Il MUR mette a disposizione 5,25 milioni di euro per sostenere enti, fondazioni, strutture scientifiche e consorzi che promuovono la cultura scientifica e valorizzano il patrimonio tecnico-scientifico italiano. Il contributo può coprire fino all’80% dei costi di funzionamento e la procedura si chiude definitivamente alle ore 12:00 del 14 ottobre 2026, con firma digitale della domanda.
La misura ha durata triennale e prevede 1,75 milioni di euro per ciascuna annualità. L’obiettivo è sostenere soggetti che svolgono attività continuativa di diffusione della cultura scientifica e tecnologica e di conservazione o valorizzazione del patrimonio storico-scientifico.
Chi può chiedere il contributo MUR
Possono presentare domanda i soggetti privati con personalità giuridica, con sede legale e stabile organizzazione in Italia, che operano in modo strutturato nel campo della cultura scientifica e tecnologica.
Tra i soggetti potenzialmente interessati rientrano enti, fondazioni, strutture scientifiche e consorzi che svolgono attività istituzionali di divulgazione, conservazione, valorizzazione e promozione del patrimonio tecnico-scientifico.
Non si tratta quindi di un contributo generalista per qualsiasi impresa o professionista. Il requisito centrale è l’attività istituzionale coerente con le finalità scientifiche e culturali indicate dal bando.
Quanto finanzia il MUR: contributo fino all’80%
La dotazione complessiva dell’intervento è pari a 5,25 milioni di euro, suddivisi in 1,75 milioni per ciascuna annualità del programma.
Il contributo può arrivare fino all’80% dei costi di funzionamento connessi alle attività ammesse. La quota restante deve quindi essere coperta dal soggetto beneficiario secondo le regole previste dall’avviso.
Il finanziamento non è automatico. Le domande vengono valutate da un Comitato tecnico-scientifico e devono raggiungere almeno 40 punti su 60 per poter accedere al contributo, nei limiti delle risorse disponibili.
Come vengono valutate le domande
La selezione tiene conto di tre aree principali: qualità del soggetto proponente, qualità delle attività istituzionali e qualità della struttura.
Questo significa che non basta dimostrare di svolgere attività scientifica o divulgativa. È importante documentare la continuità delle iniziative, la capacità organizzativa, il valore del patrimonio gestito, la qualità delle attività svolte e l’effettiva coerenza con le finalità del bando.
La soglia minima di 40 punti serve a escludere le domande che non raggiungono un livello qualitativo sufficiente, anche se formalmente complete.
Doppia scadenza: 7 ottobre e 14 ottobre 2026
La procedura prevede due momenti distinti. Entro le ore 12:00 del 7 ottobre 2026 devono essere completate le operazioni preliminari indicate nell’avviso, tra cui registrazione dell’utenza sul servizio telematico, compilazione e caricamento dei dati richiesti.
Successivamente la domanda deve essere perfezionata con firma digitale e trasmessa definitivamente entro le ore 12:00 del 14 ottobre 2026.
È quindi importante non confondere le due date: il 14 ottobre rappresenta la chiusura definitiva della procedura, ma alcune operazioni necessarie devono essere completate entro il 7 ottobre.
Come presentare la domanda tramite SIRIO
Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite il servizio telematico SIRIO del Ministero dell’Università e della Ricerca.
Il soggetto proponente deve registrarsi sulla piattaforma, compilare la domanda seguendo il modello previsto, allegare la documentazione richiesta e infine perfezionare l’invio con firma digitale.
Prima dell’invio definitivo conviene verificare attentamente la coerenza tra dati societari o statutari, attività istituzionali dichiarate, costi indicati e documentazione allegata.
Quali attività finanzia il bando
La misura sostiene attività dedicate alla diffusione della cultura tecnico-scientifica e alla valorizzazione del patrimonio storico-scientifico materiale e immateriale.
Rientrano quindi nel perimetro iniziative legate alla divulgazione scientifica, conservazione di collezioni e archivi, valorizzazione di strutture e beni di interesse storico-scientifico, attività educative e progetti di diffusione della conoscenza.
Per i soggetti che operano nel settore culturale e scientifico, il bando può rappresentare una fonte di sostegno importante soprattutto quando l’attività richiede costi continuativi di gestione, conservazione, organizzazione e apertura al pubblico.
Fonte ufficiale MUR
Il bando è stato annunciato dal Ministero dell’Università e della Ricerca con una dotazione complessiva di 5,25 milioni di euro.
L’avviso prevede un finanziamento triennale, un contributo fino all’80% dei costi ammissibili e la trasmissione definitiva della domanda entro le ore 12:00 del 14 ottobre 2026.
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