• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina

Regimeminimi.com

Il tuo consulente di fiducia online

  • Prezzi
  • Contattaci
  • Guide
  • Professioni
  • News

Codice ATECO 43.24.02: Installazione di insegne non elettriche

Aggiornato il 2 Ottobre 2026

Home > Guide Fiscali > Codice ATECO 43.24.02: Installazione di insegne non elettriche

Il codice ATECO 43.24.02 identifica l’installazione di insegne non elettriche. ATECO 2025 di ISTAT comprende insegne illuminate o non illuminate, cartelloni e sistemi pubblicitari non elettrici, oltre a riparazione e manutenzione delle attrezzature installate.

La distinzione principale è con il 43.21.04, dedicato alle insegne elettriche e alle luminarie. La semplice posa di cartelloni o manifesti pubblicitari, invece, va verificata nel 43.99.09 quando non costituisce installazione di un sistema pubblicitario strutturato.

DatoIndicazione
Codice ATECO 202543.24.02
Denominazione ufficialeInstallazione di insegne non elettriche
Attività compreseInsegne illuminate o non illuminate, cartelloni e sistemi pubblicitari non elettrici, riparazione e manutenzione
Coefficiente forfettario86%, secondo il raccordo vigente
Previdenza tipicaINPS Artigiani quando ricorrono i requisiti
Insegne elettriche43.21.04
Approfondimento fiscalecoefficiente di redditività 86%

Cosa comprende il codice ATECO 43.24.02

ATECO 2025 include nel 43.24.02 l’installazione di insegne illuminate o non illuminate, purché la lavorazione non rientri nell’installazione elettrica specifica del 43.21.04. Sono compresi anche cartelloni o sistemi pubblicitari non elettrici.

Sono comprese inoltre riparazione e manutenzione delle attrezzature installate. La classificazione riguarda quindi il montaggio fisico e strutturale dell’insegna o del sistema pubblicitario.

Insegna non elettrica e insegna elettrica: la differenza

Il 43.24.02 non va confuso con il 43.21.04. Quest’ultimo riguarda l’installazione di insegne elettriche, luminarie e altre installazioni elettriche per eventi e stand.

Se l’impresa monta una struttura non elettrica, un cassonetto privo di impianto elettrico o un sistema pubblicitario meccanico, il 43.24.02 è il codice specifico da verificare. Se invece esegue la parte elettrica dell’insegna, può servire anche il 43.21.04.

Insegne illuminate ma non elettriche: come leggere la classificazione

Le note ATECO 2025 comprendono anche “insegne illuminate o non illuminate”. La formulazione va letta insieme alle esclusioni: quando l’attività consiste nell’installazione dell’impianto elettrico dell’insegna, il riferimento diventa il 43.21.04.

È quindi possibile che lo stesso manufatto coinvolga più lavorazioni: montaggio della struttura, fissaggi, opere accessorie e installazione elettrica. L’impresa deve classificare ciò che esegue realmente e distinguere le attività autonome.

Cartelloni e sistemi pubblicitari non elettrici

Il 43.24.02 comprende anche l’installazione di cartelloni e sistemi pubblicitari non elettrici. Si tratta di strutture installate in modo stabile o comunque con un’attività di montaggio vera e propria.

La semplice posa di manifesti o materiale pubblicitario non coincide necessariamente con questa attività. ATECO distingue infatti la posa in opera di cartelloni o manifesti pubblicitari nel 43.99.09, che va verificato quando non si tratta dell’installazione di una struttura pubblicitaria.

Produzione dell’insegna e installazione: due attività diverse

Fabbricare una insegna, stamparne la grafica o realizzare componenti metallici non coincide con installarla. Il 43.24.02 identifica il lavoro di posa e installazione, non la produzione industriale o artigianale del manufatto.

Se l’impresa produce e installa le insegne, può essere necessario verificare più codici in base all’autonomia delle attività e al peso dei ricavi. Lo stesso vale per eventuale vendita senza installazione.

Regime forfettario e coefficiente dell’86%

Il 43.24.02 rientra nel comparto costruzioni e installazioni e viene normalmente associato al coefficiente di redditività dell’86% nel regime forfettario, secondo il raccordo vigente.

Con 50.000 euro di ricavi, il reddito forfettario lordo è pari a 43.000 euro prima della deduzione dei contributi previdenziali ammessi e dell’imposta sostitutiva.

Per chi acquista strutture, supporti, fissaggi, mezzi e attrezzature di posa, il costo reale può essere significativo. Il coefficiente va quindi confrontato con la marginalità effettiva dell’impresa.

INPS Artigiani, INAIL e lavoro in quota

Quando l’attività è organizzata come impresa artigiana, il riferimento previdenziale tipico è l’INPS Gestione Artigiani. L’inquadramento concreto dipende dalla forma giuridica e dal ruolo effettivo del titolare o dei soci.

L’installazione di insegne può comportare lavoro in quota, uso di piattaforme, perforazioni e fissaggi. Devono quindi essere verificati gli obblighi INAIL e le misure di sicurezza coerenti con la lavorazione eseguita.

Autorizzazioni comunali e occupazione degli spazi

L’installazione di una insegna può richiedere autorizzazioni o comunicazioni locali relative a insegne, facciate, spazi pubblici, vincoli paesaggistici o regolamenti comunali. Questi adempimenti non derivano dal codice ATECO e variano in base al luogo e al tipo di installazione.

L’impresa installatrice deve quindi distinguere il proprio inquadramento fiscale dagli atti amministrativi necessari per il singolo intervento. Il committente e l’installatore devono chiarire contrattualmente chi gestisce eventuali pratiche autorizzative.

Attività miste e codici secondari

Un’impresa può installare insegne non elettriche, insegne elettriche, tende, cancelli o altre strutture. ATECO 2025 separa queste lavorazioni in codici distinti quando hanno un’identità economica autonoma.

Il codice principale deve rappresentare l’attività prevalente. Se il montaggio di insegne non elettriche è solo marginale rispetto a un’altra attività, il 43.24.02 può essere secondario o non necessario.

Esempi pratici

Impresa che monta insegne non elettriche su negozi e capannoni. Il 43.24.02 è il riferimento da verificare.

Impresa che installa una insegna luminosa e realizza anche la parte elettrica. Va verificata anche la rilevanza del 43.21.04.

Tipografia che produce il pannello ma non lo installa. Il 43.24.02 non descrive da solo l’attività.

Operatore che affigge manifesti pubblicitari. Va verificato il 43.99.09 invece dell’installazione di insegne.

Per l’impresa che lavora sulle insegne è utile distinguere anche montaggio, manutenzione e sostituzione. Un nuovo impianto pubblicitario può richiedere fissaggi, strutture di sostegno e verifiche del supporto; la manutenzione può invece riguardare staffe, pannelli, telai o altri elementi già esistenti. La classificazione ATECO resta la stessa quando la prestazione è realmente installativa.

Le insegne possono essere collocate su facciate, tetti, aree private o spazi prossimi alla viabilità. Questo rende importante verificare non solo i regolamenti comunali, ma anche eventuali vincoli paesaggistici, condominiali o relativi alla sicurezza. Il codice ATECO non sostituisce tali autorizzazioni e non determina chi debba richiederle: questo va chiarito nel contratto con il cliente.

Quando la struttura pubblicitaria richiede opere di carpenteria o fissaggi complessi, l’impresa deve valutare se tali lavorazioni restino accessorie al montaggio oppure costituiscano una vera attività autonoma. Lo stesso vale per eventuali opere elettriche: se l’insegna è non elettrica ma viene illuminata da un impianto separato, la parte elettrica deve essere classificata e gestita secondo il relativo perimetro.

Dal punto di vista economico, il costo di materiali e mezzi può incidere molto sulla marginalità. Piattaforme aeree, trasporto, strutture metalliche, sistemi di fissaggio e personale specializzato possono rendere il coefficiente dell’86% poco rappresentativo dei costi effettivi. Per questo la convenienza del forfettario va verificata sulla struttura reale dell’impresa.

Nel gruppo 43.24 il 43.24.02 va distinto da 43.24.01 per ascensori e scale mobili e 43.24.09 per altri lavori di installazione edili. Per la componente elettrica dell’insegna resta invece centrale il 43.21.04.

Errori frequenti con il 43.24.02

  • Confondere insegne non elettriche e insegne elettriche.
  • Usare il codice per la sola produzione dell’insegna.
  • Usarlo per la semplice affissione di manifesti.
  • Ignorare le autorizzazioni locali necessarie per l’installazione.
  • Non distinguere attività commerciali o produttive autonome.
  • Valutare il forfettario senza considerare i costi reali di strutture e mezzi.

Un caso frequente riguarda le insegne composte da più elementi: struttura, pannello, illuminazione esterna e supporti di fissaggio. In questi casi è utile scomporre le lavorazioni per capire se l’attività resta interamente nel 43.24.02 oppure se la parte elettrica o altre prestazioni autonome richiedano un codice aggiuntivo.

Per le imprese che lavorano su negozi, centri commerciali o catene di punti vendita può inoltre essere rilevante la manutenzione programmata di molte insegne distribuite sul territorio. La componente di assistenza continuativa resta coerente con il codice quando riguarda riparazione e manutenzione delle strutture installate.

Una classificazione precisa aiuta anche a mantenere coerenti visura, preventivi e fatture: l’attività dichiarata dovrebbe riflettere il montaggio effettivamente svolto e non essere descritta in modo generico come semplice pubblicità.

Domande frequenti sul codice ATECO 43.24.02

Qual è il codice ATECO per installare insegne non elettriche?

ATECO 2025 prevede il 43.24.02.

Qual è il codice per le insegne elettriche?

Le insegne elettriche rientrano nel 43.21.04.

Il 43.24.02 comprende anche cartelloni pubblicitari?

Sì, quando si tratta di installazione di cartelloni o sistemi pubblicitari non elettrici.

Qual è il coefficiente forfettario?

Il coefficiente normalmente associato è 86%, da verificare sul raccordo vigente.

La produzione dell’insegna usa lo stesso codice?

Non automaticamente. Il 43.24.02 riguarda l’installazione; produzione e vendita autonome vanno classificate secondo la loro natura.

Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita

Se stai iniziando una nuova attività oppure vuoi cambiare commercialista, raccontaci cosa ti serve.

  • Apertura della Partita IVA
  • Cambio commercialista
  • Gestione del regime forfettario
  • Gestione della contabilità semplificata

La richiesta di contatto è gratuita e senza impegno.

Compila il modulo e descrivici brevemente la tua situazione.
RM Regimeminimi.com

Un progetto di The Loft S.r.l.s.

Via Mariotti 190
51100 Pistoia (PT)
P.IVA 01843800473
REA PT-184294

Servizio

Prezzi Contattaci Chi siamo Recensioni

Contenuti

Guide fiscali Professioni e attività News Consulenze gratuite

Legale

Termini e condizioni Privacy Cookie

I contenuti di Regimeminimi.com hanno finalità informative e divulgative e non sostituiscono una consulenza professionale personalizzata. Le informazioni fiscali e previdenziali possono variare in base alla situazione individuale e agli aggiornamenti normativi.

© 2026 Regimeminimi.com – Tutti i diritti riservati.