Il codice ATECO del project manager nel 2026 dipende dal tipo di progetto gestito. Per il project management di progetti aziendali il riferimento ATECO 2025 è 70.20.09 – Consulenza imprenditoriale e altre attività di consulenza gestionale n.c.a.. Se invece l’incarico riguarda costruzioni, ingegneria, architettura o attività tecniche regolamentate, il codice può essere diverso.
70.20.09: project management per progetti aziendali
Le note ufficiali ISTAT ATECO 2025 includono espressamente nel 70.20.09 la consulenza in materia di project management per la gestione di progetti aziendali. Il codice è coerente con incarichi su organizzazione, trasformazione digitale, change management, lanci commerciali, processi interni, operations e iniziative trasversali quando il servizio resta di natura gestionale.
Cosa comprende il 70.20.09
La voce comprende anche consulenza in pianificazione, organizzazione, efficienza e controllo, gestione delle informazioni aziendali, risk management, compliance aziendale, innovazione, risorse umane e altri servizi di consulenza gestionale. Un project manager può quindi rientrare nel codice quando il valore principale della prestazione è il coordinamento gestionale del progetto.
Gestione di progetti di costruzione: esclusa dal 70.20.09
ISTAT esclude esplicitamente dal 70.20.09 la gestione di progetti di costruzione e di progetti architettonici o ingegneristici. Per questi incarichi vanno verificati i codici della divisione 71. Il confine non dipende dal titolo “project manager”, ma dal contenuto tecnico dell’incarico.
71.12.10: project management nell’ingegneria
Il codice 71.12.10 – Attività di ingegneria comprende, tra le altre attività, la gestione di progetti relativi a opere di ingegneria. È il riferimento da valutare quando il professionista svolge attività ingegneristica, supervisione tecnica e gestione del progetto nell’ambito di opere e impianti.
71.12.20: gestione integrata di progetti di ingegneria
Il 71.12.20 riguarda la gestione di progetti relativi a opere di ingegneria integrata, con progettazione, consulenza tecnica, direzione lavori e piani di manutenzione coordinati tra più specializzazioni. È una configurazione molto diversa dal project manager aziendale che coordina un progetto organizzativo o digitale.
Project manager IT: non sempre 70.20.09
Un project manager che coordina un progetto IT dal punto di vista gestionale può utilizzare il 70.20.09 se non svolge direttamente consulenza informatica tecnica. Se però il servizio comprende analisi tecnica dei sistemi, progettazione dell’architettura software, consulenza IT o sviluppo, vanno verificati i codici della divisione 62. La distinzione va fatta guardando alle prestazioni fatturate, non alla denominazione usata sul profilo LinkedIn.
Project manager e attività di formazione
Se il professionista svolge occasionalmente workshop o formazione interna collegata ai progetti, l’attività può restare accessoria. Se invece corsi, docenze e formazione diventano una linea autonoma e ricorrente di ricavi, può essere necessario aggiungere un codice dedicato e verificare il relativo coefficiente nel forfettario.
Coefficiente di redditività del 78%
Per il 70.20.09 il coefficiente di redditività del regime forfettario è 78%. Con 50.000 euro di compensi il reddito lordo fiscale è 39.000 euro. Se la verifica porta a un diverso codice per attività tecnica o professionale, il coefficiente va ricontrollato e non trasferito automaticamente.
Più attività: come scegliere quella prevalente
Un professionista può avere più codici ATECO. Il codice principale deve rappresentare l’attività prevalente, mentre le attività autonome e significative possono essere indicate come secondarie. Nel forfettario, quando attività diverse appartengono a gruppi con coefficienti differenti, i compensi devono essere ricostruiti separatamente per applicare il coefficiente corretto a ciascuna parte.
La fattura aiuta a capire quale attività stai davvero svolgendo
Un criterio pratico è leggere ciò che viene realmente venduto e descritto nei contratti e nelle fatture. Se il compenso remunera pianificazione, governance, avanzamento, coordinamento stakeholder e reporting, il perimetro gestionale del 70.20.09 è normalmente coerente. Se invece la prestazione principale è progettazione tecnica, sviluppo software, direzione lavori o formazione autonoma, il codice deve seguire quella prestazione anche se il professionista si presenta commercialmente come project manager.
Temporary manager e project manager non sono automaticamente la stessa attività
Un incarico temporaneo con responsabilità gestionali continuative sull’azienda può essere più vicino al temporary management o alla consulenza direzionale che alla gestione di un singolo progetto. Il 70.20.09 può comunque restare coerente, ma la descrizione dell’attività deve riflettere se si coordina una commessa delimitata o si assumono funzioni manageriali più ampie e continuative.
Previdenza: il codice non basta
Il project manager aziendale senza cassa obbligatoria è normalmente iscritto alla Gestione Separata INPS. Se invece l’attività ricade nell’esercizio professionale di ingegnere, architetto o altro iscritto a un albo con cassa, il trattamento previdenziale può cambiare. ATECO, professione e previdenza vanno quindi decisi insieme.
UNI 11648: non è un codice ATECO
La UNI 11648:2022 descrive requisiti professionali del Project Manager, ma non determina il codice ATECO e non sostituisce l’analisi fiscale dell’attività. Una certificazione conforme alla norma può qualificare professionalmente il servizio, mentre il codice ATECO continua a dipendere da ciò che il professionista svolge concretamente.
Esempi pratici
- PM di trasformazione digitale aziendale: 70.20.09 è il primo codice da verificare.
- PM di lancio di un nuovo prodotto: normalmente 70.20.09 se la prestazione è gestionale.
- PM di un cantiere o di un’opera ingegneristica: verificare la divisione 71.
- PM che svolge anche consulenza tecnica IT: verificare i codici della divisione 62.
Quando aggiornare il codice
Il codice va rivisto quando il modello professionale cambia stabilmente: ad esempio quando il project manager passa dalla consulenza gestionale alla progettazione tecnica, apre una vera linea di formazione o trasforma l’attività in una struttura organizzata con servizi differenti. La variazione va fatta quando il cambiamento è reale, non per inseguire una singola commessa occasionale.
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