Il codice ATECO dell’elettricista non va scelto in base alla sola qualifica professionale: ATECO 2025 distingue le attività in funzione degli impianti e dei lavori effettivamente realizzati.
La famiglia ATECO 43.21
Le attività di installazione di impianti elettrici rientrano nella famiglia 43.21. Tra le sottocategorie, 43.21.01 identifica l’installazione di impianti di illuminazione e fotovoltaici in edifici. La classificazione comprende inoltre codici specifici per altre tipologie di cablaggio e installazione.
Perché non bisogna fermarsi a 43.21
43.21 è un livello della classificazione e non sempre è sufficiente per l’apertura o l’aggiornamento della posizione. Occorre individuare la sottocategoria coerente con l’attività prevalente, soprattutto se l’impresa opera in fotovoltaico, telecomunicazioni, automazione o altri impianti specializzati.
ATECO e requisiti tecnici
Il codice fiscale non sostituisce i requisiti professionali e amministrativi necessari per svolgere attività di installazione impianti. Prima di iniziare vanno quindi verificate sia la classificazione ATECO sia le abilitazioni e gli adempimenti dell’impresa.
Effetto sul regime forfettario
Le attività del settore costruzioni e installazioni del gruppo 43 ricadono normalmente nel coefficiente di redditività dell’86%. Con 30.000 euro di ricavi, il reddito forfettario lordo sarebbe quindi 25.800 euro, prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori.
Previdenza
L’attività dell’elettricista esercitata come impresa individuale è normalmente artigiana. Nel 2026 l’INPS indica per gli artigiani un’aliquota del 24% con minimale di reddito di 18.808 euro e contribuzione sull’eventuale eccedenza secondo le regole della gestione.
Approfondimenti
Per il quadro completo leggi regime forfettario per elettricisti; per l’avvio vai a aprire Partita IVA per elettricisti e per i numeri a calcolo tasse forfettario elettricisti.
Come verificare il codice prima di utilizzarlo
Il controllo del codice ATECO per Elettricisti dovrebbe partire dalla descrizione ufficiale e dalle relative note di inclusione ed esclusione. Due attività commercialmente simili possono appartenere a categorie differenti se cambia la prestazione effettivamente resa. Per questo non è prudente copiare il codice utilizzato da un concorrente o da una vecchia guida senza verificare la classificazione vigente.
Quando vengono svolte più attività, occorre individuare quella principale e valutare se indicare una o più attività secondarie. La presenza di più codici non significa automaticamente applicare lo stesso coefficiente di redditività a tutti i ricavi: il trattamento fiscale deve restare coerente con la natura delle diverse attività esercitate.
ATECO, previdenza e autorizzazioni sono verifiche diverse
Il codice ATECO classifica l’attività economica, ma non determina da solo tutti gli altri obblighi. Iscrizione previdenziale, eventuale Registro Imprese, requisiti professionali, autorizzazioni o comunicazioni amministrative devono essere controllati separatamente. Un inquadramento corretto nasce quindi dall’insieme di questi elementi e non dalla sola scelta del codice.
Prima di utilizzare il codice in una pratica o in fattura è quindi utile verificare che la descrizione scelta rappresenti ancora l’attività prevalente prevista per l’anno. Se il modello di business cambia, ad esempio perché si aggiungono servizi, vendita di prodotti o una nuova modalità di intermediazione, anche la classificazione può dover essere aggiornata. La verifica periodica evita che un codice inizialmente corretto diventi poco rappresentativo dell’attività effettivamente esercitata.
ATECO 2025 e coefficiente forfettario nel 2026
ATECO 2025 è la classificazione utilizzata operativamente dal 1° aprile 2025 e l’aggiornamento ISTAT 2026 non ne ha modificato struttura, livelli o descrizioni, ma soltanto le relazioni di corrispondenza. Sul piano fiscale occorre distinguere il codice dal coefficiente: fino all’approvazione dei nuovi coefficienti elaborati su ATECO 2025, il D.Lgs. 81/2025 prevede che il reddito forfettario continui a essere determinato con i coefficienti dell’Allegato 4 alla legge 190/2014, individuati attraverso il codice ATECO 2007 corrispondente.
Apri la Partita IVA o passa a Regimeminimi.com
Se stai iniziando una nuova attività oppure vuoi cambiare commercialista, raccontaci cosa ti serve.
- Apertura della Partita IVA
- Cambio commercialista
- Gestione del regime forfettario
- Gestione della contabilità semplificata
La richiesta di contatto è gratuita e senza impegno.