Il MIMIT mette a disposizione 631 milioni di euro per gli Accordi per l’innovazione dedicati alla filiera automotive. La misura finanzia progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ad alto contenuto tecnologico. Lo sportello apre alle ore 10:00 del 25 novembre e le domande devono essere presentate tramite la piattaforma del Fondo Crescita Sostenibile gestita da Mediocredito Centrale.
Le FAQ pubblicate dal Ministero chiariscono chi può partecipare, come funzionano i progetti congiunti, quali spese sono ammissibili e quali condizioni devono rispettare imprese, centri e organismi di ricerca. Il 40% delle risorse è riservato ai progetti realizzati interamente nelle regioni del Mezzogiorno.
Accordi per l’innovazione automotive: chi può presentare domanda
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese che svolgono attività industriali e di trasporto, comprese le imprese artigiane di produzione, le imprese che esercitano attività ausiliarie rispetto a quelle ammesse e i centri di ricerca. Gli organismi di ricerca possono partecipare ai progetti congiunti come co-proponenti.
Le FAQ MIMIT precisano che i progetti possono essere presentati anche congiuntamente da più soggetti, fino a un massimo di cinque partecipanti compreso il capofila. Sono ammesse forme di collaborazione come ATS e RTI, che però costituiscono strumenti contrattuali tra i proponenti e non beneficiari autonomi dell’agevolazione.
Quanto vale l’agevolazione
La dotazione complessiva è pari a 631 milioni di euro. Le agevolazioni possono essere concesse sotto forma di contributo diretto alla spesa fino al 50% per la ricerca industriale e fino al 25% per lo sviluppo sperimentale.
Può inoltre essere previsto un finanziamento agevolato fino al 20%. Per i progetti congiunti che coinvolgono almeno un’impresa e uno o più organismi di ricerca, il contributo diretto può essere incrementato di 10 punti percentuali per PMI e organismi di ricerca e di 5 punti percentuali per le grandi imprese, nei limiti previsti dalla disciplina europea sugli aiuti.
Progetti da 5 a 40 milioni di euro
I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere costi ammissibili compresi tra 5 e 40 milioni di euro. Le FAQ chiariscono inoltre che, ai fini della localizzazione, rileva l’unità locale nella quale viene effettivamente realizzato il progetto e non la sola sede legale dell’impresa.
Tra le spese ammissibili rientrano il personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo, strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione, servizi di consulenza, acquisizione o licenza di risultati di ricerca, brevetti e know-how, oltre alle spese generali e ai materiali secondo le modalità previste dalla misura.
Quando e come presentare la domanda
Lo sportello online apre alle ore 10:00 del 25 novembre. Le domande devono essere trasmesse attraverso la piattaforma del Fondo Crescita Sostenibile gestita da Mediocredito Centrale. Prima dell’invio è opportuno verificare requisiti soggettivi, struttura del progetto, spese previste e documentazione richiesta.
Le FAQ precisano, tra l’altro, che un’impresa può partecipare a più progetti e che le singole società appartenenti allo stesso gruppo possono presentare autonomamente una domanda, purché ciascun soggetto rispetti i requisiti previsti. Un’impresa sottoposta a procedura concorsuale non può invece accedere alla misura nei casi indicati dalla disciplina di riferimento.
Il 40% delle risorse è riservato al Mezzogiorno
Il 40% della dotazione è destinato ai progetti realizzati interamente in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia. La riserva riguarda quindi la localizzazione effettiva del progetto nelle unità produttive interessate.
Cosa succede se le richieste superano i fondi disponibili
Se le risorse non sono sufficienti a coprire tutti i progetti presentati, il Ministero prevede una graduatoria costruita sulla base di indicatori legati alla solidità economico-finanziaria dei proponenti. La presentazione della domanda non equivale quindi automaticamente all’ammissione al beneficio.
Automotive: attenzione a non confondere le diverse misure
Gli Accordi per l’innovazione da 631 milioni sono distinti dai mini contratti di sviluppo automotive, già trattati su Regimeminimi.com. Le due misure hanno dotazioni, requisiti e procedure differenti: prima di preparare la domanda è quindi importante verificare quale strumento corrisponde al progetto dell’impresa.
Fonti ufficiali MIMIT
Il quadro generale è contenuto nella comunicazione MIMIT sugli Accordi per l’innovazione automotive. I chiarimenti operativi sono raccolti nelle FAQ ufficiali MIMIT.
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