• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina

Regimeminimi.com

Il tuo consulente di fiducia online

  • Prezzi
  • Contattaci
  • Guide
  • Professioni
  • News

Calcolo tasse scenografo 2026: 67%, FPLS ed esempi

Aggiornato il 7 Settembre 2026

Home > Guide Fiscali > Calcolo tasse scenografo 2026: 67%, FPLS ed esempi

Il calcolo delle tasse di uno scenografo in regime forfettario nel 2026 parte dal coefficiente di redditività del 67%, ma i contributi previdenziali richiedono una verifica separata. Gli scenografi rientrano tra le categorie assicurate al Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo (FPLS), quindi non è corretto applicare automaticamente la Gestione Separata al reddito forfettario.

Argomenti del post

Toggle
  • Primo passaggio: reddito forfettario al 67%
  • Perché il coefficiente è ancora collegato alla vecchia tabella
  • Secondo passaggio: contributi FPLS
  • Non applicare il 26,07% al reddito forfettario
  • Contributi obbligatori deducibili
  • Terzo passaggio: imposta sostitutiva 15%
  • Quando può spettare il 5%
  • Esempio fiscale con 30.000 euro di compensi
  • Compensi per progetto e giornate di produzione
  • Diritto d’autore e compenso professionale
  • Costi reali e convenienza
  • Se svolgi anche scenotecnica o allestimenti
  • Soglie 85.000 e 100.000 euro
  • Come stimare il netto correttamente
  • Guide collegate
  • Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita

Primo passaggio: reddito forfettario al 67%

Con ATECO 90.39.09, il coefficiente di riferimento è il 67%. Su 30.000 euro di compensi il reddito forfettario lordo è 20.100 euro; su 50.000 euro è 33.500 euro; su 80.000 euro è 53.600 euro.

Il 33% restante rappresenta i costi riconosciuti in modo presunto. Software di progettazione, rendering, attrezzature, materiali per modellini, trasferte, assistenti e noleggi non vengono dedotti uno per uno.

Perché il coefficiente è ancora collegato alla vecchia tabella

ATECO 2025 ha riorganizzato le attività dello spettacolo, ma i coefficienti del forfettario continuano a essere applicati attraverso il raccordo con l’Allegato 4 della legge 190/2014 fino all’introduzione di una tabella nuova costruita direttamente sui codici 2025. Per lo scenografo il riferimento resta il 67% collegato alla precedente attività di supporto alle rappresentazioni artistiche.

Secondo passaggio: contributi FPLS

La disciplina INPS/ENPALS include espressamente gli scenografi tra i lavoratori dello spettacolo. Gli obblighi contributivi dipendono dalla prestazione, dal committente e dalle giornate assicurate. Nel rapporto autonomo di spettacolo il versamento viene normalmente gestito dal committente secondo le regole del Fondo, con quota a carico del lavoratore.

Non applicare il 26,07% al reddito forfettario

Uno degli errori più frequenti consiste nel prendere il reddito forfettario, ad esempio 20.100 euro su 30.000 euro di compensi, e applicare il 26,07% della Gestione Separata. Per una prestazione scenografica soggetta al FPLS questo calcolo è sbagliato: il coefficiente del 67% appartiene al reddito fiscale, mentre il Fondo dello spettacolo segue proprie regole previdenziali.

Contributi obbligatori deducibili

I contributi previdenziali obbligatori effettivamente sostenuti dal contribuente possono ridurre la base dell’imposta sostitutiva secondo le regole fiscali applicabili. Per uno scenografo è quindi importante conservare certificazioni e documentazione relativa alla quota contributiva realmente rimasta a proprio carico.

Terzo passaggio: imposta sostitutiva 15%

Dopo aver determinato il reddito forfettario e dedotto i contributi obbligatori deducibili, si applica normalmente l’imposta sostitutiva del 15%. L’imposta sostituisce IRPEF, addizionali e IRAP nei limiti e secondo le condizioni del regime forfettario.

Quando può spettare il 5%

L’aliquota del 5% può spettare nell’anno di avvio e nei quattro successivi se sono rispettate tutte le condizioni previste per una nuova attività. Non è automatica per chiunque apra la Partita IVA e va verificata soprattutto quando lo scenografo ha già lavorato nello stesso settore come autonomo, collaboratore o tramite altra struttura.

Esempio fiscale con 30.000 euro di compensi

Con 30.000 euro di compensi e coefficiente 67%, il reddito forfettario lordo è 20.100 euro. Se, a titolo esemplificativo, la quota di contributi obbligatori deducibili effettivamente sostenuta dal professionista nell’anno fosse pari a 2.000 euro, la base dell’imposta diventerebbe 18.100 euro. L’imposta teorica sarebbe 2.715 euro al 15% oppure 905 euro al 5%, se spettante. Questo esempio non ricalcola il FPLS sul reddito fiscale: la previdenza resta un calcolo distinto.

Compensi per progetto e giornate di produzione

Il contratto può prevedere un compenso unico per la progettazione oppure corrispettivi legati a giornate di preparazione, prove, allestimento e produzione. La struttura economica dell’incarico incide sulla documentazione previdenziale FPLS e va coordinata con ciò che viene fatturato.

Diritto d’autore e compenso professionale

Bozzetti, progetti scenografici e opere creative possono avere profili di diritto d’autore. Tuttavia non è corretto trasformare automaticamente tutto il compenso dello scenografo in reddito da diritto d’autore. Prestazione, cessione o licenza dei diritti e presenza sul set devono essere distinti nel contratto e trattati secondo la loro natura reale.

Costi reali e convenienza

Il forfettario presume costi pari al 33%. Per uno scenografo che svolge soprattutto progettazione può essere una percentuale favorevole. Se invece anticipa materiali, utilizza laboratori, paga assistenti, noleggia attrezzature o sostiene molte trasferte, le spese reali possono superare il 33% e ridurre la convenienza economica del regime.

Se svolgi anche scenotecnica o allestimenti

Se una stessa Partita IVA comprende anche attività tecniche o artigiane autonome, non è detto che tutti i ricavi abbiano lo stesso coefficiente o lo stesso trattamento previdenziale. Prima di fare una simulazione bisogna separare le linee di attività e verificare i relativi codici.

Soglie 85.000 e 100.000 euro

Il limite ordinario del forfettario è 85.000 euro di ricavi o compensi. Se la soglia viene superata senza oltrepassare 100.000 euro, il regime cessa dall’anno successivo; oltre 100.000 euro si applicano le regole di uscita immediata. Con più attività la soglia non si moltiplica.

Come stimare il netto correttamente

  • applica il coefficiente 67% ai compensi dell’attività scenografica;
  • ricostruisci separatamente la quota FPLS realmente a tuo carico;
  • deduci soltanto i contributi obbligatori deducibili e documentati;
  • applica imposta 15% o 5% se spettante;
  • sottrai infine i costi reali dell’attività per ottenere il netto economico.

Guide collegate

Consulta il regime forfettario per scenografo, come aprire la Partita IVA, il codice ATECO e la pagina sul commercialista per scenografi.

Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita

Se stai iniziando una nuova attività oppure vuoi cambiare commercialista, raccontaci cosa ti serve.

  • Apertura della Partita IVA
  • Cambio commercialista
  • Gestione del regime forfettario
  • Gestione della contabilità semplificata

La richiesta di contatto è gratuita e senza impegno.

Compila il modulo e descrivici brevemente la tua situazione.
RM Regimeminimi.com

Un progetto di The Loft S.r.l.s.

Via Mariotti 190
51100 Pistoia (PT)
P.IVA 01843800473
REA PT-184294

Servizio

Prezzi Contattaci Chi siamo Recensioni

Contenuti

Guide fiscali Professioni e attività News Consulenze gratuite

Legale

Termini e condizioni Privacy Cookie

I contenuti di Regimeminimi.com hanno finalità informative e divulgative e non sostituiscono una consulenza professionale personalizzata. Le informazioni fiscali e previdenziali possono variare in base alla situazione individuale e agli aggiornamenti normativi.

© 2026 Regimeminimi.com – Tutti i diritti riservati.