Il codice tributo 1040 si usa nel modello F24 per versare le ritenute sui redditi di lavoro autonomo relative a compensi per l’esercizio di arti e professioni. È il codice tipico utilizzato dal sostituto d’imposta quando ha trattenuto la ritenuta d’acconto su una parcella professionale.
L’Agenzia delle Entrate identifica il 1040 come “Ritenute su redditi di lavoro autonomo: compensi per l’esercizio di arti e professioni”. Non va quindi usato automaticamente per qualsiasi ritenuta: prima bisogna verificare la natura del compenso e il codice specificamente previsto.
A cosa serve il codice 1040
Il codice 1040 consente al sostituto d’imposta di versare all’Erario la ritenuta trattenuta su compensi professionali soggetti alla disciplina del lavoro autonomo. Il versamento chiude il passaggio che inizia al momento del pagamento: il cliente trattiene la ritenuta, paga al professionista il netto e versa la somma trattenuta con F24.
Per il meccanismo generale puoi partire dalla guida sulla ritenuta d’acconto.
Quando si usa il 1040
Il codice viene utilizzato quando il pagamento rientra tra i redditi di lavoro autonomo per cui il sostituto deve versare la ritenuta relativa a compensi per arti e professioni. Il caso più frequente è la parcella di un professionista in regime ordinario pagata da un’impresa, società, ente o altro sostituto d’imposta.
Non basta però che la fattura provenga da un professionista: se il percettore applica il regime forfettario, per esempio, i suoi compensi non sono normalmente soggetti alla ritenuta ordinaria prevista dal comma 67 della Legge 190/2014.
Dove si inserisce nel modello F24
Il codice 1040 va indicato nella sezione Erario del modello F24. Accanto al codice devono essere compilati i campi richiesti per il periodo di riferimento e per l’importo a debito versato.
Il modello va letto riga per riga: codice tributo, periodo e importo devono essere coerenti. Se hai dubbi sulla struttura generale puoi consultare come leggere un F24.
Scadenza del versamento
Le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro autonomo corrisposti nel mese precedente vengono normalmente versate entro il giorno 16 del mese successivo. Per esempio, una ritenuta operata su un compenso pagato a giugno 2026 viene normalmente versata entro il 16 luglio 2026.
La scadenza segue il momento in cui la ritenuta viene operata, non semplicemente la data stampata sulla fattura.
Ritenute fino a 100 euro: regola del rinvio
Nel 2026 l’Agenzia delle Entrate ricorda che, quando l’ammontare delle ritenute operate non supera 100 euro, il versamento può essere rinviato e cumulato con quello del mese successivo quando viene superata la soglia. Se il totale dei vari mesi non supera mai 100 euro, il versamento va comunque effettuato entro il termine annuale previsto, indicato nello scadenzario al 16 dicembre.
Questa possibilità non significa che la ritenuta non debba essere contabilizzata: cambia soltanto il momento del versamento nei limiti previsti.
Esempio pratico con compenso di 1.000 euro
Supponiamo che un professionista in regime ordinario emetta una parcella con base soggetta a ritenuta di 1.000 euro. La ritenuta del 20% è 200 euro. Il cliente sostituto d’imposta trattiene 200 euro e li versa con F24 utilizzando il codice 1040.
- base soggetta a ritenuta: 1.000 euro;
- ritenuta 20%: 200 euro;
- somma da versare con codice 1040: 200 euro;
- mese del pagamento: giugno 2026;
- scadenza ordinaria del versamento: 16 luglio 2026.
Periodo di riferimento nel F24
Il campo relativo al periodo deve essere compilato secondo le istruzioni previste per il tributo. Non va confuso con l’anno della fattura se il pagamento avviene in un momento diverso. Nel sistema delle ritenute il momento del pagamento è centrale perché è allora che il sostituto effettua la trattenuta.
Prima dell’invio conviene utilizzare la funzione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate che mostra anche un esempio di compilazione associato al codice tributo.
Codice 1040 e regime forfettario
Il codice 1040 non va utilizzato per trattenere automaticamente il 20% da una fattura emessa da un contribuente forfettario. I compensi riferiti al reddito forfettario non sono normalmente assoggettati alla ritenuta d’acconto del sostituto.
Inoltre, quando è il forfettario a pagare una parcella professionale, trova applicazione la specifica disciplina del comma 69 della Legge 190/2014. Vedi regime forfettario e ritenuta.
Codice 1040 e prestazione occasionale
Per il lavoro autonomo occasionale occorre verificare il corretto codice previsto per la ritenuta e il tipo di compenso certificato. Non bisogna scegliere il 1040 soltanto perché è presente una ritenuta del 20%: il codice deve corrispondere alla fattispecie fiscale effettiva.
La pagina sulla ritenuta della prestazione occasionale approfondisce la differenza tra ritenuta fiscale e contributi INPS.
Errore nel codice tributo
Se il sostituto inserisce un codice errato, non è prudente effettuare subito un secondo pagamento senza verifiche. Occorre prima identificare se l’errore riguarda il codice, il periodo, l’importo o un’altra informazione e utilizzare la procedura di correzione disponibile per il caso concreto.
RM ha già una guida generale su come correggere un F24 con codice tributo sbagliato; la procedura concreta va comunque verificata per la specifica ritenuta.
Dopo il versamento: Certificazione Unica
Versare la ritenuta non conclude tutti gli obblighi del sostituto. I compensi e le ritenute devono essere certificati secondo le regole della Certificazione Unica e confluiscono negli ulteriori adempimenti dichiarativi previsti.
Il professionista deve controllare che l’importo certificato corrisponda alle ritenute realmente subite, perché sarà utilizzato nella dichiarazione dei redditi.
Fonti ufficiali
La fonte operativa è la ricerca ufficiale dei codici tributo dell’Agenzia delle Entrate, che identifica il 1040 per le ritenute sui redditi di lavoro autonomo relativi ad arti e professioni. Lo scadenzario dell’Agenzia conferma le regole di versamento mensile e il rinvio per importi non superiori a 100 euro.
Domande frequenti
A cosa serve il codice tributo 1040?
Serve a versare ritenute su redditi di lavoro autonomo relativi a compensi per l’esercizio di arti e professioni.
Dove si indica il 1040?
Nella sezione Erario del modello F24.
Quando si paga?
Normalmente entro il 16 del mese successivo a quello in cui è stata operata la ritenuta, salvo le regole di rinvio previste per piccoli importi.
Il codice 1040 si usa sulle fatture forfettarie?
Non per applicare la normale ritenuta del 20% ai compensi che rientrano correttamente nel regime forfettario.
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