I contributi INPS pagati due volte possono essere recuperati, ma il secondo versamento non va semplicemente considerato come una rata futura. Prima bisogna verificare il doppio pagamento e individuare la procedura corretta per recuperare l’eccedenza.
Contributi INPS pagati due volte: la risposta
Un doppio versamento può generare una somma versata in eccedenza rispetto al contributo effettivamente dovuto. La soluzione dipende dalla Gestione previdenziale, dal periodo a cui si riferisce il pagamento e da come il versamento risulta registrato nella posizione INPS.
Per Artigiani e Commercianti l’INPS prevede procedure telematiche per chiedere il rimborso oppure, quando ne ricorrono le condizioni, la compensazione contributiva dell’importo eccedente.
Prima verifica il doppio pagamento
Prima di presentare qualsiasi richiesta è opportuno verificare nel Cassetto previdenziale che entrambi i modelli F24 risultino acquisiti e riferiti alla stessa posizione, allo stesso periodo e allo stesso contributo.
Se uno dei versamenti non risulta ancora acquisito, oppure contiene un codice o un periodo errato, il problema potrebbe non essere un vero doppio pagamento e richiedere una correzione diversa.
Rimborso o compensazione: cosa scegliere?
Quando il doppio pagamento determina effettivamente un’eccedenza contributiva, per Artigiani e Commercianti l’INPS consente di utilizzare le procedure presenti nel Cassetto previdenziale dedicate al rimborso e/o alla compensazione contributiva.
La compensazione contributiva consente, quando ammessa, di utilizzare l’eccedenza nell’ambito della posizione previdenziale. In alternativa può essere presentata domanda di rimborso.
Posso semplicemente non pagare la rata successiva?
No, non è prudente farlo autonomamente. Il doppio versamento deve prima essere riconosciuto e correttamente gestito nella posizione contributiva. Saltare una rata successiva senza che l’INPS abbia contabilizzato l’eccedenza nel modo corretto potrebbe far risultare quella rata non pagata.
Per questo bisogna utilizzare le procedure ufficiali disponibili nel Cassetto previdenziale e verificare l’esito dell’operazione.
Esempio: rata fissa Artigiani o Commercianti pagata due volte
Un commerciante versa per errore due volte la stessa rata dei contributi fissi. Nel Cassetto previdenziale verifica che entrambi gli F24 risultino acquisiti. A quel punto l’importo eccedente deve essere gestito attraverso le procedure INPS previste per rimborso o compensazione contributiva: non va semplicemente ignorato né utilizzato autonomamente come pagamento della rata successiva.
E se dal doppio pagamento nasce un credito INPS?
Se l’eccedenza confluisce in un credito previdenziale, occorre poi applicare le regole relative all’anno di formazione del credito e alla Gestione interessata.
Puoi approfondire nella guida sul credito INPS, compensazione e rimborso e nell’articolo sul credito INPS in dichiarazione.
Fonti ufficiali
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