Un commercialista per project manager deve partire dall’attività reale, perché il titolo professionale da solo non determina né il codice ATECO né la previdenza. Per il project management di progetti aziendali il riferimento ATECO 2025 è normalmente 70.20.09, con coefficiente di redditività del 78% nel regime forfettario e Gestione Separata INPS quando non esiste una diversa cassa obbligatoria.
Prima verifica: che tipo di progetto gestisci?
Il primo controllo non è fiscale ma operativo. Un project manager può coordinare un progetto organizzativo, digitale, commerciale, IT o tecnico. Le note ISTAT ATECO 2025 includono nel 70.20.09 il project management per progetti aziendali, ma escludono la gestione di progetti di costruzione e di opere ingegneristiche.
70.20.09 per project management aziendale
Il codice 70.20.09 è coerente con incarichi di pianificazione, coordinamento, controllo, reporting, gestione stakeholder, budget e avanzamento di progetti aziendali. Se il professionista svolge anche consulenza organizzativa, change management o supporto operativo, queste attività restano normalmente nello stesso perimetro gestionale.
Project management tecnico: cambia tutto
Per progetti di ingegneria, costruzioni o attività tecniche regolamentate il 70.20.09 può essere sbagliato. Vanno verificati i codici della divisione 71 e, quando l’incarico è svolto nell’ambito di una professione regolamentata, anche l’albo e la relativa cassa previdenziale. Un commercialista non dovrebbe quindi applicare automaticamente la Gestione Separata a chi esercita come ingegnere o architetto.
Regime forfettario e coefficiente del 78%
Con il 70.20.09 il coefficiente è 78%. Significa che il 22% dei compensi rappresenta la quota di costi riconosciuta in modo forfettario. Il commercialista deve confrontare questa percentuale con i costi reali del professionista: trasferte, software, certificazioni, formazione, coworking, assicurazione e strumenti di lavoro possono incidere in modo molto diverso da un progetto all’altro.
Gestione Separata INPS 2026
Per il project manager aziendale senza cassa obbligatoria il riferimento è normalmente la Gestione Separata. La circolare INPS n. 8/2026 indica per i professionisti senza altra previdenza obbligatoria l’aliquota complessiva del 26,07%; nei casi previsti per pensionati o soggetti già assicurati altrove si applica il 24%.
Niente minimo fisso e niente riduzione del 35%
La Gestione Separata non prevede il contributo minimo fisso tipico di Artigiani e Commercianti. Inoltre la riduzione contributiva del 35% prevista per i forfettari iscritti alle gestioni speciali non si applica alla Gestione Separata. Una simulazione fiscale corretta deve usare il sistema previdenziale giusto.
Tariffa, giornate fatturabili e margine reale
Il commercialista può aiutare a trasformare la tariffa in una previsione realistica di reddito. Una tariffa giornaliera elevata perde significato se gran parte delle giornate viene assorbita da preparazione, riunioni, trasferte, attività amministrative e periodi senza incarichi. Per pianificare imposte e contributi è più utile stimare compensi incassabili e giornate effettivamente fatturabili.
Contratti a milestone, retainer e acconti
Un project manager può fatturare per milestone, canone mensile, giornata o progetto completo. Nel forfettario vale il principio di cassa: conta quando il compenso viene incassato. Acconti e anticipi possono quindi spostare ricavi tra un anno e l’altro e incidere sul controllo delle soglie del regime.
Un solo grande cliente: cosa controllare
Molti project manager lavorano per lunghi periodi su un unico progetto. Il commercialista deve verificare la causa ostativa legata all’ex datore di lavoro o a soggetti riconducibili a esso e, più in generale, che il rapporto non venga gestito come una falsa autonomia. Avere un cliente principale non vieta automaticamente la Partita IVA, ma richiede un’analisi più attenta.
Più attività: consulenza, formazione e IT
Se il professionista affianca al project management corsi, consulenza tecnica IT, sviluppo software o altre attività autonome, possono servire codici aggiuntivi. Quando i coefficienti del forfettario sono diversi, i compensi devono essere separati per attività. Il codice principale deve rappresentare la fonte prevalente dei ricavi.
UNI 11648 e certificazioni
La UNI 11648:2022 definisce i requisiti professionali del Project Manager. La certificazione può avere valore commerciale o essere richiesta in specifici contesti, ma non è un requisito fiscale generale per aprire la Partita IVA. I costi di certificazione e aggiornamento, nel forfettario, non si deducono analiticamente.
Quando confrontare il forfettario con l’ordinario
Il confronto diventa importante quando il professionista sostiene spese elevate, utilizza collaboratori, viaggia spesso o investe molto in formazione e strumenti. Il coefficiente del 78% presume costi pari al 22% dei compensi: se i costi reali sono stabilmente superiori, il regime ordinario può meritare una simulazione.
Previsione trimestrale: compensi, contributi e cassa
Per un project manager è utile aggiornare ogni trimestre una previsione con compensi già incassati, fatture emesse non ancora pagate, incarichi contrattualizzati, contributi stimati e imposta attesa. In questo modo è possibile capire con anticipo se ci si avvicina alle soglie del forfettario e quanta liquidità è realmente disponibile dopo gli accantonamenti fiscali. La previsione va distinta dal portafoglio ordini: un contratto firmato non coincide con un incasso.
Controllare il margine per singolo progetto
Se il professionista gestisce più commesse contemporaneamente, il commercialista può affiancare alla contabilità fiscale un semplice controllo economico per progetto: compenso, giornate lavorate, trasferte, software dedicati ed eventuali collaborazioni. Anche se questi costi non vengono dedotti analiticamente nel forfettario, conoscerli serve a scegliere tariffe sostenibili e a capire quali incarichi generano davvero reddito.
Cosa dovrebbe comprendere la gestione annuale
- verifica ATECO e attività effettiva;
- controllo dei requisiti del forfettario;
- iscrizione e gestione della previdenza corretta;
- fatturazione elettronica e principio di cassa;
- stima di imposta e contributi durante l’anno;
- controllo delle soglie e delle cause ostative;
- saldo, acconti e dichiarazione dei redditi;
- verifica periodica della convenienza del regime.
Guide collegate
Consulta il regime forfettario per project manager, l’apertura della Partita IVA, il codice ATECO e il calcolo di tasse e contributi.
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