• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina

Regimeminimi.com

Il tuo consulente di fiducia online

  • Prezzi
  • Contattaci
  • Guide
  • Professioni
  • News

Commercialista UX/UI designer 2026: ATECO, INPS e forfettario

Aggiornato il 3 Settembre 2026

Home > Guide Fiscali > Commercialista UX/UI designer 2026: ATECO, INPS e forfettario

Un commercialista per UX/UI designer nel 2026 deve partire dai servizi realmente svolti, non dal solo titolo professionale. UI design, grafica di pagine web, progettazione visuale, UX research e sviluppo software possono richiedere codici ATECO e coefficienti differenti; anche la previdenza va verificata separatamente dalla classificazione fiscale.

Una gestione corretta non si limita quindi alla dichiarazione dei redditi. Il commercialista deve impostare fin dall’inizio attività, ATECO, regime fiscale, previdenza, fatturazione italiana ed estera e accantonamenti, controllando poi durante l’anno se il modello di lavoro è cambiato.

Argomenti del post

Toggle
  • La prima verifica: quali servizi vengono venduti
  • ATECO 74.12.01, 74.12.09 o 62.10.00
  • Quando serve una variazione del codice ATECO
  • Regime forfettario nel 2026
  • Imposta al 15% o al 5%
  • Previdenza: Gestione Separata quando applicabile
  • Cosa deve gestire durante l’anno
  • Clienti esteri e acquisti di software
  • UX/UI designer che è anche dipendente
  • Quanto accantonare per tasse e contributi
  • Documenti utili per il primo controllo
  • Quando il forfettario va confrontato con l’ordinario
  • Errori che una gestione fiscale dovrebbe evitare
  • Guide collegate
  • Domande frequenti
  • Il commercialista deve scegliere sempre ATECO 74.12.01?
  • Serve un commercialista se sono forfettario?
  • Il commercialista deve controllare anche i clienti esteri?
  • Quando va rivisto l’ATECO?
  • In sintesi
  • Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita

La prima verifica: quali servizi vengono venduti

Prima dell’apertura o della revisione di una Partita IVA è utile descrivere in modo concreto gli incarichi: progettazione UI, wireframe, prototipi, design system, ricerca utente, audit UX, branding, consulenza digitale, sviluppo front-end o programmazione. Il codice ATECO UX/UI designer dipende da questa distinzione.

Un professionista che realizza soprattutto la grafica delle interfacce web può avere un inquadramento diverso da chi offre una progettazione visuale più ampia o da chi sviluppa direttamente il prodotto software. Contratti, fatture e descrizione dell’attività devono essere coerenti fra loro.

ATECO 74.12.01, 74.12.09 o 62.10.00

Attività prevalenteATECO 2025 da verificareCoefficiente forfettario
UI e grafica di pagine web74.12.0178%
Progettazione grafica e comunicazione visiva più ampia74.12.0978%
Programmazione e sviluppo software/web62.10.0067%
Ricerca o consulenza non principalmente graficaDa definire sull’attività realeDipende dal codice corretto

Le note ATECO 2025 dell’ISTAT separano la grafica di pagine web dalla programmazione. Il commercialista non dovrebbe quindi utilizzare 74.12.01 come codice universale per chiunque si presenti come UX/UI designer.

Quando serve una variazione del codice ATECO

L’attività può evolvere rapidamente. Un designer che all’inizio realizza soltanto interfacce può successivamente offrire sviluppo, formazione, consulenza continuativa o altri servizi. Se cambia in modo sostanziale l’attività prevalente o vengono aggiunte attività effettivamente esercitate, il commercialista deve verificare se la posizione fiscale vada aggiornata.

La verifica periodica evita che una classificazione corretta all’apertura diventi poco rappresentativa dopo uno o due anni di lavoro.

Regime forfettario nel 2026

Quando sono rispettate tutte le condizioni previste dalla Legge 190/2014, il professionista può applicare il regime forfettario UX/UI designer. Il limite ordinario di ricavi o compensi dell’anno precedente è 85.000 euro; oltre 100.000 euro durante l’anno operano le regole di cessazione immediata.

Nel 2026 va inoltre verificata la causa ostativa collegata ai redditi di lavoro dipendente e assimilati dell’anno precedente, con soglia di 35.000 euro salvo l’eccezione prevista quando il rapporto è cessato. Il commercialista deve controllare anche le altre cause di esclusione prima di confermare il regime.

Imposta al 15% o al 5%

L’imposta sostitutiva è ordinariamente del 15%. Il 5% può essere applicato nel periodo agevolato iniziale soltanto quando ricorrono tutte le condizioni previste per la nuova attività. Non è sufficiente aprire una nuova Partita IVA, cambiare ATECO o iniziare a lavorare con un nuovo cliente.

Previdenza: Gestione Separata quando applicabile

Per il libero professionista senza una Cassa previdenziale autonoma, la Gestione Separata INPS è normalmente la gestione da verificare. La circolare INPS n. 8/2026 indica il 26,07% per i professionisti senza altra copertura previdenziale obbligatoria e il 24% nei casi previsti per pensionati o soggetti già assicurati.

Il commercialista deve però verificare la forma concreta dell’attività: il codice ATECO non decide automaticamente la gestione previdenziale e una struttura organizzata come impresa può richiedere valutazioni differenti.

Cosa deve gestire durante l’anno

  • controllo di ricavi o compensi e permanenza nel regime;
  • fatturazione elettronica e imposta di bollo;
  • versamenti previdenziali;
  • saldo e acconti dell’imposta sostitutiva;
  • dichiarazione dei redditi;
  • eventuali variazioni ATECO;
  • operazioni con clienti e fornitori esteri;
  • controllo della convenienza del regime fiscale;
  • coerenza fra contratti, prestazioni fatturate e attività dichiarata.

Clienti esteri e acquisti di software

Un UX/UI designer può fatturare a imprese UE o extra-UE e acquistare software, cloud e servizi digitali da fornitori esteri. Il forfettario non elimina automaticamente gli adempimenti IVA collegati a queste operazioni. Il commercialista deve verificare territorialità, eventuale VIES, integrazioni o autofatture e corretta emissione dei documenti.

Questi aspetti vanno impostati prima della prima fattura o del primo acquisto internazionale, non soltanto alla fine dell’anno quando si prepara la dichiarazione.

UX/UI designer che è anche dipendente

Quando il professionista mantiene un lavoro dipendente, il commercialista deve verificare le cause ostative del forfettario, la soglia reddituale valida nel 2026 e i rapporti economici con il datore di lavoro attuale o recente. Restano inoltre da controllare eventuali incompatibilità o obblighi previsti dal contratto di lavoro.

Quanto accantonare per tasse e contributi

Il commercialista dovrebbe aiutare il professionista a non confondere fatturato e liquidità disponibile. Il calcolo tasse UX/UI designer dipende da coefficiente, previdenza e aliquota dell’imposta. Saldo e acconti possono concentrare i versamenti e rendono utile un accantonamento periodico durante l’anno.

Documenti utili per il primo controllo

  • descrizione dei servizi e principali deliverable;
  • contratti o facsimili di incarico;
  • stima dei compensi annuali;
  • eventuale posizione IVA già esistente;
  • situazione previdenziale;
  • ultimo modello Redditi e Certificazione Unica, quando presenti;
  • informazioni su lavoro dipendente o partecipazioni;
  • elenco dei principali clienti e fornitori esteri;
  • eventuali attività secondarie già svolte.

Quando il forfettario va confrontato con l’ordinario

Hardware, software, formazione, coworking, collaboratori, trasferte e ricerca possono produrre costi significativi. Nel forfettario non vengono dedotti analiticamente. Se le spese reali sono elevate, il commercialista dovrebbe confrontare il risultato con il regime ordinario invece di considerare il forfettario sempre più conveniente.

Errori che una gestione fiscale dovrebbe evitare

  • assegnare 74.12.01 a ogni UX/UI designer senza analizzare i servizi;
  • confondere UI design e programmazione;
  • applicare automaticamente il coefficiente 78%;
  • dare per scontata la Gestione Separata senza verificare la forma di esercizio;
  • promettere il 5% solo perché la Partita IVA è nuova;
  • ignorare clienti esteri e acquisti di servizi digitali;
  • scoprire soltanto a dichiarazione che l’attività prevalente è cambiata.

Guide collegate

Per impostare la posizione consulta anche come aprire la Partita IVA UX/UI designer, il codice ATECO UX/UI designer e la guida sul regime forfettario UX/UI designer.

Domande frequenti

Il commercialista deve scegliere sempre ATECO 74.12.01?

No. Deve verificare l’attività prevalente. 74.12.01 è centrale per UI e grafica di pagine web; 74.12.09 o 62.10.00 possono essere più coerenti in altri casi.

Serve un commercialista se sono forfettario?

La legge non impone in generale di affidare la contabilità a un commercialista, ma una gestione professionale può essere utile quando ci sono dubbi su ATECO, previdenza, lavoro dipendente, clienti esteri o convenienza del regime.

Il commercialista deve controllare anche i clienti esteri?

Sì, se presenti. Le operazioni internazionali possono richiedere verifiche IVA e adempimenti che restano rilevanti anche nel regime forfettario.

Quando va rivisto l’ATECO?

Quando cambiano in modo sostanziale i servizi realmente svolti o l’attività prevalente. È utile verificarlo periodicamente e non soltanto al momento dell’apertura.

In sintesi

Un commercialista per UX/UI designer nel 2026 deve coordinare classificazione ATECO, regime fiscale, previdenza, fatture e attività concreta. Il valore della gestione sta soprattutto nell’evitare automatismi: il lavoro può evolvere fra grafica web, progettazione visuale, ricerca e sviluppo, e la posizione fiscale deve continuare a rappresentarlo correttamente.

Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita

Se stai iniziando una nuova attività oppure vuoi cambiare commercialista, raccontaci cosa ti serve.

  • Apertura della Partita IVA
  • Cambio commercialista
  • Gestione del regime forfettario
  • Gestione della contabilità semplificata

La richiesta di contatto è gratuita e senza impegno.

Compila il modulo e descrivici brevemente la tua situazione.
RM Regimeminimi.com

Un progetto di The Loft S.r.l.s.

Via Mariotti 190
51100 Pistoia (PT)
P.IVA 01843800473
REA PT-184294

Servizio

Prezzi Contattaci Chi siamo Recensioni

Contenuti

Guide fiscali Professioni e attività News Consulenze gratuite

Legale

Termini e condizioni Privacy Cookie

I contenuti di Regimeminimi.com hanno finalità informative e divulgative e non sostituiscono una consulenza professionale personalizzata. Le informazioni fiscali e previdenziali possono variare in base alla situazione individuale e agli aggiornamenti normativi.

© 2026 Regimeminimi.com – Tutti i diritti riservati.