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Codice ATECO e-commerce manager 2026: 70.20.09 e alternative

Aggiornato il 5 Settembre 2026

Home > Guide Fiscali > Codice ATECO e-commerce manager 2026: 70.20.09 e alternative

Il codice ATECO dell’e-commerce manager nel 2026 dipende dal servizio realmente venduto. Quando il professionista svolge consulenza gestionale su strategia e-commerce, organizzazione, processi, controllo, KPI e politiche di marketing, il riferimento più coerente è 70.20.09 – Consulenza imprenditoriale e altre attività di consulenza gestionale n.c.a..

Argomenti del post

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  • 70.20.09: quando usarlo
  • Esempio tipico compatibile con 70.20.09
  • 62.10: quando prevale sviluppo e programmazione
  • 73.11: quando il servizio è pubblicitario
  • 73.20: ricerca di mercato come servizio autonomo
  • Vendita online in proprio: non è 70.20.09
  • Marketplace management per conto del cliente
  • Più attività nella stessa Partita IVA
  • Attività prevalente: conta il modello economico reale
  • Come leggere un preventivo per scegliere il codice
  • Coefficiente 78% per la consulenza professionale
  • Gestione Separata INPS
  • Quando aggiornare il codice
  • Guide collegate
  • Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita

70.20.09: quando usarlo

Le note ISTAT ATECO 2025 includono nel 70.20.09 consulenza e assistenza operativa alle imprese su pianificazione strategica e organizzativa, efficienza, controllo, sistemi informativi gestionali, reingegnerizzazione dei processi, change management e obiettivi e politiche di marketing. Questo perimetro è coerente con l’e-commerce manager che guida e coordina lo sviluppo commerciale dello store di un cliente.

Esempio tipico compatibile con 70.20.09

Un professionista analizza conversion rate e marginalità, definisce il calendario promozionale, coordina agenzia advertising e sviluppatori, organizza il catalogo e il processo di lancio prodotti, monitora le dashboard e propone azioni correttive alla direzione. Anche se lavora ogni giorno sull’e-commerce, la prestazione principale resta consulenza e assistenza gestionale.

62.10: quando prevale sviluppo e programmazione

Le note ISTAT escludono dalla consulenza gestionale la progettazione e programmazione di sistemi informatici. Se il professionista realizza direttamente codice, integrazioni, applicazioni, temi o funzioni software come attività prevalente, occorre verificare la divisione 62.10. Coordinare un fornitore tecnico, invece, non trasforma automaticamente il manager in sviluppatore.

73.11: quando il servizio è pubblicitario

Definire obiettivi e politiche di marketing rientra nel perimetro della consulenza gestionale. Diverso è vendere come prestazione autonoma campagne pubblicitarie, creatività, pianificazione media e servizi tipici di agenzia: in quel caso va verificato il gruppo 73.11. Non è corretto usare un codice pubblicitario soltanto perché l’e-commerce manager coordina l’ADV del cliente.

73.20: ricerca di mercato come servizio autonomo

Analizzare dati di vendita e comportamento utenti per prendere decisioni sullo store è parte normale del management. Se invece l’incarico consiste principalmente nella realizzazione e vendita di studi e ricerche di mercato, il riferimento va cercato nel 73.20, che ISTAT separa dalla consulenza gestionale.

Vendita online in proprio: non è 70.20.09

Chi compra o produce beni e li vende attraverso un proprio sito, marketplace o piattaforma svolge attività commerciale. I ricavi delle vendite non possono essere trattati come compensi di consulenza solo perché il titolare è anche e-commerce manager. Occorre identificare il codice commerciale coerente con i prodotti e l’attività esercitata.

Marketplace management per conto del cliente

Gestire Amazon, eBay o altri marketplace per un’impresa cliente non equivale automaticamente a essere commerciante. Se il professionista non acquista né rivende i beni e fattura al cliente un compenso per strategia, organizzazione catalogo, pricing, KPI e coordinamento operativo, resta possibile l’inquadramento consulenziale. Se invece compra e rivende prodotti in proprio, cambia la natura del ricavo.

Più attività nella stessa Partita IVA

Consulenza, sviluppo tecnico, advertising o commercio possono convivere nella stessa Partita IVA quando sono realmente svolti. In quel caso possono servire più codici ATECO. Se nel forfettario le attività appartengono a gruppi con coefficienti differenti, i ricavi devono essere tenuti distinti per applicare correttamente la percentuale di redditività.

Attività prevalente: conta il modello economico reale

Non basta contare quante ore vengono spese su una singola mansione. L’attività prevalente va ricostruita considerando ciò che il professionista vende stabilmente e da cui deriva la parte principale dei compensi. Un e-commerce manager che fattura quasi tutto come consulenza strategica non dovrebbe cambiare codice perché in un progetto ha configurato un plugin; viceversa, chi fattura soprattutto sviluppo non dovrebbe mantenere un codice consulenziale per il solo titolo professionale.

Come leggere un preventivo per scegliere il codice

Un preventivo che descrive audit dello store, piano commerciale, KPI, governance del catalogo, coordinamento fornitori e roadmap è un forte indizio di attività manageriale. Un preventivo centrato su sviluppo di funzionalità, gestione campagne media o produzione di creatività indica invece servizi diversi. Per evitare classificazioni incoerenti, descrizione dell’incarico, fattura e codice ATECO dovrebbero raccontare la stessa attività economica.

Coefficiente 78% per la consulenza professionale

Quando l’attività è correttamente inquadrata come consulenza professionale nel 70.20.09, il coefficiente forfettario è 78%. Con 30.000 euro di compensi il reddito lordo fiscale è 23.400 euro. Se cambia il codice perché cambia la natura dell’attività, va verificato nuovamente anche il coefficiente.

Gestione Separata INPS

Per l’e-commerce manager libero professionista senza cassa autonoma il riferimento previdenziale è normalmente la Gestione Separata INPS. La circolare INPS 2026 indica il 26,07% per chi non ha altra previdenza obbligatoria e, nei casi previsti, il 24% per pensionati o soggetti già assicurati altrove.

Quando aggiornare il codice

Il codice va aggiornato quando cambia stabilmente il servizio prevalente: per esempio quando il consulente smette di coordinare fornitori e inizia a vendere direttamente sviluppo software, apre un’agenzia ADV oppure avvia un proprio commercio elettronico. Non serve invece modificare l’ATECO per ogni singolo incarico accessorio coerente con la consulenza principale.

Guide collegate

Consulta il regime forfettario, la guida su come aprire la Partita IVA, il calcolo delle tasse e la pagina sul commercialista per e-commerce manager.

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