8 ottobre permette di verificare direttamente la formulazione adottata.
Quali quattro indicatori contano nella nuova graduatoria
Per capire il significato pratico della correzione occorre leggere insieme il nuovo articolo unico e l’articolo 8 del decreto direttoriale del 17 settembre 2026. I quattro indicatori che compongono il punteggio per l’eventuale graduatoria sono i seguenti:
- ii — Copertura finanziaria delle immobilizzazioni: confronta, in media sui due esercizi contabili, la somma di patrimonio netto e debiti a medio-lungo termine con il totale delle immobilizzazioni. Descrive in che misura gli investimenti durevoli sono coperti da fonti finanziarie coerenti con la loro durata.
- iii — Indipendenza finanziaria: considera il rapporto medio tra mezzi propri e totale del passivo nei due esercizi. Serve a rappresentare il peso del capitale proprio rispetto alle altre fonti di finanziamento dell’impresa.
- iv — Incidenza degli oneri finanziari sul fatturato: utilizza il rapporto tra interessi e altri oneri finanziari e valore della produzione. Evidenzia quanto il costo finanziario incide sull’attività economica.
- v — Incidenza della gestione caratteristica sul fatturato: misura il rapporto tra margine operativo lordo e valore della produzione. È collegato alla capacità dell’attività ordinaria di generare risultato operativo.
Si tratta di parametri derivati dai dati contabili relativi ai due esercizi indicati nella disciplina e nell’allegato di dichiarazione. Non devono essere inventati o stimati a occhio: le definizioni e le voci di bilancio utilizzabili sono indicate nell’articolo 8. Inoltre il decreto non stabilisce che i quattro rapporti possano essere sommati direttamente tra loro: parla della somma dei punteggi attribuiti ai rispettivi indicatori, secondo il sistema di valutazione previsto.
Un punto da non fraintendere è l’esclusione dell’indicatore i, capacità di rimborso del finanziamento agevolato, dal calcolo della specifica graduatoria. Non equivale a dichiarare abolite tutte le verifiche sulla solvibilità o tutti i criteri dell’articolo 8 durante l’istruttoria ordinaria. Le imprese devono ancora rispettare le condizioni e le valutazioni previste dalla misura e dalla forma di agevolazione effettivamente richiesta.
Quando serve la graduatoria e perché l’orario non decide la precedenza
La modifica non si applica come un punteggio generale che sostituisce l’intera valutazione dei progetti. L’articolo 6 del decreto del 17 settembre dispone un’istruttoria nell’ordine cronologico giornaliero di presentazione. Le richieste inoltrate nella stessa giornata sono considerate arrivate nello stesso momento, indipendentemente dall’ora e dal minuto della trasmissione.
La graduatoria interviene quando le risorse disponibili non sono sufficienti per accogliere tutte le domande presentate in quel medesimo giorno. In tale situazione il Ministero utilizza il punteggio aggiornato per stabilire l’ordine di accesso alla fase istruttoria. Il decreto di settembre stabilisce inoltre che, in caso di parità tra progetti, prevale quello con il minor costo presentato.
Esempio illustrativo: supponiamo che in una certa giornata arrivino proposte ammissibili per importi superiori alle risorse ancora disponibili. Non basta che un’impresa abbia inviato la domanda alle 10:01 anziché alle 16:00 per acquisire precedenza rispetto a un’altra impresa dello stesso giorno. Le domande ricadono nel meccanismo di graduatoria disciplinato dall’articolo 6, applicando i punteggi degli indicatori ii-v. L’esempio spiega soltanto la procedura: non anticipa l’esito o il punteggio di alcun progetto reale.
Ingresso in istruttoria e concessione del beneficio non coincidono. Il soggetto gestore deve controllare completezza, requisiti, fattibilità e coerenza tecnica ed economica del progetto. La stessa disciplina prevede controlli sui dati dichiarati: differenze emerse durante la verifica possono incidere sulla posizione in graduatoria. Le imprese non dovrebbero quindi leggere un eventuale piazzamento come promessa di finanziamento.
Chi può richiedere gli Accordi per l’innovazione automotive
La misura è rivolta a soggetti che realizzano progetti rilevanti di ricerca e sviluppo nella filiera automotive. La scheda ufficiale degli incentivi MIMIT segnala che possono partecipare imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, operanti nelle attività industriali, artigiane, di servizi all’industria e di ricerca indicate dalla disciplina. Possono essere presentate iniziative in forma congiunta, nel limite di cinque proponenti.
Non è un contributo destinato automaticamente a tutte le officine, ai rivenditori o alle attività che operano genericamente nel mercato dell’auto. Occorrono un soggetto ammissibile e un progetto in linea con le aree previste: tecnologie avanzate per mobilità sostenibile, connessa, autonoma e sicura, nuovi componenti e sistemi, oppure percorsi di riconversione e diversificazione industriale ammessi dal bando. La rilevanza del progetto e le caratteristiche del soggetto vanno valutate alla luce dei requisiti ufficiali.
Gli interventi devono presentare spese ammissibili comprese tra 5 e 40 milioni di euro e una durata prevista da 18 a 36 mesi. La dotazione individuata per gli Accordi nella filiera automotive è pari a circa 631,02 milioni di euro, nel piano pluriennale previsto dal DPCM del 10 giugno 2026. Le agevolazioni comprendono un contributo diretto alla spesa e, quando richiesto e ammesso, un finanziamento agevolato: proprio la facoltatività di quest’ultimo spiega la correzione dell’8 ottobre.
Per una panoramica sulle risorse, sugli obiettivi e sugli incentivi disponibili rimane utile la guida RM agli Accordi per l’innovazione automotive da 631 milioni. È importante distinguere tale strumento dai Mini contratti di sviluppo automotive, che seguono una misura e un iter differenti: importi e condizioni non vanno sovrapposti.
Domande dal 25 novembre: scadenze e controlli da preparare
La novità dell’8 ottobre non modifica, di per sé, le date indicate dal MIMIT per lo sportello. L’accesso alla compilazione guidata è previsto dall’11 novembre 2026 sul portale del soggetto gestore, mentre la presentazione telematica delle domande inizia dalle ore 10:00 del 25 novembre 2026, nei giorni lavorativi dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 18:00. Non bisogna confondere l’apertura della compilazione con quella dell’invio.
Il Ministero indica inoltre il 16 novembre come termine per la sottoscrizione degli Accordi quadro da parte delle amministrazioni interessate al cofinanziamento e il 20 novembre per la pubblicazione del quadro finanziario complessivo dello sportello. La disponibilità effettiva delle risorse e le comunicazioni sull’eventuale chiusura restano quindi elementi da verificare sui canali istituzionali.
Alla luce della correzione del calcolo per la graduatoria, prima di trasmettere una domanda è opportuno effettuare almeno questi controlli:
- Bilanci e dichiarazioni: verificare i dati dei due esercizi utilizzati per la solidità economico-finanziaria e la documentazione richiesta dall’allegato 5.
- Indicatori ii-v: ricostruire separatamente copertura delle immobilizzazioni, indipendenza finanziaria, incidenza degli oneri e risultato della gestione caratteristica, facendo riferimento alle voci contabili ufficiali.
- Finanziamento facoltativo: distinguere la scelta di richiedere il prestito agevolato dai parametri impiegati per l’eventuale graduatoria delle domande della stessa giornata.
- Progetto e partner: controllare requisiti di ammissione, importi minimi e massimi, durata, eventuale accordo tra proponenti e coerenza delle attività di ricerca.
- Invio e aggiornamenti: utilizzare la piattaforma indicata dal MIMIT e consultare le FAQ e i documenti aggiornati prima dell’inoltro definitivo.
Il valore pratico del decreto è dunque circoscritto ma importante: il parametro legato alla restituzione di un finanziamento opzionale non viene usato per ordinare le domande nello specifico caso di insufficienza di fondi nello stesso giorno. Il progetto resta soggetto alle altre condizioni e alle successive valutazioni. Le imprese che stanno elaborando la documentazione dovrebbero recepire la modifica nel controllo del punteggio, senza presentarla come un allentamento generalizzato dei requisiti di accesso.
Fonti ufficiali: decreti MIMIT e documentazione
La modifica è contenuta nel decreto direttoriale MIMIT dell’8 ottobre 2026, con testo integrale disponibile in PDF. La regola originale e le definizioni dei cinque indicatori risultano dal decreto direttoriale del 17 settembre 2026, in particolare dagli articoli 6 e 8. Date, requisiti e modalità dello sportello sono riportati anche nella scheda MIMIT sugli Accordi per l’innovazione automotive e nelle FAQ ufficiali. Il MIMIT ha segnalato che un comunicato relativo al nuovo decreto è in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
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