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Calcolo tasse Product Manager 2026: 78%, INPS ed esempi

Aggiornato il 7 Settembre 2026

Home > Guide Fiscali > Calcolo tasse Product Manager 2026: 78%, INPS ed esempi

Il calcolo delle tasse del Product Manager in regime forfettario nel 2026 parte dai compensi incassati, dal codice ATECO effettivamente applicabile e dalla previdenza corretta. Quando il Product Manager freelance svolge consulenza gestionale e di prodotto con ATECO 70.20.09, il coefficiente di redditività di riferimento è 78%. Nel tipico lavoro autonomo professionale senza cassa il riferimento previdenziale è la Gestione Separata INPS.

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  • Formula di calcolo
  • Gestione Separata INPS 2026
  • Esempio con 20.000 euro di compensi
  • Esempio con 30.000 euro di compensi
  • Esempio con 50.000 euro di compensi
  • Esempio con 80.000 euro di compensi
  • Esempio con 85.000 euro di compensi
  • Limite di 85.000 euro e soglia di 100.000 euro
  • Il 5% non è automatico
  • Contributi deducibili: conta ciò che è stato versato
  • Quanto accantonare
  • Se si applica il 24%
  • Rivalsa INPS del 4%
  • Clienti esteri e calcolo delle soglie
  • Costi reali e coefficiente del 78%
  • Attività miste e coefficienti diversi
  • Guide collegate
  • Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita

Formula di calcolo

  1. compensi incassati × 78% = reddito forfettario lordo;
  2. reddito previdenziale × aliquota INPS = contributi stimati;
  3. reddito forfettario − contributi obbligatori deducibili versati = base dell’imposta;
  4. base imponibile × 15% oppure × 5% se spettante = imposta sostitutiva.

Gestione Separata INPS 2026

La Circolare INPS n. 8/2026 indica il 26,07% per i professionisti iscritti alla Gestione Separata non pensionati e non assicurati presso altra forma obbligatoria e il 24% nei casi previsti per pensionati o soggetti già assicurati. Gli esempi seguenti utilizzano il 26,07%.

Esempio con 20.000 euro di compensi

  • 20.000 × 78% = 15.600 euro di reddito lordo;
  • contributi stimati al 26,07%: 4.066,92 euro;
  • base residua simulata: 11.533,08 euro;
  • imposta al 15%: circa 1.729,96 euro;
  • imposta al 5%: circa 576,65 euro.

Esempio con 30.000 euro di compensi

  • reddito forfettario: 23.400 euro;
  • contributi stimati: 6.100,38 euro;
  • base residua: 17.299,62 euro;
  • imposta al 15%: circa 2.594,94 euro;
  • imposta al 5%: circa 864,98 euro.

Esempio con 50.000 euro di compensi

  • reddito forfettario: 39.000 euro;
  • contributi stimati: 10.167,30 euro;
  • base residua: 28.832,70 euro;
  • imposta al 15%: circa 4.324,91 euro;
  • imposta al 5%: circa 1.441,64 euro.

Esempio con 80.000 euro di compensi

  • reddito forfettario: 62.400 euro;
  • contributi stimati: 16.267,68 euro;
  • base residua: 46.132,32 euro;
  • imposta al 15%: circa 6.919,85 euro;
  • imposta al 5%: circa 2.306,62 euro.

Esempio con 85.000 euro di compensi

  • reddito forfettario: 66.300 euro;
  • contributi stimati: 17.284,41 euro;
  • base residua: 49.015,59 euro;
  • imposta al 15%: circa 7.352,34 euro;
  • imposta al 5%: circa 2.450,78 euro.

Limite di 85.000 euro e soglia di 100.000 euro

Il Product Manager deve monitorare gli incassi durante l’anno. Il limite ordinario del regime è 85.000 euro: se viene superato senza oltrepassare 100.000 euro, l’uscita avviene dall’anno successivo. Se invece i compensi percepiti superano 100.000 euro, la fuoriuscita è immediata nello stesso anno secondo le regole vigenti. Per chi lavora con retainer elevati o più clienti contemporaneamente, questo controllo va fatto prima di emettere e incassare le ultime fatture dell’anno.

Il 5% non è automatico

L’aliquota del 5% può spettare per l’anno di avvio e i quattro successivi soltanto se sono rispettate tutte le condizioni previste per una nuova attività. Un Product Manager che lascia un rapporto di lavoro dipendente e continua sostanzialmente la stessa attività per lo stesso soggetto o per soggetti riconducibili deve verificare con particolare attenzione il requisito della novità. In assenza delle condizioni si applica il 15%.

Contributi deducibili: conta ciò che è stato versato

Le simulazioni mostrano la meccanica economica ma nella dichiarazione reale i contributi previdenziali riducono la base dell’imposta quando sono fiscalmente deducibili e risultano effettivamente versati nell’anno. Saldo e acconti possono quindi rendere il flusso finanziario diverso dall’esempio teorico.

Quanto accantonare

I compensi del Product Manager possono arrivare a giornata, per milestone o con retainer mensile. Separare una quota di ogni incasso per contributi, imposta sostitutiva e acconti evita di confondere la liquidità disponibile con il netto effettivo. L’accantonamento va aggiornato durante l’anno se cambiano fatturato, aliquota INPS o diritto al 5%.

Se si applica il 24%

Nei casi previsti per pensionati o soggetti già assicurati presso altra previdenza obbligatoria la Gestione Separata può applicare il 24%. I contributi si riducono rispetto agli esempi al 26,07%, mentre aumenta la base residua su cui viene calcolata l’imposta sostitutiva. La simulazione va quindi rifatta con la posizione effettiva.

Rivalsa INPS del 4%

Il Product Manager può prevedere in fattura una rivalsa previdenziale del 4% quando ne ricorrono le condizioni, ma resta una facoltà e non trasferisce l’obbligo contributivo al cliente. La rivalsa concorre ai compensi e va considerata nel monitoraggio delle soglie e degli incassi.

Clienti esteri e calcolo delle soglie

I compensi ricevuti da clienti UE o extra-UE partecipano al fatturato dell’attività e al controllo delle soglie del forfettario. La territorialità IVA e le modalità di fatturazione possono cambiare in base al cliente, ma non trasformano il coefficiente di redditività del servizio. È quindi importante tenere distinti il tema fiscale del regime e quello IVA delle singole operazioni internazionali.

Costi reali e coefficiente del 78%

Il coefficiente del 78% presume indirettamente costi pari al 22% dei compensi. Software, strumenti di analytics, corsi, conference, viaggi, coworking, assicurazione e collaboratori non vengono dedotti analiticamente. Se i costi reali superano stabilmente il 22%, la convenienza del regime va confrontata con un sistema che riconosce le spese effettive.

Attività miste e coefficienti diversi

Se oltre al product management il professionista svolge stabilmente sviluppo software, consulenza IT o altre attività con codici e coefficienti differenti, il calcolo non va costruito applicando un’unica percentuale a tutto il fatturato. Bisogna distinguere i ricavi delle diverse attività secondo le regole applicabili e verificare l’inquadramento complessivo.

Guide collegate

Prima di usare le simulazioni verifica il codice ATECO Product Manager. Approfondisci anche il regime forfettario, come aprire la Partita IVA e la pagina sul commercialista per Product Manager.

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