Il codice ATECO del tatuatore è 96.99.91 – Attività di studi di tatuaggi e piercing. È il riferimento ATECO 2025 per chi esercita professionalmente attività di tatuaggio e piercing e sostituisce il vecchio codice 96.09.02 utilizzato nella precedente classificazione.
La scelta del codice va fatta partendo dall’attività realmente svolta, non dal coefficiente fiscale più conveniente. Se allo studio si affiancano vendita stabile di prodotti, corsi, altre attività estetiche o servizi autonomi differenti, può essere necessario valutare uno o più codici secondari.
Codice ATECO 96.99.91: cosa comprende
Le note ufficiali della classificazione ATECO 2025 individuano il codice 96.99.91 – Attività di studi di tatuaggi e piercing. La voce comprende l’attività degli studi di tatuaggi e piercing e anche l’attività dei tatuatori che utilizzano sostanze biologiche, per esempio l’henné, per decorazioni temporanee.
Il riferimento deve essere verificato sulla fonte ufficiale ISTAT – ATECO 2025, struttura e note esplicative. Copiare un codice da una vecchia guida può portare a usare una classificazione superata.
Il vecchio codice 96.09.02 è ancora valido?
Il codice 96.09.02 apparteneva alla classificazione precedente ed era comunemente utilizzato per tatuaggi e piercing. Con ATECO 2025 l’attività è stata riclassificata nel 96.99.91. Per una nuova apertura il riferimento da utilizzare è quindi quello corrente.
Per una Partita IVA già esistente conviene verificare come la posizione è stata riclassificata e quali dati risultano nei registri ufficiali prima di presentare variazioni. Non serve modificare la posizione soltanto perché una vecchia pagina online mostra ancora il codice precedente.
Tatuaggi e piercing usano lo stesso codice?
Sì: ATECO 2025 riunisce nello stesso codice le attività degli studi di tatuaggi e piercing. Questo non significa però che requisiti formativi e sanitari siano identici in ogni territorio. Il codice classifica l’attività economica; autorizzazioni, formazione e requisiti igienico-sanitari devono essere verificati separatamente secondo la disciplina regionale e comunale.
Henné e tatuaggi temporanei rientrano nel 96.99.91?
Le note ISTAT includono espressamente le attività dei tatuatori che utilizzano sostanze biologiche, come l’henné, per decorazioni temporanee. Anche in questo caso il codice non sostituisce gli eventuali requisiti sanitari o amministrativi applicabili alla modalità concreta con cui il servizio viene svolto.
Vendita di creme e prodotti nello studio
Il 96.99.91 descrive l’attività di tatuaggio e piercing, non una generica attività commerciale. Se lo studio vende stabilmente creme aftercare, gioielli, merchandising o altri prodotti come attività autonoma e non meramente accessoria, bisogna verificare se aggiungere un codice commerciale secondario e quali adempimenti ne derivano.
La valutazione va fatta sulla reale organizzazione del business: una vendita occasionale collegata al servizio non va trattata automaticamente come un vero ramo commerciale, mentre un’attività continuativa con ricavi autonomi può richiedere un inquadramento distinto.
Tatuatore che fa anche dermopigmentazione o altri servizi
Se il professionista svolge attività ulteriori rispetto al tatuaggio e piercing, il solo 96.99.91 può non descrivere tutto ciò che viene fatturato. Dermopigmentazione, servizi estetici o altre prestazioni devono essere analizzati separatamente, soprattutto quando richiedono requisiti professionali propri.
Una sola Partita IVA può contenere più attività, ma bisogna individuare quella principale ed eventuali attività secondarie. La scelta deve restare coerente con i ricavi effettivi e con gli adempimenti previdenziali e amministrativi.
Come individuare l’attività prevalente
Quando esistono più attività non basta guardare al servizio che compare più spesso sul sito o sui social. Occorre capire quale attività rappresenta effettivamente il nucleo economico dell’impresa, quali ricavi genera e come viene organizzata. Se tatuaggi e piercing costituiscono il servizio principale, 96.99.91 resta normalmente il codice centrale; se nel tempo un’altra attività diventa autonoma e prevalente, l’inquadramento può dover essere aggiornato.
Questo controllo è utile anche per evitare errori nel forfettario. Attività appartenenti a gruppi diversi possono avere coefficienti di redditività differenti. Prima di modificare i codici conviene quindi coordinare classificazione, fatturazione e previdenza con la gestione fiscale complessiva, come approfondito nella guida sul commercialista per tatuatori.
Codice ATECO e regime forfettario: coefficiente 67%
Per il tipico inquadramento del tatuatore nel regime forfettario il coefficiente di redditività di riferimento è 67%. Il coefficiente serve a determinare il reddito forfettario partendo dai ricavi e non rappresenta una percentuale di tasse.
Con 30.000 euro di ricavi, per esempio, il reddito forfettario iniziale è 20.100 euro. Da questa base si considerano i contributi previdenziali deducibili secondo le regole applicabili e sul reddito fiscale residuo si calcola l’imposta sostitutiva del 15% o del 5% se spettante. Per gli esempi completi consulta il calcolo tasse del tatuatore.
Perché ATECO 2025 e coefficiente non sono la stessa cosa
ATECO 2025 è la classificazione oggi utilizzata per descrivere l’attività economica. I coefficienti del forfettario continuano invece a essere applicati secondo la disciplina fiscale vigente e il raccordo con la classificazione precedente fino all’adozione delle nuove tabelle previste. Per questo è sbagliato dedurre il coefficiente soltanto leggendo il numero del nuovo codice.
Il codice ATECO decide l’INPS?
Il codice è un elemento importante ma non esaurisce l’inquadramento previdenziale. Nel tipico assetto dell’attività di tatuatore come impresa artigiana va verificata l’iscrizione alla Gestione Artigiani INPS, che prevede contribuzione minima e contribuzione percentuale oltre il minimale.
Per il 2026 l’INPS indica un’aliquota del 24% per gli artigiani e un reddito minimale di 18.808 euro. I valori sono annuali e devono essere aggiornati consultando la fonte INPS sui contributi artigiani e commercianti.
Il codice ATECO determina SCIA e requisiti sanitari?
No. ATECO classifica l’attività economica, ma la possibilità di esercitarla dipende anche da requisiti professionali, locali, SCIA e disciplina sanitaria. Per tatuaggi e piercing questi controlli sono particolarmente importanti e variano sul territorio.
La guida su come aprire Partita IVA da tatuatore separa correttamente codice ATECO, ComUnica, SUAP, formazione e requisiti dei locali.
Più codici ATECO con la stessa Partita IVA
È possibile avere più codici ATECO quando vengono svolte attività diverse in modo stabile. Occorre individuare l’attività principale e indicare quelle secondarie realmente esercitate. Nel forfettario, se le attività appartengono a gruppi con coefficienti diversi, anche il calcolo del reddito può richiedere la separazione dei ricavi per attività.
Tre casi pratici
Studio che fa solo tatuaggi e piercing
Se l’impresa realizza tatuaggi e piercing e non ha rami commerciali autonomi, 96.99.91 descrive normalmente l’attività principale. Restano separati i controlli su formazione, SCIA, requisiti sanitari e iscrizione previdenziale.
Studio che vende anche prodotti aftercare
Se la vendita è stabile, pubblicizzata e genera ricavi autonomi, va verificato se aggiungere un’attività commerciale secondaria. Non è corretto presumere che qualsiasi vendita sia assorbita dal codice del tatuatore.
Tatuatore che organizza corsi
Se l’insegnamento diventa una vera attività ricorrente e fatturata separatamente, può richiedere una classificazione ulteriore. Occorre distinguere un’attività formativa autonoma dalla semplice spiegazione al cliente sulle cure successive al tatuaggio.
Come cambiare o aggiungere un codice ATECO
Se il modello di business cambia, il codice può essere aggiornato senza chiudere necessariamente la Partita IVA. Per un’impresa individuale la variazione deve essere coordinata con Registro Imprese, Agenzia delle Entrate e gli altri enti interessati attraverso le procedure telematiche previste.
La scheda ufficiale Registro Imprese – Impresa individuale riepiloga l’uso della Comunicazione Unica per gli adempimenti di avvio e variazione dell’impresa.
Errori da evitare con il codice ATECO tatuatore
- usare ancora 96.09.02 come codice corrente;
- scegliere il codice in base al coefficiente fiscale più favorevole;
- considerare automaticamente coperta la vendita stabile di prodotti;
- ignorare una seconda attività professionale o commerciale autonoma;
- confondere il codice ATECO con l’autorizzazione sanitaria;
- pensare che il codice, da solo, stabilisca gestione INPS e requisiti formativi;
- non aggiornare la posizione quando l’attività prevalente cambia realmente.
Domande frequenti
Qual è il codice ATECO del tatuatore?
Il codice ATECO 2025 è 96.99.91 – Attività di studi di tatuaggi e piercing.
Il vecchio 96.09.02 si può ancora usare?
È il codice della precedente classificazione. Per le nuove aperture il riferimento corrente è 96.99.91; per posizioni già esistenti va verificata la riclassificazione effettiva.
Il codice 96.99.91 comprende anche piercing?
Sì. La denominazione ufficiale comprende studi di tatuaggi e piercing.
Qual è il coefficiente forfettario del tatuatore?
Nel tipico inquadramento fiscale il coefficiente di riferimento è 67%. Va distinto dal codice ATECO e verificato secondo le regole fiscali vigenti.
In sintesi
Il codice ATECO del tatuatore è 96.99.91. La scelta corretta parte dall’attività effettivamente svolta e va coordinata con eventuali codici secondari, regime forfettario, INPS, Registro Imprese e requisiti sanitari. Il codice classifica l’attività: non sostituisce formazione, SCIA o autorizzazioni previste sul territorio.
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Caterina
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