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Home > News > Bonus concimi 2026: importi e domanda AGEA

Bonus concimi 2026: importi e domanda AGEA

Aggiornato il 24 Ottobre 2026

Bonus concimi 2026: la domanda per gli aiuti AGEA contro il caro fertilizzanti va presentata entro il 20 novembre 2026. Le istruzioni operative n. 89/2026 riguardano il sostegno straordinario di 136,8 milioni di euro destinato alle aziende agricole penalizzate dall’aumento dei costi dei concimi legato alla crisi in Medio Oriente. Gli importi sono calcolati per ettaro e coltura: secondo il ricalcolo AGEA, ad esempio, spettano potenzialmente 56,36 euro per ettaro di mais da granella e 22,40 euro per ettaro di olivo, prima delle verifiche della posizione aziendale.

Il decreto MASAF del 15 settembre 2026 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 17 ottobre. La misura utilizza una domanda automatica predisposta nel SIAN, ma le successive istruzioni AGEA prevedono la presentazione tramite il portale con l’assistenza di un CAA. Non bisogna quindi confondere la precompilazione con l’assenza di qualsiasi passaggio da seguire: è importante verificare la propria posizione e la reale operatività della procedura, soprattutto perché una comunicazione del 23 ottobre segnalava che il sistema non era ancora disponibile per tutte le aziende.

Chi può ricevere il bonus concimi 2026

La condizione essenziale è aver presentato entro il 25 luglio 2026 la domanda di aiuto per interventi a superficie, con superfici e colture correttamente registrate nel fascicolo aziendale. Per il calcolo rilevano le superfici condotte con titolo valido e presenti nel fascicolo alla data di riferimento del 15 maggio 2026, nel rispetto dei controlli amministrativi previsti dalla misura.

Non tutte le colture agricole sono ammesse allo stesso aiuto. Lo studio ISMEA richiamato dal decreto MASAF pubblicato in Gazzetta Ufficiale individua quelle nelle quali l’incremento del costo dei fertilizzanti contenenti azoto, fosforo e potassio supera l’1,5% del valore della produzione per ettaro. Il pagamento è commisurato alle superfici ammissibili, senza applicare indistintamente la stessa cifra a qualsiasi coltivazione.

Tra le colture incluse ci sono cereali, mais da granella e da insilato, barbabietola, girasole, colza e ravizzone, olivo, nocciolo e alcune foraggere non leguminose. Per le produzioni non comprese nella misura nazionale per ettaro, come vite, molte colture frutticole e orticole, il decreto contempla la possibilità di interventi regionali tramite sviluppo rurale, che non costituiscono automaticamente un bonus nazionale già concesso.

Importi AGEA per ettaro: la tabella 2026

Il decreto ha fissato importi massimi iniziali per coltura, ma le superfici potenzialmente beneficiarie superano le risorse stanziate. AGEA Coordinamento ha quindi ridotto proporzionalmente gli importi unitari di circa il 12%. Per evitare aspettative errate, la tabella distingue i valori massimi del decreto dai valori ricalcolati pubblicati sulla base delle indicazioni AGEA.

Coltura Massimo DM €/ha Ricalcolo AGEA €/ha
Cereali, escluso mais da granella e ceroso 35,25 30,90
Mais da granella 64,30 56,36
Mais da insilato ceroso 41,55 36,42
Altre foraggere seminative non leguminose 32,80 28,75
Barbabietola da zucchero 35,30 30,94
Girasole 36,00 31,56
Colza e ravizzone 29,60 25,95
Olivo 25,55 22,40
Nocciolo 30,25 26,52

I valori ricalcolati sono riepilogati da Confagricoltura Piacenza sulla base della circolare AGEA. Un’impresa con 10 ettari ammissibili di mais da granella potrebbe ricevere, in via esemplificativa, 563,60 euro; per 4 ettari ammissibili di olivo il calcolo teorico è 89,60 euro. Il contributo effettivo dipende dall’esito dei controlli, dalle superfici riconosciute e dalla situazione del beneficiario.

Questi importi non sono percentuali della fattura dei concimi. Il sostegno è stato costruito su costi aggiuntivi stimati per ettaro e tipologia di coltura, secondo una metodologia tecnica; non equivale a un rimborso del 50% di qualsiasi acquisto di fertilizzante eseguito dall’azienda. Per questo è possibile verificare l’aiuto potenziale partendo dalle superfici, ma non limitandosi a sommare scontrini o fatture.

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Domanda AGEA: termine 20 novembre 2026

Le Istruzioni operative AGEA n. 89, protocollo 85179 del 19 ottobre 2026, fissano il termine del 20 novembre 2026 per la presentazione. La Regione Campania mette a disposizione il riferimento nell’archivio ufficiale di circolari e istruzioni AGEA, mentre una comunicazione del 23 ottobre di Confagricoltura Rovigo ne riassume le modalità: utilizzo del SIAN e assistenza di un Centro di assistenza agricola (CAA).

Si parla di domanda automatica perché AGEA predispone le informazioni utilizzando la domanda PAC e il fascicolo aziendale. Tuttavia, le istruzioni operative e le comunicazioni degli operatori prevedono che il produttore verifichi e presenti la domanda tramite il canale stabilito, con il supporto del CAA. È quindi opportuno contattare il CAA che segue l’azienda per verificare tempestivamente le superfici e l’apertura effettiva della procedura: il termine non va ignorato pensando che il pagamento avvenga sempre senza conferma o presentazione.

Il meccanismo forfettario per ettaro non richiede ordinariamente di ricostruire il maggior costo attraverso le singole fatture di fertilizzanti nella domanda precompilata, ma restano fondamentali dati corretti nel fascicolo, titoli di conduzione, superfici e verifiche del sistema di monitoraggio agricolo. Il controllo AGEA interessa il 100% delle superfici oggetto di richiesta mediante il sistema AMS, secondo la procedura comunicata. Una posizione con irregolarità non può essere considerata ammessa automaticamente all’aiuto.

Le imprese dovrebbero controllare in particolare la corrispondenza fra superficie dichiarata, coltura risultante nel fascicolo e tipologia ammessa dal decreto. Non è corretto modificare retroattivamente la descrizione di una coltura solo per rientrare in una categoria incentivata: eventuali errori effettivi vanno gestiti secondo le procedure consentite dall’organismo pagatore e con documentazione adeguata.

Pagamenti 2027: quota europea e nazionale

Il plafond complessivo è pari a 136.797.600 euro, costituito da 45.599.200 euro di risorse dell’Unione europea e fino a 91.198.400 euro di cofinanziamento nazionale. Non sono 136 milioni per singola regione e non si aggiungono automaticamente ad altre misure sul carburante: il fondo riguarda specificamente il rincaro dei fertilizzanti per i beneficiari e le colture ammessi.

I termini di pagamento previsti dal quadro europeo e nazionale sono il 28 febbraio 2027 per la quota comunitaria e il 31 maggio 2027 per il sostegno nazionale. Sono scadenze previste per l’erogazione agli agricoltori ammessi, non date di presentazione della domanda e non garanzie che ogni pratica individuale sarà liquidata in una specifica giornata.

Una misura separata, prevista dall’articolo 6 del decreto, consente alle Regioni e Province autonome di attivare interventi tramite il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale per colture con incidenza dell’aumento dei costi inferiore alla soglia dell’1,5%. Le aliquote di sostegno possono arrivare al 50% dei maggiori costi e, nelle condizioni previste per gli impegni di riduzione dei fertilizzanti, fino all’80%. Questi strumenti dipendono dalle risorse e dalle decisioni regionali: non si sostituiscono automaticamente alla domanda AGEA nazionale.

Occorre infine distinguere il bonus concimi dagli altri aiuti legati ai costi dell’energia e del gasolio. Per esempio, il recente DL 193/2026 sui sostegni a trasporti, agricoltura e pesca riguarda spese e condizioni differenti. Anche gli aiuti per danni da eventi climatici, come quelli descritti nella nostra news sul maltempo Piemonte 2026, seguono presupposti diversi. Quando gli stessi costi potrebbero essere coperti da più misure, bisogna evitare sovracompensazioni secondo le regole applicabili.

Domande frequenti e fonti

Il bonus concimi 2026 è automatico? La domanda è predisposta automaticamente nel SIAN sulla base della PAC, ma le istruzioni AGEA 89/2026 prevedono la presentazione entro il 20 novembre. È necessario verificare con il CAA la procedura effettivamente disponibile e la posizione dell’azienda.

Posso fare domanda se non ho presentato la PAC a superficie entro il 25 luglio? Il decreto individua come beneficiari della misura nazionale gli agricoltori che hanno presentato la domanda nei termini indicati. Eventuali altre forme di aiuto o fattispecie particolari devono essere esaminate separatamente, senza presumere l’accesso a questa procedura.

Quanto spetta per 5 ettari di olivo? Utilizzando l’importo AGEA ricalcolato di 22,40 euro per ettaro, il totale teorico è di 112 euro, a condizione che tutti e cinque gli ettari siano ammissibili. Il valore concreto va verificato nell’esito della domanda.

Vite, frutta e ortaggi sono finanziati? Non rientrano, secondo le analisi indicate, nel sostegno nazionale per le colture sopra soglia. È prevista la possibilità di interventi regionali specifici, che però devono essere attivati e verificati nella propria regione.

Le fonti ufficiali sono il decreto MASAF del 15 settembre 2026, pubblicato in Gazzetta il 17 ottobre, il testo e gli allegati pubblicati dal Ministero dell’Agricoltura e le istruzioni AGEA n. 89/2026 indicate nell’archivio istituzionale. Le date e gli importi della procedura vanno sempre confrontati con la posizione AGEA effettiva e con eventuali aggiornamenti operativi successivi.

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