Guida al regime semplificato

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guida al regime semplificato

Se durante lo svolgimento della tua attività perdi i requisiti per aderire al regime forfettario, devi adottare il regime semplificato.
Ad esempio, se lo scorso anno hai superato i 65.000€ di fatturato, secondo la Legge di stabilità 2019, devi passare per forza di cose in contabilità semplificata.

In questo contributo di oggi, ti offriamo questa breve guida al regime semplificato, toccando gli aspetti più rilevanti.
Se per la tua attività ti trovi a dover adottare il regime semplificato, affida la gestione contabile e fiscale al nostro team di dottori commercialisti.

I nostri clienti Business, sono seguiti direttamente dagli esperti di BertiVettori Tax&Legal Srl Stp. in totale rispetto di tutte le norme deontologiche professionali vigenti.

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Guida al regime semplificato

Vediamo in dettaglio, gli aspetti più importanti da conoscere, da chi può aderire al regime semplificato agli obblighi e alle semplificazioni previste.

Chi può aderire

Il D.L. 70/2011, convertito con modifiche dalla L. 106/2011, dal 14.5.2011, ha aumentato il limite annuo dei ricavi per la la tenuta della contabilità semplificata e determinato il reddito in base alle norme dell’art. 66, D.P.R. 917/1986.

Il regime semplificato, oggi è utilizzabile dalle imprese individuali e dalle imprese collettive esercitate da società di persone e assimilate.
Il requisito fondamentale è che nel periodo d’imposta non abbiano conseguito ricavi superiori a 400.000 € per imprese aventi ad oggetto prestazioni di servizi.
Il limite sale 700.000 €, per le imprese aventi ad oggetto altre attività.

Obblighi nel regime semplificato

A differenza dei regimi agevolati, dove troviamo una serie di semplificazioni rilevanti, l’adozione del regime semplificato comporta per l’aderente una serie di obblighi ed adempimenti contabili.
Iniziamo a vedere quali sono i registri contabili obbligatori per l’imprenditore commerciale in contabilità semplificata:

  • fatture di acquisto ai fini Iva;
  • fatture emesse ai fini Iva;
  • beni ammortizzabili (se l’azienda dispone di beni strumentali).

I soggetti in contabilità semplificata, possono non tenere il registro dei beni ammortizzabili, a condizione che, in caso di richiesta dell’Amministrazione finanziaria, vengano forniti in forma sistematica gli stessi dati che avrebbero dovuto essere indicati nei registri stessi.

Nei registri obbligatori ai fini Iva, vanno iscritti tutti i costi, ricavi e altre operazioni, non soggette ad Iva, che concorrono alla determinazione del reddito di esercizio.
Esempi di operazioni non soggette a registrazione Iva sono le note di accredito senza Iva, gli interessi bancari attivi, i costi del personale (retribuzioni, contributi di previdenza), l’onere assicurativo, il canone di affitto del locale e ricevute fiscali per vitto.

Determinazione del reddito e calcolo delle tasse

Le imprese in regime semplificato, calcolano il reddito in base al nuovo regime misto cassa-competenza, così come specificato dalla C.M. 13.4.2017, n. 11/E.
Chiariamo il meccanismo:
si applica il principio di cassa per i ricavi, dividendi,  interessi percepiti nel periodo d’imposta di riferimento e spese diverse da quelle per le quali l’art. 66, D.P.R. 917/1986.

Principio di cassa

Il principio di cassa si applica anche alle spese di manutenzione ordinaria (nel rispetto del plafond del 5%) e di rappresentanza (nei limiti di deducibilità).
Alle spese di pubblicità e di ricerca (sia di base che applicata), agli oneri fiscali e contributivi, agli interessi di mora, ed infine ai compensi degli amministratori e alle sopravvenienze derivanti dallo storno o dall’integrazione di componenti positivi o negativi.

Principio di competenza

Il principio di competenza, si applica con riferimento a plusvalenze, minusvalenze, sopravvenienze diverse da quelle del punto precedente, valore normale dei beni auto consumati, assegnati ai soci o destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa.
Alle quote di ammortamento, canoni leasing (compreso il maxi canone), perdite di beni strumentali e su crediti (anche se relative a ricavi che si ritengono incassati alla data di registrazione dei documenti), accantonamenti di quiescenza e previdenza, spese per prestazioni di lavoro, oneri di utilità sociale, spese relative a più esercizi.

Non assumono più rilevanza le rimanenze finali e le esistenze iniziali di merci, di lavori in corso su ordinazione di durata sia infra annuale sia ultra annuale e di titoli.
Viene esclusa solo la gestione delle rimanenze nel primo periodo di imposta di applicazione del regime (cfr. C.M. 13.4.2017, n. 11/E).
Pertanto, nel primo anno in cui si applica il regime di cassa, si deducono integralmente le rimanenze finali che hanno contribuito a formare il reddito dell’esercizio precedente in base al principio di competenza.

A tale reddito, si applicano le deduzioni da lavoro dipendente e sulla parte eccedente le aliquote IRPEF in base agli scaglioni di reddito:

Fascia di reddito Aliquota %
da 0 a 15.000 € 23%
da 15.001 a 28.000 € 27%
da 28.001 a 55.000 € 38%
da 55.001 a 75.000 € 41%
oltre 75.001 43%

Iva

La determinazione dell’imposta sul valore aggiunto viene calcolata nel regime di contabilità semplificata, periodicamente in modo analitico.
Il calcolo avviene in base alle annotazioni effettuate ossia:

differenza tra IVA a debito derivata delle fatture emesse e IVA a credito derivante dalla fatture di acquisto.

La liquidazione dell’IVA può essere fatta:

  • mensilmente entro il 16 del mese successivo;
  • trimestralmente entro il 16 maggio, 16 agosto, 16 novembre e 16 marzo o modello Unico dell’anno in corso.

In caso di IVA trimestrale, si applica un tasso di interesse pari al saggio ufficiale che per il 2016 è pari allo 0,2%.
La dichiarazione IVA è annuale e va effettuata con il modello Unico entro il 30 settembre.

Dal 2016 il decreto semplificazioni ha introdotto delle novità, presentazione dichiarazione IVA in forma autonoma entro l’ultimo giorno del mese di febbraio.

Questa questa guida al regime semplificato, non può certo ritenersi esaustiva di tutti gli aspetti, se hai domande inserisci il tuo commento o scrivi alla rubrica l’esperto risponde.

Se hai la necessità di approfondire il regime forfettario con le novità sulla flat tax ti consigliamo la lettura del libro Regime forfettario e contabilità semplificata 2019 di Salvatore Giordano. 

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2 Comments

  1. Avatar Adriano Bronzi 26 Febbraio 2019
    • Sysadmin Staff 1 Marzo 2019

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