Un commercialista per Sustainability Manager nel 2026 deve distinguere la consulenza strategica ESG dalle prestazioni tecniche ambientali, energetiche, certificative o di assurance. Per chi lavora su sostenibilità, responsabilità sociale, governance, processi e roadmap ESG il riferimento principale è normalmente 70.20.09 – Consulenza imprenditoriale e altre attività di consulenza gestionale n.c.a., con coefficiente di redditività del 78%.
Prima verifica: cosa fattura davvero il Sustainability Manager
Assessment ESG, roadmap, stakeholder engagement, analisi di materialità, policy, KPI, coordinamento del reporting e supporto all’implementazione sono attività consulenziali. Diagnosi energetiche, consulenza ambientale specialistica, certificazioni e assurance possono invece richiedere codici o requisiti differenti. Il commercialista dovrebbe leggere contratto, offerte e descrizioni di fattura prima di definire la posizione.
ATECO 70.20.09 per sostenibilità e responsabilità sociale
Le note ISTAT ATECO 2025 includono espressamente nel 70.20.09 la consulenza gestionale in materia di sostenibilità e responsabilità sociale. Per il Sustainability Manager che integra ESG e processi aziendali questo è quindi un riferimento più preciso rispetto a codici residuali o tecnici scelti soltanto perché il progetto contiene temi ambientali.
Regime forfettario e coefficiente 78%
Con 50.000 euro di compensi e coefficiente 78%, il reddito lordo forfettario è 39.000 euro. Il restante 22% rappresenta costi presunti. Software ESG, banche dati, formazione, trasferte, assicurazione e consulenti tecnici non vengono dedotti analiticamente. Il commercialista dovrebbe confrontare periodicamente i costi reali con la quota forfettaria.
Gestione Separata INPS 2026
Per il Sustainability Manager professionista senza una cassa propria, il riferimento è normalmente la Gestione Separata INPS. La Circolare INPS n. 8/2026 prevede il 26,07% per chi non ha altra previdenza obbligatoria e il 24% per pensionati o soggetti già assicurati altrove.
Consulenza ambientale ed energetica: controllare i ricavi
Se una parte significativa dei compensi deriva da consulenza ambientale tecnica o servizi energetici specialistici, il commercialista deve verificare codici come 74.99.31 e 74.99.32. Se le attività hanno coefficienti diversi, i ricavi vanno attribuiti correttamente e il reddito forfettario deve essere calcolato con il coefficiente previsto per ciascuna attività.
Certificazione e assurance non vanno confuse con la consulenza
Preparare processi, procedure e documenti è consulenza; rilasciare una certificazione o svolgere assurance indipendente è un’attività differente. Il commercialista deve verificare che il professionista non utilizzi il 70.20.09 per prestazioni soggette a requisiti o inquadramenti specifici. La descrizione in fattura deve rispecchiare il servizio realmente reso.
CSRD, ESRS e quadro normativo 2026
Il quadro europeo della rendicontazione di sostenibilità è stato modificato nel 2026. Il commercialista e il Sustainability Manager dovrebbero verificare la versione consolidata della CSRD e gli atti applicabili al cliente, evitando di fondare preventivi e obblighi su vecchi calendari o soglie non più attuali.
Mandato, dati ESG e responsabilità della filiera
Il contratto dovrebbe chiarire quali dati sono prodotti dal cliente, quali arrivano da fornitori o società del gruppo e quali controlli rientrano nell’incarico. Il Sustainability Manager può coordinare raccolta e organizzazione delle informazioni senza diventare automaticamente responsabile della correttezza tecnica di ogni dato ricevuto. Questo punto è particolarmente importante quando l’impresa risponde a richieste ESG di banche, clienti o capofiliera.
Temporary Sustainability Manager e autonomia
Gli incarichi temporary possono prevedere presenza ricorrente presso la sede del cliente, accesso ai sistemi e collaborazione con funzioni interne. Il commercialista deve valutare la sostanza del rapporto: autonomia organizzativa, assenza di vincolo gerarchico e responsabilità proprie devono restare coerenti con un’attività professionale autonoma.
Retainer, milestone e principio di cassa
Assessment, roadmap, implementazione e reporting possono generare fee separate e pagamenti in momenti diversi. Nel lavoro autonomo forfettario conta normalmente l’incasso effettivo. Il commercialista dovrebbe quindi monitorare retainer, tranche e bonus realmente incassati, soprattutto quando il fatturato si avvicina alle soglie del regime.
Software, banche dati e consulenti specialistici
Un progetto può richiedere piattaforme ESG, database, analisi ambientali, consulenti energetici e specialisti esterni. Se tali costi sono sostenuti direttamente dal professionista e incorporati nella fee, il margine effettivo può scendere. Il commercialista dovrebbe valutare se conviene far sostenere alcuni costi direttamente al cliente e confrontare sempre il 22% presunto con i costi reali.
Clienti esteri e gruppi internazionali
Il Sustainability Manager può lavorare con società estere o gruppi multinazionali. Fatture UE ed extra-UE, territorialità IVA, incassi in valuta e acquisti di SaaS stranieri devono essere gestiti correttamente. Il forfettario non elimina gli adempimenti collegati alle operazioni internazionali.
Esempio di pianificazione con 50.000 euro
Con 50.000 euro di compensi il reddito lordo al 78% è 39.000 euro. Con Gestione Separata al 26,07%, i contributi teorici sono circa 10.167,30 euro. I contributi obbligatori effettivamente deducibili riducono la base dell’imposta; nella simulazione al 15% l’imposta indicativa è circa 4.324,91 euro.
Quando confrontare il forfettario con il regime ordinario
Il confronto diventa importante quando software, consulenti, trasferte e costi di progetto superano stabilmente il 22% dei compensi oppure quando il professionista costruisce una struttura con collaboratori. La simulazione va fatta prima dell’anno successivo e non soltanto in fase di dichiarazione.
Controlli da fare durante l’anno
- compensi effettivamente incassati;
- coerenza tra servizi e ATECO 70.20.09;
- peso delle attività ambientali o energetiche;
- Gestione Separata e altra previdenza;
- certificazione o assurance svolte separatamente;
- clienti e software esteri;
- costi reali rispetto al 22% presunto;
- accantonamento per imposte e contributi.
Guide collegate
Consulta il regime forfettario Sustainability Manager, l’apertura della Partita IVA, il codice ATECO e il calcolo di tasse e contributi.
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