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Home > News > Bonus Cicogna INPS 2026: 500 euro, domanda entro il 30 ottobre

Bonus Cicogna INPS 2026: 500 euro, domanda entro il 30 ottobre

Aggiornato il 5 Ottobre 2026

Il Bonus Cicogna 2026 INPS riconosce 500 euro per bambini nati o adottati nel 2025, ma non è un bonus universale. È riservato alle famiglie collegate alla Gestione Postelegrafonici ed ex IPOST previste dal bando INPS. La domanda è aperta fino alle ore 12 del 30 ottobre 2026 tramite il Portale prestazioni welfare. citeturn109490search0turn109490search3

Per l’edizione 2026 sono previsti 960 contributi da 500 euro, per una dotazione complessiva di 480.000 euro. Il pagamento non è automatico: dopo la chiusura delle domande l’INPS forma una graduatoria secondo i criteri del bando. citeturn109490search12

Bonus Cicogna 2026: a chi spetta

Possono partecipare i bambini nati o adottati nel 2025 che siano figli o orfani dei soggetti ammessi dal bando. L’INPS indica in particolare:

  • dipendenti del Gruppo Poste Italiane SpA soggetti alla trattenuta prevista per la Gestione Postelegrafonici;
  • dipendenti iscritti alla Gestione Postelegrafonici;
  • pensionati già dipendenti del Gruppo Poste Italiane;
  • pensionati già dipendenti IPOST.

La semplice nascita o adozione di un figlio nel 2025 non basta quindi per accedere al contributo: deve esistere anche il requisito soggettivo collegato alla posizione lavorativa o pensionistica prevista dall’INPS. citeturn258119search0turn258119search2

Nei casi particolari previsti dal bando, il richiedente può essere anche il coniuge o l’altro genitore avente titolo, oppure il tutore del beneficiario. È quindi importante distinguere tra titolare del diritto, richiedente e bambino beneficiario: non sempre coincidono nella stessa persona.

Se nel nucleo sono presenti più bambini che rispettano autonomamente i requisiti del concorso, va verificata la necessità di presentare una domanda distinta per ciascun beneficiario. Il controllo va fatto direttamente nella procedura welfare INPS prima dell’invio definitivo.

Quanto spetta: 500 euro e 960 contributi disponibili

Il contributo è pari a 500 euro per ciascun beneficiario ammesso. Il bilancio preventivo INPS della Gestione ex IPOST per il 2026 stanzia 480.000 euro per il Bonus Cicogna; rapportato all’importo unitario di 500 euro, corrisponde a 960 contributi. citeturn109490search12

Poiché si tratta di un concorso, presentare la domanda entro la scadenza non garantisce automaticamente il pagamento: conta la posizione nella graduatoria finale.

Scadenza Bonus Cicogna 2026: domanda entro il 30 ottobre

La finestra ufficiale va dalle ore 12 del 1° settembre alle ore 12 del 30 ottobre 2026. Alla data attuale la procedura è quindi ancora aperta. citeturn109490search0

È consigliabile non attendere l’ultimo giorno, soprattutto se bisogna ancora sistemare DSU, ISEE o dati anagrafici. Una domanda compilata in fretta può creare problemi proprio sugli elementi che incidono sulla graduatoria.

Come fare domanda online sul sito INPS

La domanda deve essere presentata online tramite il Portale prestazioni welfare dell’INPS. L’Istituto indica espressamente questo canale per il Bonus Cicogna 2026. citeturn109490search0turn258119search2

In pratica conviene procedere così:

  1. accedere ai servizi INPS con una delle credenziali digitali ammesse;
  2. entrare nel Portale prestazioni welfare;
  3. cercare il bando Bonus Cicogna 2026;
  4. verificare i dati del titolare e del bambino beneficiario;
  5. controllare la presenza della DSU e dell’ISEE richiesto;
  6. compilare i dati richiesti dal bando;
  7. inviare definitivamente la domanda;
  8. conservare la ricevuta e controllare successivamente lo stato della pratica.

Prima dell’invio definitivo è utile rileggere con attenzione i dati anagrafici del bambino, il rapporto con il titolare del diritto e gli estremi collegati alla posizione Poste Italiane/ex IPOST. Un errore materiale può rendere più difficile la lavorazione della domanda e richiedere successive verifiche.

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Dopo l’invio, la ricevuta va conservata insieme alla documentazione utilizzata per la domanda. È il riferimento da usare se occorre verificare lo stato della pratica o chiedere chiarimenti all’INPS.

Quali documenti e dati conviene preparare

Prima di iniziare la compilazione è utile avere a disposizione:

  • dati anagrafici del bambino nato o adottato nel 2025;
  • dati del titolare del diritto;
  • informazioni sulla posizione presso Poste Italiane, Gestione Postelegrafonici o ex IPOST;
  • DSU e ISEE 2026 correttamente acquisiti;
  • dati necessari per l’accredito del contributo;
  • eventuale documentazione relativa all’adozione o alla tutela, se richiesta dal caso specifico.

Per verificare l’indicatore puoi consultare anche la guida all’ISEE 2026.

ISEE e graduatoria: perché sono importanti

Il Bonus Cicogna non viene assegnato in ordine cronologico di presentazione della domanda. Dopo la chiusura del bando l’INPS forma una graduatoria secondo i criteri previsti.

Per questo è importante che la DSU sia stata presentata e che l’ISEE riferito al nucleo del beneficiario sia disponibile e corretto. Un dato ISEE mancante o non acquisito può incidere sulla posizione in graduatoria.

Il controllo dell’ISEE è utile anche per altre prestazioni familiari. Per esempio puoi verificare le soglie dell’Assegno unico 2026 e i controlli INPS su DSU e ISEE.

Se la DSU è stata presentata da poco, conviene verificare che l’attestazione sia effettivamente disponibile prima di chiudere la domanda. Il punto non è soltanto “avere fatto l’ISEE”, ma assicurarsi che il dato corretto sia acquisibile nella procedura collegata al concorso.

In presenza di situazioni familiari particolari, come genitori non coniugati e non conviventi, può essere necessario verificare quale tipologia di ISEE sia richiesta per il minore. Anche in questo caso il riferimento resta la procedura INPS e la documentazione del bando.

Dove vedere lo stato della domanda e la graduatoria

Dopo l’invio, la pratica può essere controllata nell’area riservata del Portale welfare. La domanda non si trasforma subito in pagamento: occorre attendere la conclusione del concorso e la pubblicazione della graduatoria.

Quando l’INPS pubblicherà la graduatoria 2026, il riferimento corretto sarà la pagina ufficiale del bando e la propria area personale. È quindi utile conservare la ricevuta della domanda e controllare periodicamente lo stato della pratica.

La graduatoria è il passaggio decisivo perché il Bonus Cicogna non funziona come una prestazione riconosciuta automaticamente a tutti i richiedenti in possesso dei requisiti. Il numero dei contributi è limitato e l’assegnazione avviene nell’ambito della procedura concorsuale.

Se la domanda risulta correttamente acquisita ma il beneficiario non rientra tra gli assegnatari, non significa necessariamente che la richiesta fosse errata: può dipendere dalla posizione ottenuta rispetto agli altri partecipanti.

Bonus Cicogna e Bonus nuovi nati: non sono la stessa misura

Il nome può creare confusione. Il Bonus Cicogna è una prestazione di welfare collegata alla Gestione Postelegrafonici e al Fondo ex IPOST; non coincide con le misure generali riconosciute alle famiglie per nascita o adozione.

Di conseguenza, un genitore che non ha alcun collegamento con Poste Italiane o ex IPOST non può richiedere questo specifico contributo soltanto perché ha avuto un figlio nel 2025.

È quindi sbagliato cercare il Bonus Cicogna come alternativa generalizzata all’Assegno unico o agli altri sostegni per la natalità. Si tratta di una misura di welfare settoriale, con una platea circoscritta e un bando specifico.

Errori da evitare prima dell’invio

  • pensare che il bonus sia aperto a tutti i nuovi nati;
  • presentare la domanda senza verificare il requisito Poste Italiane/ex IPOST;
  • aspettare il 30 ottobre per controllare DSU e ISEE;
  • confondere l’invio della domanda con il diritto automatico ai 500 euro;
  • non conservare la ricevuta della pratica;
  • non controllare successivamente graduatoria e stato della domanda.

Domande frequenti sul Bonus Cicogna 2026

Quando scade il Bonus Cicogna 2026?

Alle ore 12 del 30 ottobre 2026. citeturn109490search0

Quanto vale il contributo?

500 euro per ciascun beneficiario ammesso.

È aperto a tutti i bambini nati nel 2025?

No. Il bando riguarda bambini nati o adottati nel 2025 appartenenti alle categorie collegate a Poste Italiane, Gestione Postelegrafonici ed ex IPOST indicate dall’INPS. citeturn109490search0

Dove si presenta la domanda?

Online, attraverso il Portale prestazioni welfare INPS. citeturn258119search2

Il pagamento è automatico dopo l’invio?

No. Si tratta di un concorso e il contributo viene assegnato sulla base della graduatoria.

Fonti ufficiali

  • INPS — Bonus Cicogna 2026: online il bando di concorso
  • INPS — Credito e welfare dipendenti pubblici

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