Regime forfettario fattura e elettronica

[Voti: 16 Media voto: 5]
Home > Fisco e Tasse > Regime forfettario fattura e elettronica

regime forfettario e fattura elettronica

Sicuramente ne avrai già sentito parlare, ma è possibile che non hai ancora le idee chiare di che cosa si tratta o su come procedere.
Dal primo gennaio 2019, tutte le fatture emesse a seguito di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuati tra soggetti residenti o stabiliti in Italia, dovranno essere in formato elettronico.
In questo periodo abbiamo ricevuto tantissime richieste di clienti e visitatori del blog su regime forfettario e fattura elettronica.
Con l’articolo di oggi, proviamo a fare un pò di chiarezza sull’argomento.

Il tuo commercialista online

Apertura della Partita Iva Gratis
Gestione contabilità 2019 con dichiarazione redditi
Conservazione digitale ed assistenza.
Guarda il nostro listino prezzi

Regime forfettario e fattura elettronica

Vediamo cosa prevede il regime forfettario e fattura elettronica ai sensi della nuova normativa fiscale in vigore dal primo di gennaio 2019 in Italia.
L’obbligo di fattura elettronica, introdotto dalla Legge di Bilancio 2019, vale sia nel caso in cui la cessione del bene o la prestazione di servizio è effettuata tra due operatori Iva (operazioni B2B, cioè Business to Business), sia nel caso in cui la cessione o la prestazione è effettuata da un operatore Iva verso un consumatore finale (operazioni B2C, cioè Business to Consumer).

Non tutti i possessori di partita Iva, sono obbligati alla fatturazione elettronica.
Sono esonerati dall’emissione della fattura elettronica, gli operatori (imprese e lavoratori autonomi) che rientrano nel cosiddetto regime di vantaggio.
Ti ricordiamo che ci stiamo riferendo al regime dei minimi (art.27, commi 1 e 2, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni,dalla legge 15 luglio 2011, n. 111) ed al regime forfettario (art. 1,commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190).

Questo sta a significare che i contribuenti Forfettari e Minimi, pur non dovendo obbligatoriamente emettere le fatture in formato elettronico, saranno comunque coinvolti da questo processo, perché eventuali fatture passive ricevute dai fornitori in regime ordinario saranno in formato elettronico.

Vediamo come ricevere le fatture dei fornitori denominate anche fatture passive.

Come ricevere le fatture elettroniche

Per ricevere le fatture elettroniche esistono tre modalità:

Con un apposito software

In questo caso il software assegna un codice destinatario univoco.
Dovrà essere conservato e comunicato ai vari fornitori, che dovranno inserirlo nella fattura emessa.
Ricordiamo che il suddetto codice è di tipo alfanumerico costituito da 7 caratteri.
Le fatture ricevute con questo sistema, saranno disponibili all’interno del software adottato.

Tramite una PEC

In questo caso, si deve comunicare un indirizzo PEC valido ai fornitori, sul quale ricevere le fatture.
In questo caso le fatture elettroniche, saranno trasmesse dai vari fornitori, all’indirizzo PEC comunicato.

Fatture e corrispettivi dell’A.d.E

Nel caso al fornitore non venga comunicato né il codice destinatario, né l’indirizzo PEC, il fornitore dovrà inserire il codice destinatario convenzionale ossia “0000000” (sette volte zero).
In questo caso il Sistema Di Interscambio (SDI) dell’Agenzia delle Entrate, non riuscirà a consegnare le fatture elettroniche al cliente, ma saranno messe a disposizione nella sezione “Fatture e corrispettivi” del proprio cassetto fiscale sul sito dell’A.d.E.
Ti ricordiamo che la normativa attuale prevede che al contribuente minimo e forfettario, la consegna della copia cartacea della fattura in aggiunta a quella elettronica.
La fattura cartacea non ha valore fiscale e non sostituisce quella elettronica.
Ricapitolando, gli strumenti necessari per ricevere le fatture in formato elettronico sono:
1) un software dedicato alla gestione della fatturazione elettronica;
2) un indirizzo PEC valido da acquistare da apposito provider;
3) le credenziali per accedere alla propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Come ottenere le credenziali di accesso

Per poter ottenere le credenziali di accesso al sito dell’A.d.E. è possibile procedere con due modalità:
– recarsi direttamente allo sportello di un ufficio dell’Agenzia;
– fare domanda online compilando i campi richiesti al seguente link
Link per ottenere le credenziali di accesso

Il sistema, fornirà subito la prima parte,del Pin (prime 4 cifre);
la parte restante sarà trasmessa, entro 15 giorni al domicilio conosciuto dall’Agenzia delle Entrate, in una lettera contenente gli elementi necessari a completare il codice Pin (ultime 6 cifre) e la password di primo accesso.

Regime forfettario ed emissione fatture elettroniche

Vediamo adesso se, chi applica il regime forfettario o dei minimi, può adottare anche la fatturazione elettronica in fase di emissione di una fattura.
Anche se non è previsto l’obbligo di emissione delle fatture elettroniche per Forfettari e Minimi, è comunque possibile decidere di emetterle in formato elettronico.

Tieni presente che, le grandi aziende potrebbero non accettare più le fatture cartacee o in formato .pdf, anche se ad emetterle nei loro confronti sono contribuenti nel regime dei minimi o nel regime forfettario.
Questo perché potrebbero avere ormai un organizzazione interna tale da accettare solo fatture elettroniche, sfruttando anche il loro potere contrattuale.
Consigliamo quindi, quando abbiamo rapporti con grandi società, di contattare prima il cliente per informarsi sulle modalità di fatturazione.

Il sistema SDI

In questo caso le fatture elettroniche possono essere emesse tramite il  sistema SDI, ovvero tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate, oppure mediante l’utilizzo di un apposito software di fatturazione.
Ti ricordiamo che il sistema SDI non è dotato di memoria storica, e quindi i dati dei clienti dovranno essere reinseriti ogni volta a mano.
Ricordati che se utilizzi il sistema dell’A.d.E. sarà effettuata direttamente dal sito. Non sarà necessario acquistare servizi per la conservazione digitale dei tuoi documenti.

Se hai ancora dubbi sul regime forfettario e fattura elettronica, inserisci il tuo commento oppure contatta il nostro staff.

Approfondimenti sui temi trattati

Se vuoi approfondire e comprendere meglio il regime forfettario ti suggeriamo l'acquisto di questo libro. Il costo è di soli 28 € e la lettura si fa apprezzare per la chiarezza con la quale sono trattati i temi fondamentali. Prende in esame il forfettario per gli autonomi, i professionisti e le piccole realtà imprenditoriali e commerciali. Il volume ha un giusto taglio operativo e grazie al supporto di esempi di calcolo e casi concreti è veramente godibile. Dai requisiti, alle le modalità di accesso ai soggetti esclusi tutto è affrontato in modo semplice e chiaro.

Se finalmente hai deciso di aprire una startup innovativa, o vuoi avere una serie di spunti per creare un nuovo lavoro, ti segnaliamo alcuni libri veramente interessanti e pieni di spunti ed idee.

Startup digitali & PMI innovative, analizza la situazione degli imprenditori in Italia, 8 su 10 falliscono entro i primi 18 mesi. Il libro analizza le differenze tra chi riesce e chi fallisce, ed aiuta manager e imprenditori a vincere.
Raccoglie tecniche, strategie, case history di chi ha fatto successo. Gli autori, imprenditori di se stessi hanno una esperienza ventennale ed hanno inserito le loro conoscenze e competenze. Consigliato.

Startup. Sogna, credici, realizza. Dall'idea al successo è scritto da quattro giornalisti che ogni giorno si confrontano con queste tematiche, è una guida essenziale per chi vuole creare una startup. I dieci capitoli del libro, sono veramente interessanti e contiene le interviste esclusive ai founder di startup mondiali, da Airbnb a Candy Crush.

Aiutaci a migliorare il servizio

Segnala eventuali errori o imprecisioni su questo articolo al nostro webmaster tramite la pagina dedicata

2 Comments

  1. Davide 26 Gennaio 2019
    • Staff 29 Gennaio 2019

Leave a Reply