Regime forfettario fattura elettronica

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regime forfettario e fattura elettronica

Hai deciso di aprire una attività professionale o una ditta applicando il regime forfettario? Forse ti è venuta una bella idea per mettere in pratica un progetto che hai nel cassetto e e vuoi aprire la partita Iva ma non hai chiaro come funziona la fatturazione elettronica? Ne hai sicuramente sentito parlare, sui giornali ed alla televisione ma ancora non sai se devi usarla per i tuoi clienti. Nell’articolo di oggi, dedicato al regime forfettario e fattura elettronica, trattiamo proprio questi aspetti in modo da chiarirti le idee.

Prima di affrontare l’argomento, due annotazioni sul regime forfettario, visto che sono cambiate alcune cose molto importanti.
Innanzitutto è stato alzato il limite dei ricavi portandolo al valore di 65.000 euro. Sono cambiati anche alcuni requisiti, e per questo ti suggeriamo di leggere la nostra guida al regime forfettario, dove trovi tutte le variazioni. Un altra cosa molto importante che devi conoscere è che il reddito di un eventuale lavoro dipendente non si somma con quello della partita Iva.
La tassazione è veramente agevolata, si va dal 5% al 15% a seconda della situazione.

Se sei convinto della grande opportunità che il forfettario, offre e vuoi capire bene tutto sulla fatturazione elettronica, non ti resta che leggere la nostra guida

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Regime forfettario e fattura elettronica

Una premessa, dal primo gennaio 2019, tutte le fatture emesse a seguito di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuati tra soggetti residenti o stabiliti in Italia, dovranno essere in formato elettronico. Vediamo, ai sensi della normativa fiscale tutto quello che c’è da sapere sul regime forfettario e fattura elettronica.

L’obbligo della fattura elettronica è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2019.
Viene applicato sia nel caso in cui la cessione del bene o la prestazione di servizio è effettuata tra due operatori Iva, le cosiddette operazioni B2B, cioè Business to Business.
Ma si applica anche nel caso in cui la cessione o la prestazione è effettuata da un operatore Iva verso un consumatore finale, le operazioni B2C, cioè Business to Consumer.

Non tutti i possessori di partita Iva, sono però obbligati alla fatturazione elettronica.
Sono esonerati dall’emissione della fattura elettronica, gli operatori, imprese e lavoratori autonomi, che rientrano nel cosiddetto regime di vantaggio.
Ti ricordiamo che ci stiamo riferendo al regime dei minimi  ed al regime forfettario.

Nonostante l’esonero dalla emissione, è bene prestare attenzione ad un aspetto importante.
Tutti i contribuenti Forfettari e Minimi, pur non avendo l’obbligo di emettere fatture elettroniche, sono comunque coinvolti da questo processo.

Il motivo è intuitivo ma mettiamolo bene in evidenza.
Le eventuali fatture passive ricevute dai fornitori, anche se adottano il regime ordinario, saranno in formato elettronico.

Diventa importante, quindi sapere come comportarsi anche quando si è in regime forfettario.
Chiarito questo aspetto, vediamo quindi come ricevere le fatture dei fornitori.
Ti ricordiamo che, le fatture che ricevi dai fornitori per acquisti di beni o altro vengono denominate fatture passive.

Come ricevere le fatture elettroniche

Vediamo come è possibile ricevere le fatture elettroniche: le modalità previste sono fondamentalmente tre.

  • con un software specifico
  • tramite una PEC
  • mediante fatture e corrispettivi dell’A.d.E.

Diamo uno sguardo, a tutte e tre le modalità per la ricezione delle fatture elettroniche da fornitori con l’obbligo della emissione.

Con un software specifico

Nel caso di utilizzo di un software specifico, devi sapere che il software stesso assegna un codice destinatario univoco.
Questo codice, deve essere conservato e comunicato ai vari fornitori, che dovranno inserirlo nella fattura emessa.
Tieni presente che, il codice destinatario univoco è di tipo alfanumerico ed è costituito da 7 caratteri.
Le fatture ricevute con questo sistema, saranno disponibili all’interno del software adottato.

Tramite una PEC

Nel caso si decida di utilizzare una casella di posta elettronica certificata, la cosiddetta PEC, è necessario comunicare l’indirizzo ai fornitori per ricevere le fatture.
Sarà compito del fornitore con l’obbligo di emissione, di trasmetterla alla tua casella PEC che hai comunicato.
Se usi questo sistema, presta la massima attenzione alla validità dell’indirizzo che hai comunicato e controlla ogni tanto lo spazio per evitare problemi.

Fatture e corrispettivi dell’A.d.E

Abbiamo visto che alcuni fornitori sono obbligati all’emissione della fattura elettronica.
Nel caso non gli venga comunicato né il codice destinatario, e nemmeno né l’indirizzo PEC, il fornitore dovrà inserire il codice destinatario convenzionale ossia “0000000”, sette volte zero.
Il Sistema di Interscambio (SDI) dell’Agenzia delle Entrate, non riuscirà a consegnare le fatture elettroniche al cliente.
Queste saranno messe a disposizione, nella sezione “Fatture e corrispettivi” del proprio cassetto fiscale sul sito dell’A.d.E.

Tieni presente che la normativa attuale prevede che al contribuente minimo e forfettario, deve essere consegnata la copia cartacea della fattura in aggiunta a quella elettronica.
La fattura cartacea non ha valore fiscale e non sostituisce quella elettronica.
Ricapitoliamo, gli strumenti necessari per ricevere le fatture in formato elettronico sono i seguenti:

  • software dedicato alla gestione della fatturazione elettronica;
  • indirizzo PEC valido da acquistare da apposito provider;
  • credenziali per accedere alla propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Come ottenere le credenziali di accesso

Se decidi di usare il terzo sistema, hai bisogno delle credenziali d’accesso al sistema dell’Agenzia delle Entrate.
Per ottenerle, puoi procedere in due modi:

  1. recati allo sportello dell’Agenzia delle Entrate della tua città;
  2. fai domanda online, compilando i campi dal seguente link

Se scegli la procedura online, tieni presente che il sistema, ti fornisce subito la prima parte del Pin e precisamente le prime 4 cifre.
La parte restante sarà trasmessa, entro 15 giorni al domicilio conosciuto dall’Agenzia delle Entrate.
Ti arriverà una lettera, con il resto del codice Pin, le ultime 6 cifre e la password di primo accesso.

Regime forfettario ed emissione fatture elettroniche

Ma se mi trovo nel regime forfettario o dei minimi, posso utilizzare anche io la fatturazione elettronica?
Se applichi il regime forfettario o dei minimi, puoi adottare anche tu la fatturazione elettronica nella fase di emissione.
Anche se non hai l’obbligo, puoi decidere di emetterle in formato elettronico.

Tieni presente una cosa da non sottovalutare se ti trovi nel caso seguente.
Le grandi aziende, potrebbero non accettare più le fatture cartacee o in formato .pdf.
Questo anche nel caso se ad emetterle sono contribuenti nel regime dei minimi o nel regime forfettario.

Il motivo fondamentale è che molto probabilmente, hanno adottato un flusso organizzativo interno tale da accettare solo fatture elettroniche.
Il consiglio che ti diamo, è che nel caso hai rapporti con grandi società, contatta il loro ufficio vendite ed informati sulle modalità di fatturazione.

Il sistema SDI

Per concludere, diamo uno sguardo rapido anche al Sistema SDI dell’Agenzia delle Entrate.
In questo caso, le fatture elettroniche possono essere emesse tramite il  sistema SDI, ovvero tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate.
Il sistema è gratuito, ma presenta un solo incoveniente.

Non è dotato di memoria storica, devi quindi inserire i dati dei clienti ogni volta a mano.
Se utilizzi questo sistema hai però il vantaggio che non devi acquistare servizi per la conservazione digitale dei tuoi documenti.

Sperando che questa piccola guida possa esserti stata utile per la fatturazione elettronica, ti ricordiamo un altro buon motivo per passare al regime forfettario:
il regime forfettario è esente Iva.

Nel caso avessi ancora dubbi, inserisci il tuo commento con la domanda.

Se hai la necessità di approfondire il regime forfettario con le novità sulla flat tax ti consigliamo la lettura del libro Regime forfettario e contabilità semplificata 2019 di Salvatore Giordano. 

Nel caso per la tua attività ti occupi di commercio elettronico devi leggere il libro Ecommerce marketing & vendite.
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E' un testo ben fatto e contiene tanti spunti interessanti per promuovere e aumentare il tuo business on line.

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4 Comments

  1. Avatar Davide 26 Gennaio 2019
    • Sysadmin Staff 29 Gennaio 2019
  2. Avatar Stefania 27 Giugno 2019
    • Staff Staff 27 Giugno 2019

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