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Calcolo tasse agronomo e forestale 2026: 78%, EPAP ed esempi

Aggiornato il 21 Settembre 2026

Home > Guide Fiscali > Calcolo tasse agronomo e forestale 2026: 78%, EPAP ed esempi

Il calcolo delle tasse per agronomo e dottore forestale in regime forfettario nel 2026 parte dal coefficiente di redditività del 78%, ma per stimare correttamente imposta e netto bisogna tenere separati reddito fiscale, contributi EPAP, contributo integrativo, eventuali costi reali dello studio e somme effettivamente versate durante l’anno.

La regola pratica è semplice: prima si determina il reddito forfettario, poi si sottraggono i contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati e deducibili; solo sulla base residua si applica l’imposta sostitutiva del 15% o del 5% quando spettante.

Dati fiscali di riferimento nel 2026

  • ATECO professionale di riferimento: 74.99.11;
  • coefficiente di redditività: 78%;
  • imposta sostitutiva: 15% ordinaria oppure 5% quando spettante;
  • limite ordinario del forfettario: 85.000 euro;
  • uscita immediata oltre 100.000 euro di compensi percepiti;
  • limite di spesa per personale e collaborazioni rilevanti: 20.000 euro lordi;
  • previdenza: EPAP.

Formula del reddito forfettario

La formula di base è: compensi fiscalmente rilevanti × 78% = reddito forfettario lordo. Con 50.000 euro di compensi, ad esempio, il reddito forfettario è 39.000 euro.

Da questo importo si sottraggono i contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati e deducibili nell’anno. Le istruzioni del quadro LM dell’Agenzia delle Entrate richiamano proprio i contributi previdenziali e assistenziali versati nel periodo.

EPAP: 10% soggettivo, 0,2% solidarietà e 4% integrativo

L’EPAP prevede un contributo soggettivo obbligatorio pari al 10% del reddito netto professionale, un contributo di solidarietà dello 0,2% e un contributo integrativo del 4% sul volume d’affari, oltre al contributo di maternità annuale.

Queste percentuali hanno basi di calcolo diverse e non vanno sommate come se fossero una sola aliquota. Il soggettivo e la solidarietà seguono il reddito professionale; l’integrativo segue il volume d’affari.

Contributi minimi EPAP 2026

Per il 2026 EPAP indica un reddito netto minimo di riferimento pari a 7.387 euro, un contributo soggettivo minimo di 739 euro, un contributo di solidarietà minimo di 15 euro e un contributo integrativo minimo di 295 euro. Il reddito imponibile massimo pubblicato dall’Ente è 122.295 euro.

I minimi operano soltanto come soglia minima: quando la contribuzione calcolata con le aliquote ordinarie è superiore, prevale l’importo risultante dal reddito o dal volume d’affari effettivo.

Integrativo EPAP del 4%: perché va tenuto separato

Il contributo integrativo EPAP è una componente previdenziale distinta dal soggettivo. EPAP lo calcola sul volume d’affari e, per i professionisti iscritti a una Cassa, l’Agenzia delle Entrate distingue i contributi addebitati al committente in fattura dai componenti positivi del reddito precompilato.

Per questo il 4% non deve essere sommato automaticamente al 10% soggettivo per ottenere una “percentuale totale” da sottrarre al reddito fiscale.

Contributi maturati e contributi versati: la differenza decisiva

Un contributo può maturare in base al reddito professionale, ma ai fini della deduzione fiscale del forfettario conta ciò che è stato effettivamente versato e risulta deducibile nel periodo.

Per questo gli esempi seguenti non “inventano” il contributo deducibile applicando automaticamente il 10% EPAP al reddito corrente: utilizzano importi ipotetici di contributi realmente pagati, così da mostrare correttamente la formula fiscale.

Simulazioni del reddito forfettario

20.000 euro di compensi

Reddito forfettario lordo: 15.600 euro.

30.000 euro di compensi

Reddito forfettario lordo: 23.400 euro.

50.000 euro di compensi

Reddito forfettario lordo: 39.000 euro.

80.000 euro di compensi

Reddito forfettario lordo: 62.400 euro.

85.000 euro di compensi

Reddito forfettario lordo: 66.300 euro. A questa soglia il controllo degli incassi deve essere particolarmente rigoroso.

Esempio fiscale con 30.000 euro di compensi

Con 30.000 euro di compensi il reddito forfettario lordo è 23.400 euro. Supponiamo che nell’anno risultino 3.000 euro di contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati e deducibili: la base dell’imposta sostitutiva diventa 20.400 euro.

  • imposta al 15%: 3.060 euro;
  • imposta al 5%: 1.020 euro, se spettante.

Esempio fiscale con 50.000 euro di compensi

Con 50.000 euro di compensi il reddito forfettario lordo è 39.000 euro. Ipotizzando 5.000 euro di contributi obbligatori effettivamente versati e deducibili, la base fiscale diventa 34.000 euro.

  • imposta al 15%: 5.100 euro;
  • imposta al 5%: 1.700 euro, se spettante.

Esempio fiscale con 80.000 euro di compensi

Con 80.000 euro di compensi il reddito forfettario lordo è 62.400 euro. Supponendo 8.000 euro di contributi effettivamente versati e deducibili, la base fiscale diventa 54.400 euro.

  • imposta al 15%: 8.160 euro;
  • imposta al 5%: 2.720 euro, se spettante.

Supercontribuzione EPAP

Il 10% è l’aliquota soggettiva obbligatoria ordinaria, ma EPAP consente di scegliere aliquote di supercontribuzione più elevate. La pagina ufficiale dell’Ente prevede opzioni dal 12% fino all’80% del reddito professionale netto.

La scelta aumenta il versamento previdenziale e deve essere coordinata con obiettivi pensionistici e liquidità. Per questo un esempio costruito sul solo 10% non è rappresentativo di tutti gli iscritti.

Under 30: riduzione del 70% dei minimi

I nuovi iscritti con meno di 30 anni possono beneficiare, nei primi tre anni e quando sono dovuti soltanto i contributi minimi, di una riduzione del 70% dei minimi.

Se i contributi proporzionali al reddito o al volume d’affari superano i minimi, l’agevolazione viene meno per quegli importi. Non va inoltre confusa con l’aliquota fiscale al 5% del regime forfettario.

Scadenze EPAP 2026

EPAP indica come scadenze ordinarie il 5 aprile per il primo acconto, il 5 agosto per il secondo acconto e il 15 novembre per il saldo dell’anno precedente e il contributo di maternità dell’anno in corso. È prevista anche la possibilità di suddividere ciascun versamento secondo le modalità indicate dall’Ente.

La dichiarazione reddituale EPAP, Modello 2, ha scadenza ordinaria il 31 luglio. Per il calendario operativo consulta anche le scadenze EPAP.

Primo anno e secondo anno: attenzione alla liquidità

Nel primo anno parte dei versamenti fiscali arriva con la dichiarazione successiva. Dal secondo anno possono sovrapporsi saldo, acconti fiscali e scadenze EPAP.

È quindi utile accantonare periodicamente una quota degli incassi e aggiornare la simulazione almeno ogni trimestre.

Costi reali e convenienza del 78%

Il coefficiente del 78% presume costi pari al 22% dei compensi. Per agronomi e forestali possono pesare auto, carburante, trasferte, software GIS, droni, rilievi, strumenti di misura, assicurazione, formazione e collaboratori.

Se questi costi superano stabilmente il 22%, il regime ordinario può risultare economicamente più efficiente nonostante una tassazione apparentemente meno semplice.

Netto fiscale e netto economico

Il netto fiscale deriva dal reddito forfettario, dai contributi deducibili e dall’imposta sostitutiva. Il netto economico deve invece considerare anche tutti i costi effettivi sostenuti dal professionista.

Per decidere se il forfettario conviene bisogna quindi confrontare entrambi i valori, non soltanto l’aliquota del 15% o del 5%.

Dottore forestale e attività con coefficienti diversi

Se il dottore forestale svolge anche attività operative di silvicoltura o altri servizi con codici appartenenti a gruppi fiscali differenti, può essere necessario separare i compensi per applicare il coefficiente corretto a ciascuna attività.

Prima del calcolo verifica quindi il codice ATECO effettivamente utilizzato e la natura delle prestazioni fatturate.

Checklist per una simulazione corretta

  • usare i compensi realmente incassati;
  • applicare il coefficiente corretto all’attività effettiva;
  • verificare i contributi EPAP effettivamente versati;
  • tenere distinto il 4% integrativo dal soggettivo;
  • controllare eventuale supercontribuzione;
  • verificare l’eventuale riduzione under 30;
  • monitorare soglie 85.000/100.000 euro e limite personale 20.000 euro;
  • considerare saldo, acconti e scadenze EPAP;
  • confrontare costi reali e quota presunta del 22%.

Minimi EPAP e contributi proporzionali: come capire quale importo prevale

I minimi EPAP servono come soglia di contribuzione quando reddito e volume d’affari producono importi più bassi. Se invece l’applicazione del 10%, dello 0,2% o del 4% porta a contributi superiori, prevalgono gli importi proporzionali calcolati sui dati effettivi.

Per questo una simulazione affidabile deve confrontare sempre entrambe le grandezze: minimo previsto dall’Ente e contributo calcolato sul reddito professionale o sul volume d’affari.

Il 4% in fattura e il reddito fiscale

Per i professionisti iscritti a una Cassa, l’Agenzia delle Entrate distingue i contributi previdenziali addebitati al committente in fattura dai componenti positivi del reddito forfettario precompilato. Questo rende ancora più importante non trattare il 4% EPAP come un normale compenso professionale.

Il contributo integrativo resta comunque parte degli obblighi previdenziali e va riconciliato con fatture, volume d’affari e versamenti EPAP.

Controllo trimestrale del calcolo

  • aggiornare i compensi realmente incassati;
  • ricalcolare il reddito forfettario con il coefficiente corretto;
  • verificare i contributi EPAP già versati;
  • controllare se i contributi proporzionali superano i minimi;
  • monitorare le soglie 85.000/100.000 euro;
  • aggiornare l’accantonamento per imposta e previdenza;
  • confrontare costi reali e quota presunta del 22%.

Saldo e acconti fiscali non coincidono con le scadenze EPAP

Le scadenze previdenziali EPAP seguono un calendario proprio, mentre saldo e acconti dell’imposta sostitutiva seguono quello fiscale. Nei mesi in cui i due flussi si avvicinano, il fabbisogno di cassa può crescere rapidamente.

Per evitare sorprese conviene mantenere un prospetto separato con imposta stimata, contributi EPAP dovuti, contributi già versati e liquidità accantonata. In questo modo la simulazione resta aggiornata e non confonde il debito maturato con ciò che è già stato effettivamente pagato.

Domande frequenti

Quanto paga di tasse un agronomo forfettario?

Dipende dai compensi incassati, dal coefficiente di redditività, dai contributi previdenziali effettivamente versati e deducibili e dall’aliquota fiscale del 15% o 5%.

Quali sono le aliquote EPAP?

EPAP prevede 10% di contributo soggettivo, 0,2% di solidarietà, 4% integrativo e contributo di maternità annuale, oltre alla possibilità di supercontribuzione.

Il 4% EPAP si somma al 10% per calcolare le tasse?

No. Soggettivo e integrativo hanno basi e funzioni diverse. Per la deduzione fiscale contano i contributi obbligatori effettivamente versati e deducibili secondo le regole applicabili.

Quali sono i minimi EPAP 2026?

EPAP indica 739 euro di soggettivo minimo, 15 euro di solidarietà minima e 295 euro di integrativo minimo, con reddito netto minimo di riferimento pari a 7.387 euro.

Il dottore forestale usa sempre il coefficiente 78%?

No. Dipende dall’attività e dal codice ATECO effettivamente utilizzato. Le attività forestali operative possono avere un inquadramento fiscale diverso dalla consulenza professionale.

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