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Ritenuta d’acconto per errore a un forfettario: cosa fare?

Aggiornato il 21 Agosto 2026

Il nostro lettore Martina di Parma ci chiede un chiarimento su ritenuta d’acconto applicata per errore.

Argomenti del post

Toggle
  • Il quesito di Martina
  • La nostra risposta a Martina
  • Perché il forfettario non subisce la normale ritenuta
  • Errore scoperto subito
  • Se la ritenuta è già stata versata
  • Documenti da controllare
  • In sintesi
  • Approfondimenti utili
  • Fonti ufficiali
  • Richiedi informazioni sui nostri servizi di apertura, contabilità e gestione fiscale della Partita IVA.

Il quesito di Martina

Sono in regime forfettario e un cliente ha pagato una mia fattura trattenendo il 20% come ritenuta d’acconto. Come devo comportarmi?

Martina – Parma

La nostra risposta a Martina

Buongiorno Martina, grazie per averci scritto.

I compensi del contribuente forfettario non sono normalmente assoggettati alla ritenuta d’acconto del committente. Se la trattenuta è stata effettuata per errore bisogna verificare subito se sia stata anche versata e certificata.

Perché il forfettario non subisce la normale ritenuta

La legge stabilisce che i ricavi e compensi relativi al regime forfettario non siano assoggettati a ritenuta d’acconto.

Il contribuente rende al committente la dichiarazione prevista dalla normativa e normalmente riporta in fattura la relativa indicazione.

Errore scoperto subito

Se il cliente si accorge dell’errore prima di avere versato la ritenuta, la gestione può essere corretta più facilmente intervenendo sul pagamento e sulla contabilità.

È opportuno documentare la correzione per iscritto.

Se la ritenuta è già stata versata

Quando la trattenuta è già stata versata all’Erario o inserita nella Certificazione Unica, la situazione deve essere coordinata con gli adempimenti del committente e con la dichiarazione del professionista.

Non conviene considerare automaticamente persa la somma né ignorare la certificazione.

Documenti da controllare

Verifica fattura, bonifico ricevuto, comunicazioni del cliente, eventuale F24 e Certificazione Unica.

Questi elementi consentono di capire in quale fase si trovi l’errore e quale correzione sia concretamente possibile.

In sintesi

Martina, la ritenuta non avrebbe dovuto essere applicata. Prima di correggere bisogna però capire se il cliente l’ha soltanto trattenuta oppure l’ha già versata e certificata.

Approfondimenti utili

  • Fattura al condominio nel forfettario: si applica la ritenuta del 4%?
  • Regime forfettario 2026: guida completa a requisiti, tasse e limiti

Fonti ufficiali

Legge 190/2014 – comma 67: consulta la fonte ufficiale.

Agenzia delle Entrate – Quadro LM: consulta la fonte ufficiale.

Cordiali saluti
Lo Staff di regimeminimi.com

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