Il codice ATECO per affitti brevi non può essere scelto partendo soltanto dalla durata dei soggiorni. Bisogna capire se stai effettuando una semplice locazione di immobili oppure stai erogando un vero servizio di alloggio organizzato con Partita IVA.
Il riferimento ATECO 2025 per case e appartamenti per vacanze
Nella classificazione ATECO 2025, per i servizi di alloggio in camere, case e appartamenti per vacanze compare il codice 55.20.42. È un riferimento importante per chi esercita un’attività ricettiva riconducibile a questa descrizione.
Il codice 55.20.42 non significa però che ogni contratto di locazione breve debba essere registrato con quel codice. Una locazione immobiliare privata e un’attività di alloggio organizzata non sono la stessa cosa: prima della comunicazione all’Agenzia delle Entrate va qualificata la fattispecie concreta.
Cosa cambia con ATECO 2025
La classificazione ATECO 2025 è entrata in vigore il 1° gennaio 2025 ed è stata adottata operativamente dal 1° aprile 2025. Nel 2026 ISTAT ha aggiornato le tavole di corrispondenza senza cambiare la struttura e le descrizioni dei codici. Per le nuove aperture è quindi opportuno ragionare sulla classificazione vigente e non copiare vecchi codici trovati in articoli datati.
ATECO, Partita IVA e regime forfettario
Il codice attività serve a identificare ciò che fai, ma non determina da solo il diritto al regime forfettario. Prima vanno verificati i requisiti generali del regime e la natura imprenditoriale dell’attività. Solo dopo ha senso calcolare reddito forfettario, imposta e previdenza.
Nel 2026 il regime forfettario resta disciplinato dall’articolo 1, commi 54-89, della legge 190/2014. La soglia ordinaria di ricavi o compensi è 85.000 euro; se nell’anno i ricavi o compensi superano 100.000 euro, la fuoriuscita dal regime opera nello stesso anno secondo le regole previste dalla legge. Prima di scegliere il regime vanno comunque verificate tutte le cause di esclusione applicabili al caso concreto.
Errori da evitare
- scegliere 55.20.42 solo perché l’immobile viene affittato per pochi giorni;
- confondere locazione privata e servizio di alloggio imprenditoriale;
- usare un vecchio codice senza verificarne la corrispondenza ATECO 2025;
- calcolare il coefficiente di redditività prima di aver definito il codice corretto;
- trascurare gli eventuali adempimenti amministrativi locali collegati all’attività ricettiva.
Approfondimenti utili
Se devi iniziare l’attività leggi aprire Partita IVA per affitti brevi. Per la visione completa del cluster trovi anche regime forfettario per affitti brevi e gli esempi di calcolo delle tasse per affitti brevi.
In sintesi
Per un’attività di alloggio in case e appartamenti per vacanze il codice ATECO 2025 da verificare è 55.20.42. La scelta definitiva deve però rispecchiare i servizi realmente prestati: la semplice locazione privata non va assimilata automaticamente a un’attività ricettiva con Partita IVA.
Come verificare il codice prima di utilizzarlo
Il controllo del codice ATECO per Affitti brevi dovrebbe partire dalla descrizione ufficiale e dalle relative note di inclusione ed esclusione. Due attività commercialmente simili possono appartenere a categorie differenti se cambia la prestazione effettivamente resa. Per questo non è prudente copiare il codice utilizzato da un concorrente o da una vecchia guida senza verificare la classificazione vigente.
Quando vengono svolte più attività, occorre individuare quella principale e valutare se indicare una o più attività secondarie. La presenza di più codici non significa automaticamente applicare lo stesso coefficiente di redditività a tutti i ricavi: il trattamento fiscale deve restare coerente con la natura delle diverse attività esercitate.
ATECO, previdenza e autorizzazioni sono verifiche diverse
Il codice ATECO classifica l’attività economica, ma non determina da solo tutti gli altri obblighi. Iscrizione previdenziale, eventuale Registro Imprese, requisiti professionali, autorizzazioni o comunicazioni amministrative devono essere controllati separatamente. Un inquadramento corretto nasce quindi dall’insieme di questi elementi e non dalla sola scelta del codice.
Prima di utilizzare il codice in una pratica o in fattura è quindi utile verificare che la descrizione scelta rappresenti ancora l’attività prevalente prevista per l’anno. Se il modello di business cambia, ad esempio perché si aggiungono servizi, vendita di prodotti o una nuova modalità di intermediazione, anche la classificazione può dover essere aggiornata. La verifica periodica evita che un codice inizialmente corretto diventi poco rappresentativo dell’attività effettivamente esercitata.
ATECO 2025 e coefficiente forfettario nel 2026
ATECO 2025 è la classificazione utilizzata operativamente dal 1° aprile 2025 e l’aggiornamento ISTAT 2026 non ne ha modificato struttura, livelli o descrizioni, ma soltanto le relazioni di corrispondenza. Sul piano fiscale occorre distinguere il codice dal coefficiente: fino all’approvazione dei nuovi coefficienti elaborati su ATECO 2025, il D.Lgs. 81/2025 prevede che il reddito forfettario continui a essere determinato con i coefficienti dell’Allegato 4 alla legge 190/2014, individuati attraverso il codice ATECO 2007 corrispondente.
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