Il MIMIT ha aggiornato la graduatoria degli Accordi per l’innovazione 2025 grazie a 87.695.264 euro di risorse aggiuntive. Il decreto direttoriale del 22 settembre 2026, comunicato in Gazzetta Ufficiale il 30 settembre, riguarda i progetti di ricerca e sviluppo già presentati, nelle aree tecnologiche dell’allegato 3 al decreto ministeriale 4 settembre 2025.
La novità può consentire l’accesso alla fase istruttoria a ulteriori progetti in graduatoria, nei limiti delle risorse e delle riserve applicabili. Non riapre lo sportello per nuove domande e non equivale all’erogazione automatica dei contributi: le imprese devono cercare il proprio identificativo nell’allegato ufficiale e controllare la colonna «Stato progetto».
Quanto vale il rifinanziamento degli Accordi per l’innovazione
Il decreto del 22 settembre 2026 dà attuazione al decreto ministeriale del 22 luglio 2026, che ha incrementato le risorse per i progetti dell’allegato 3 di 87.695.264 euro. L’importo serve ad aggiornare la graduatoria nazionale approvata il 6 marzo 2026 e ad ampliare la quota di iniziative che possono essere avviate alla valutazione.
È importante non confondere questa tranche con il precedente rifinanziamento da 349.084.144 euro, disposto con decreto del 1° aprile 2026 per le aree dell’allegato 2. I due stanziamenti riguardano graduatorie e perimetri distinti, pur appartenendo alla medesima misura per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
Il testo del decreto del 22 settembre chiarisce che per le domande dell’allegato 3 è possibile procedere fino all’esaurimento dei nuovi 87,7 milioni, tenuto conto delle riserve previste dal decreto del 4 settembre 2025. L’ordine effettivo dei progetti ammessi dipende dalla posizione nella graduatoria aggiornata e non dalla data in cui un’impresa consulta il comunicato.
Quali progetti di ricerca e sviluppo sono interessati
La graduatoria dell’allegato 3 comprende iniziative in ambiti tecnologici avanzati, come reti di telecomunicazione, tecnologie quantistiche, realtà virtuale e aumentata e cavi sottomarini. Sono settori nei quali i progetti possono richiedere investimenti di ricerca e sviluppo complessi e collaborazione tra più soggetti.
La misura degli Accordi per l’innovazione sostiene attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di rilevante impatto tecnologico. Le imprese e gli organismi coinvolti devono comunque rispettare le condizioni stabilite dal bando originario e dalla successiva fase istruttoria, senza presumere che l’inserimento in graduatoria sostituisca una valutazione tecnica o economica.
Il rifinanziamento riguarda domande già presentate. Non va confuso con gli Accordi per l’innovazione nella filiera automotive, che costituiscono un’altra iniziativa del MIMIT con termini, risorse e modalità di accesso propri.
Come verificare la graduatoria aggiornata e lo stato del progetto
Per controllare gli effetti del decreto è necessario aprire l’allegato ufficiale con la graduatoria nazionale aggiornata. La tabella identifica i progetti attraverso più campi: posizione in graduatoria, ID domanda, numero di progetto, punteggio, area di intervento, stato progetto ed eventuali note sulle riserve finanziarie.
L’impresa dovrebbe cercare il proprio ID domanda o il numero del progetto, e verificare se la colonna «Stato progetto» riporta la dicitura «Ammesso». Il decreto precisa che le domande così contrassegnate sono avviate alla valutazione istruttoria del soggetto gestore.
La dicitura «Ammesso» in questo allegato non significa, di per sé, che il progetto abbia già ottenuto definitivamente le agevolazioni. Per conoscere l’esito della domanda, eventuali integrazioni documentali e provvedimenti successivi occorre controllare le comunicazioni del gestore e del Ministero.
È utile conservare una copia della graduatoria e verificare le comunicazioni collegate alla domanda originale. Le note di riserva inserite nel documento possono incidere sull’utilizzo delle risorse per uno specifico progetto: vanno lette insieme alla posizione in elenco.
Le domande sono ancora aperte o si tratta di un aggiornamento per chi ha già partecipato?
Lo sportello a cui si riferisce questo aggiornamento è chiuso. Secondo la scheda MIMIT degli Accordi per l’innovazione 2025, le domande si potevano presentare dal 14 gennaio al 18 febbraio 2026 tramite la procedura informatica del Fondo per la crescita sostenibile.
Il provvedimento del 22 settembre non stabilisce nuovi giorni per partecipare, né apre una nuova procedura di invio per chi non si è candidato entro febbraio. La modifica interessa la graduatoria delle domande già presentate, successivamente ampliata con risorse aggiuntive.
Per chi non ha partecipato a quello sportello conviene monitorare eventuali nuove misure di sostegno a ricerca e innovazione, verificandone di volta in volta destinatari, importi e aperture. Le opportunità per valorizzare un titolo di proprietà industriale, ad esempio, sono descritte separatamente nella guida RM ai bandi Brevetti+, Marchi+ e Disegni+ 2026.
Fonti ufficiali e prossimi controlli per le imprese
Il provvedimento è il decreto direttoriale MIMIT del 22 settembre 2026, accompagnato dall’allegato della graduatoria aggiornato. Il Ministero pubblica i documenti nella pagina ufficiale dell’aggiornamento, richiamata dal comunicato nella Gazzetta Ufficiale n. 227 del 30 settembre 2026.
La scheda MIMIT sugli Accordi per l’innovazione 2025 contiene le regole della misura e i termini della precedente apertura. Per i proponenti il passo pratico è verificare l’ID progetto, la posizione, lo stato nella graduatoria e le eventuali successive richieste istruttorie, senza confondere l’ammissione alla valutazione con il finanziamento già concesso.
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