Cambio destinazione partita iva

[Voti: 12 Media voto: 5]
Home > L'esperto risponde > Cambio destinazione partita iva

Cambio destinazione partita iva

Un nostro lettore Giorgio da Cagliari, ci ha inviato una richiesta chiedendo informazioni sul cambio destinazione partita iva.
Se hai domande relative a questo argomento, puoi inserire un commento alla fine della pagina.
Per chiarimenti su altri argomenti, richiedi una consulenza gratuita ai nostri esperti oppure se preferisci la forma riservata acquista una consulenza standard o prioritaria a seconda delle tue esigenze.

Cambio destinazione partita iva

Salve, vorrei un informazione. Al momento ho una partita Iva in regime forfettario con tipo si soggetto:

Ditta Individuale.

Dovrei cambiare la mia attività destinata ad uso Artigianale.
Vorrei sapere se è possibile mantenere il regime forfettario senza perdere i suoi vantaggi.

Grazie

Giorgio – Cagliari

Amazon Echo Show


Crea la casa intelligente con Echo Show si connette ad Alexa!
Echo Show
Audio di ottima qualità e brillante schermo HD da 10"

Richiedici preventivo

Il nostro staff è composto da commercialisti, richiedici un preventivo per la tua attività senza impegno.
Apertura partita Iva, Dichiarazione redditi, variazione dati alla CCIIA, aggiunta codice Ateco sono alcuni dei nostri servizi online.

Richiedi un preventivo

La nostra risposta a Giorgio

Buonasera Giorgio, rispondiamo alla tua gentile richiesta informazioni sul cambio destinazione partita iva.
Quando si varia l’attività della propria partita Iva, non si perdono i requisiti per rimanere nel regime forfettario.

Il regime fiscale, in questo caso il forfettario, non è legato all’attività che si svolge, bensì alla partita Iva.

Le cause per cui l’anno successivo bisogno abbandonare il regime forfettario sono:

  • superamento del limite ricavi previsto dalla propria attività;
  • superamento del limite di 5.000€ per spese sostenute per lavoro dipendente;
  • superamento del limite di 20.000€ di valore dei beni strumentali;
  • se in caso di contemporaneo lavoro dipendente, al 31/12 dell’anno di riferimento, si è percepito come dipendente un reddito superiore ai 30.000€.

Precisiamo che nei casi di cui sopra, bisognerà abbandonare il regime forfettario dal primo gennaio dell’anno successivo a quello in cui si verificano tali circostanze.

Ti ricordiamo che se cambierai l’attività della tua partita Iva e quindi anche il codice Ateco, molto probabilmente ti cambieranno anche:

  • il coefficiente di redditività con il quale calcolare il reddito imponibile;
  • il limite di ricavi che devi rispettare per mantenere il regime forfettario.

Per verificare questi due dati ti consigliamo di leggere questo nostro articolo, dove è riportata la tabella delle caratteristiche nel regime forfettario di ogni categoria di codice ateco.

Cordiali saluti

Lo Staff di regimeminimi.com

Se hai la necessità di approfondire il regime forfettario con le novità sulla flat tax ti consigliamo la lettura del libro Regime forfettario e contabilità semplificata 2019 di Salvatore Giordano. 

Nel caso per la tua attività ti occupi di commercio elettronico devi leggere il libro Ecommerce marketing & vendite.
Edito da edito da Hoepli, il libro di Francesco Antonacci contiene molti strumenti e strategie per vendere online.
E' un testo ben fatto e contiene tanti spunti interessanti per promuovere e aumentare il tuo business on line.

Aiutaci a migliorare il servizio

Segnala eventuali errori o imprecisioni su questo articolo al nostro webmaster tramite la pagina dedicata

Inserisci il tuo commento

Gentile lettore, i commenti non sono consulenze, sono richieste di chiarimento sugli argomenti del post.
Sul nostro blog sono moderati, prima di essere pubblicati richiedono la nostra verifica ed approvazione. Devono essere brevi, in tema con il post e contenere una sola domanda formulata in modo chiaro. In caso contrario verranno cestinati.
Se desideri una consulenza utilizza il servizio di consulenza tramite questo link.