Calcolo ravvedimento operoso

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calcolo ravvedimento operoso

Oggi affrontiamo un argomento veramente interessante, di fondamentale importanza per il contribuente in determinate cicostanze.
Con il nuovo anno, sono state introdotte delle importanti novità sullo strumento per sanare situazioni che derivano da irregolarità nei versamenti delle imposte.
In questi casi, è importante sapere il più possibile sul calcolo ravvedimento operoso, in modo da poter sanare queste spiacevoli situazioni.

Il ravvedimento operoso

Tramite il ravvedimento operoso, è possibile regolarizzare versamenti di imposte omessi o insufficienti, oltre ad altre irregolarità fiscali, beneficiando della riduzione delle sanzioni.
L’intento della Agenzia delle Entrate è di premiare, con questo strumento, il contribuente che decide di sua spontanea volontà di sanare i debiti nei confronti dell’Erario.

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Cosa cambia con la legge di Stabilità 2016

La Legge di Stabilità 2016 ha anticipato al primo Gennaio le riduzioni delle sanzioni per omessi versamenti da parte del contribuente, come era già previsto dall’art. 15 del Decreto Legislativo 158/2015. Vediamo in dettaglio che le sanzioni per i versamenti effettuati entro 90 giorni dalla scadenza, saranno ridotte del 50%.

Il nuovo ravvedimento non pone limiti temporali. Significa che fino a quando l’Amministrazione non notifica la violazione, il contribuente può rimediare.
Quindi anche dopo 2 anni dalla data di scadenza originaria, si potrà intervenire.

Dovrà essere calcolata la nuova sanzione ridotta pari al 5% contro il 30% previsto in caso di accertamento fiscale da parte dell’Amministrazione.
Un ravvedimento cosi lungo, però può essere utilizzato solo in caso di tributi e dichiarazioni facenti capo all’Agenzia delle Entrate.

Quindi potrà essere applicato in caso di errori, ritardi o omissioni concernenti IRPEF, Iva, IRAP, imposta di registro, ipotecaria, catastale, imposta di bollo, successione ecc.
Non sarà possibile applicarlo a tributi comunali come IMU, TASI e TARI oppure bollo auto.

Calcolo ravvedimento operoso

Per il 2016 il nuovo tasso di interesse sarà del 0,2%, la formula da applicare è la seguente:

saggio di interessi (0,2%) x importo del tributo x giorni della violazione (365)

Per quanto riguarda invece le sanzioni, l’importo del tributo dovrà essere aumentato di:

  • Ravvedimento sprint: 0,1% se il pagamento avviene entro 14 giorni
  • Ravvedimento breve: 1,5% (1/10 del 15%) dell’imposta non versata se il versamento avviene tra il 15° ed il 30° giorno
  • Ravvedimento medio: 1,67% (1/9 del 15%) dell’imposta non versata se il versamento avviene entro il 90° giorno
  • Ravvedimento regolare: 3,75% (1/8 del 30%) dell’imposta non versata se il versamento entro 1 anno
  • Ravvedimento lungo: 4,29% (1/7 del 30%) dell’imposta non versata, se il ravvedimento avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo;
  • Ravvedimento lunghissimo: 5% (1/6 del 30%) dell’imposta non versata se il ravvedimento avviene oltre due anni.

Le nuove aliquote di interesse e sanzioni potranno essere applicate dal 1° Gennaio 2016 anche per il versamento dei tributi scaduti negli anni precedenti.

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Dal primo Gennaio 2019, entra in vigore l’obbligo di fatturazione elettronica. I contribuenti in regime forfettario ed in regime dei minimi sono esonerati da tale obbligo. Se desideri maggiori informazioni leggi l’articolo regime forfettario e fattura elettronica.

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Calcolo ravvedimento operoso ultima modifica: 2016-03-15T09:35:24+02:00 da Staff

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