Il regime forfettario per Sustainability Manager nel 2026 può essere applicato a chi svolge in autonomia consulenza e assistenza operativa alle imprese su sostenibilità, responsabilità sociale, strategie ESG, governance, processi e integrazione degli obiettivi ambientali e sociali nelle decisioni aziendali. ATECO 2025 offre un riferimento diretto: 70.20.09 – Consulenza imprenditoriale e altre attività di consulenza gestionale n.c.a., che nelle note ISTAT include espressamente la consulenza in materia di sostenibilità e responsabilità sociale. Il coefficiente di redditività è del 78%.
ATECO 70.20.09: sostenibilità citata espressamente da ISTAT
Le note ufficiali ISTAT ATECO 2025 includono nel 70.20.09 la consulenza e assistenza operativa alle imprese in materia di sostenibilità, responsabilità sociale, pianificazione strategica, organizzazione, processi e project management. Per il Sustainability Manager che costruisce roadmap ESG, coordina iniziative e supporta la governance questo è quindi il primo codice da valutare.
Sustainability Manager e consulente aziendale
Il consulente aziendale può intervenire su organizzazione, controllo, strategia e processi in senso ampio. Il Sustainability Manager concentra invece il proprio lavoro su obiettivi ESG, impatti, rischi e opportunità di sostenibilità, coinvolgimento degli stakeholder, politiche interne e integrazione dei temi ambientali e sociali nella gestione. I due ruoli possono condividere il 70.20.09 ma rispondono a intenti professionali distinti.
Consulenza ambientale e Sustainability Management non sono la stessa cosa
Se il servizio prevalente riguarda inquinamento, rifiuti, bonifiche, valutazioni ambientali o consulenza tecnica ambientale, ATECO 2025 prevede il 74.99.31 – Consulenza ambientale e di risparmio energetico n.c.a. per la componente ambientale non gestionale. Il 70.20.09 è invece coerente quando il valore principale è la strategia aziendale di sostenibilità e la sua integrazione nei processi decisionali.
Energia ed efficienza energetica
Un Sustainability Manager può coordinare obiettivi energetici, ma se il servizio venduto è consulenza specialistica su consumi, diagnosi, efficienza energetica o interventi tecnici diventa pertinente il 74.99.32. Il coordinamento strategico ESG può restare nel 70.20.09; la prestazione tecnica energetica autonoma va classificata separatamente quando diventa una linea di ricavi propria.
Reporting di sostenibilità e quadro 2026
Nel 2026 il quadro europeo della rendicontazione di sostenibilità è stato modificato e semplificato. La versione consolidata della CSRD e gli atti collegati vanno verificati nella loro versione corrente. Per il consulente è quindi più corretto lavorare sulla situazione concreta del cliente invece di utilizzare vecchie soglie o calendari trovati in guide non aggiornate.
ESG volontario e richieste della filiera
Anche imprese non obbligate a una rendicontazione completa possono ricevere richieste di informazioni ESG da banche, clienti, gruppi industriali e supply chain. Il Sustainability Manager può aiutarle a organizzare dati, policy, indicatori e processi in modo proporzionato. Questo servizio resta consulenza gestionale quando il professionista non rilascia una certificazione o attestazione riservata.
Certificazione e consulenza sono attività differenti
Progettare procedure, preparare l’organizzazione e supportare l’adozione di sistemi di gestione è diverso dal certificare formalmente un processo. ATECO 2025 distingue la certificazione di processi e sistemi nel 70.20.02. Il Sustainability Manager consulente non dovrebbe presentare la propria attività come certificazione indipendente se non svolge effettivamente quel servizio nel corretto perimetro.
Coefficiente di redditività del 78%
Per il 70.20.09 il coefficiente di redditività nel regime forfettario è il 78%. Con 40.000 euro di compensi il reddito lordo forfettario è 31.200 euro. Il restante 22% rappresenta i costi presunti: software ESG, banche dati, formazione, trasferte, coworking, assicurazione e consulenze esterne non vengono dedotti analiticamente.
Gestione Separata INPS 2026
Per il Sustainability Manager che opera come libero professionista senza una cassa previdenziale propria, il riferimento è normalmente la Gestione Separata INPS. La Circolare INPS n. 8/2026 prevede il 26,07% per chi non ha altra previdenza obbligatoria e il 24% per pensionati o soggetti già assicurati altrove.
Temporary Sustainability Manager
Molti incarichi sono temporanei e prevedono presenza periodica presso il cliente. “Temporary” descrive il modello organizzativo e non crea un codice ATECO autonomo. Il contratto dovrebbe indicare obiettivi, durata, giornate, deliverable, accessi e autonomia professionale, evitando di replicare semplicemente una posizione interna subordinata.
Materialità, stakeholder e roadmap ESG
Analisi di materialità, mappatura degli stakeholder, definizione di KPI, piani di miglioramento, politiche ESG e coordinamento della raccolta dati sono attività tipiche del Sustainability Management consulenziale. Se il professionista esegue invece verifiche tecniche, certificazioni o misurazioni specialistiche, il relativo perimetro ATECO va controllato separatamente.
Fee, retainer e progetti pluriennali
Il compenso può essere giornaliero, mensile, a progetto o basato su milestone. Un percorso ESG può durare più esercizi e coinvolgere funzioni diverse del cliente. Contratto e fatture dovrebbero distinguere assessment iniziale, roadmap, implementazione, reporting e supporto continuativo, così da rendere chiaro cosa viene effettivamente remunerato.
Clienti esteri e gruppi internazionali
Il Sustainability Manager può lavorare per gruppi internazionali o società estere. Fatture verso clienti UE ed extra-UE, strumenti SaaS acquistati all’estero e incarichi svolti su più Paesi richiedono una corretta gestione della territorialità IVA. Il regime forfettario non elimina gli adempimenti connessi alle operazioni internazionali.
Esempio con 40.000 euro di compensi
Con 40.000 euro di compensi e coefficiente 78%, il reddito lordo è 31.200 euro. Con Gestione Separata al 26,07%, i contributi teorici sono circa 8.133,84 euro. I contributi obbligatori effettivamente deducibili riducono poi la base dell’imposta sostitutiva del 15% o, quando spettante, del 5%.
Attività da distinguere
- strategia ESG e sostenibilità aziendale: 70.20.09;
- responsabilità sociale e change management: 70.20.09;
- consulenza ambientale tecnica prevalente: verificare 74.99.31;
- energia ed efficienza energetica: verificare 74.99.32;
- certificazione di processi: verificare 70.20.02;
- revisione/assurance di sostenibilità: attività distinta e soggetta ai requisiti previsti.
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