Legge di Bilancio 2027: al 30 settembre 2026 non c’è ancora una Manovra definitiva e le regole del regime forfettario non sono cambiate. La soglia ordinaria resta 85.000 euro, mentre il superamento di 100.000 euro continua a determinare l’uscita immediata dal regime nell’anno stesso secondo la disciplina vigente.
Ci sono però novità da seguire: il 14 settembre 2026 è stato presentato al Senato il DDL S.2033, che propone di modificare a regime la soglia dei redditi da lavoro dipendente per l’accesso al forfettario, mentre resta aperto il tema politico dell’eventuale innalzamento della soglia ordinaria di ricavi fino a 100.000 euro. In questa pagina distinguiamo ciò che è già legge, ciò che è una proposta e ciò che deve ancora essere definito.
Legge di Bilancio 2027: stato delle misure al 30 settembre
| Tema | Stato al 30/09/2026 |
|---|---|
| Soglia ordinaria forfettario 85.000 € | Vigente |
| Uscita immediata oltre 100.000 € | Vigente |
| Limite lavoro dipendente 35.000 € | Prorogato per il 2026 |
| Limite lavoro dipendente a 40.000 € | Proposta DDL S.2033 |
| Soglia ordinaria forfettario a 100.000 € | Ipotesi da coordinare con norme UE |
La tabella serve a evitare l’errore più frequente in questa fase: leggere una proposta come se fosse già applicabile.
Il DDL S.2033 non è ancora la Legge di Bilancio 2027
Il DDL S.2033 è stato presentato al Senato il 14 settembre 2026. Alla data di questo aggiornamento risulta ancora da assegnare.
È quindi importante distinguere il suo contenuto dal futuro disegno di legge di bilancio. Il DDL può seguire un proprio iter, essere modificato oppure vedere alcune proposte riprese in altri provvedimenti.
La proposta più concreta: lavoro dipendente fino a 40.000 euro
Il DDL S.2033 propone di portare a 40.000 euro, a regime, la soglia dei redditi da lavoro dipendente e assimilati che rileva per la causa ostativa del regime forfettario.
La situazione attuale è diversa: la soglia strutturale prevista dalla disciplina è 30.000 euro, mentre per il 2025 e il 2026 il limite è stato temporaneamente elevato a 35.000 euro.
Per chi abbina Partita IVA e lavoro dipendente la guida di riferimento resta regime forfettario e lavoro dipendente.
Cosa succede nel 2027 se non cambia nulla
Se non venisse approvata una nuova norma, il limite dei redditi da lavoro dipendente tornerebbe al valore strutturale previsto dalla disciplina, cioè 30.000 euro, salvo i casi in cui la verifica è irrilevante perché il rapporto di lavoro è cessato.
Per questo non è corretto usare automaticamente 35.000 euro come soglia 2027 solo perché è valida nel 2026.
Forfettario a 100.000 euro: cosa c’è davvero oggi
Oggi la soglia ordinaria del regime forfettario resta 85.000 euro. La cifra di 100.000 euro esiste già nella disciplina, ma con una funzione diversa: oltre quel livello il regime cessa nell’anno stesso.
Quindi non bisogna confondere:
- 85.000 euro: soglia ordinaria di ricavi o compensi;
- 100.000 euro: soglia che oggi determina l’uscita immediata dal regime.
Per approfondire puoi leggere cosa succede se superi 85.000 euro e cosa succede oltre 100.000 euro.
Perché portare la soglia ordinaria a 100.000 euro non è automatico
Il regime forfettario italiano è collegato alla franchigia IVA per le piccole imprese. L’articolo 284 del quadro europeo stabilisce che la soglia nazionale della franchigia non può essere superiore a 85.000 euro.
Il testo europeo consolidato è disponibile su EUR-Lex.
Per questo un eventuale tetto italiano a 100.000 euro deve essere coordinato con il sistema IVA europeo e non può essere considerato già acquisito.
Tre scenari possibili per il forfettario 2027
Scenario A: resta tutto invariato
La soglia ordinaria resta 85.000 euro e continuano le regole attuali sull’uscita immediata oltre 100.000 euro. Per il lavoro dipendente torna applicabile la soglia strutturale, se non interviene una nuova disposizione.
Scenario B: cambia solo il limite del lavoro dipendente
Potrebbe essere approvata una soglia diversa per i redditi di lavoro dipendente, per esempio quella di 40.000 euro proposta dal DDL S.2033, lasciando invariato il limite ordinario di ricavi del forfettario.
Scenario C: cambia anche il limite dei ricavi
Un eventuale innalzamento della soglia ordinaria richiederebbe di capire decorrenza, coordinamento IVA, soglia di uscita immediata e regole transitorie. Sono dettagli che possono cambiare completamente l’effetto pratico della misura.
Esempio: ricavi 90.000 euro nel 2026
Con le regole oggi vigenti, 90.000 euro superano la soglia ordinaria di 85.000 euro ma restano sotto 100.000 euro. Questo comporta conseguenze diverse rispetto al superamento di 100.000 euro e va verificato il regime applicabile dall’anno successivo.
Se la Manovra 2027 cambiasse realmente la soglia ordinaria, l’effetto potrebbe essere diverso. Per questo il punto decisivo sarà la decorrenza della norma finale.
Esempio: reddito da dipendente di 37.000 euro
Un contribuente con 37.000 euro di reddito da lavoro dipendente nel 2026 non deve considerare automaticamente applicabile il forfettario 2027 sulla base della proposta dei 40.000 euro.
La valutazione dipenderà dalla soglia che sarà effettivamente vigente per il 2027 e dalle altre condizioni del regime.
Esempio: reddito da dipendente di 34.000 euro
Anche chi nel 2026 resta sotto 35.000 euro deve controllare la normativa 2027: la proroga del limite a 35.000 euro è temporanea e non va estesa automaticamente all’anno successivo.
Chi è vicino a 85.000 euro cosa deve fare adesso
- aggiornare il totale degli incassi effettivi 2026;
- stimare quanto potrà essere incassato entro fine anno;
- preparare una simulazione del regime ordinario;
- verificare prezzi e contratti che proseguono nel 2027;
- non dare per approvata la soglia di 100.000 euro;
- aggiornare la pianificazione quando escono testi ufficiali.
Come riconoscere una misura già applicabile
Durante l’iter della Manovra è utile classificare ogni notizia in una delle seguenti categorie:
- ipotesi o dichiarazione: non produce effetti fiscali;
- DDL o emendamento: proposta formalizzata, ancora modificabile;
- testo approvato: va verificata la versione definitiva;
- norma pubblicata: va letta con decorrenza e regole transitorie.
Questo metodo evita di modificare fatture, contratti o strategia fiscale su una misura che potrebbe non arrivare al testo finale.
Cosa non è cambiato al 30 settembre 2026
Prima di parlare delle ipotesi 2027 è utile fissare ciò che resta invariato oggi. Il regime forfettario continua a funzionare con la soglia ordinaria di 85.000 euro e con la soglia di 100.000 euro che determina l’uscita immediata nell’anno del superamento.
Restano inoltre da verificare tutti gli altri requisiti e cause ostative del regime: una futura modifica di una singola soglia non eliminerebbe automaticamente le altre condizioni previste dalla legge.
Perché la differenza tra 85.000 e 100.000 euro è decisiva
Le due soglie producono effetti diversi e non vanno trattate come se fossero equivalenti. Tra 85.000 e 100.000 euro il contribuente entra in una zona in cui deve prepararsi all’uscita dal regime per l’anno successivo. Oltre 100.000 euro, invece, la disciplina vigente prevede effetti già nell’anno in corso.
Questo cambia la gestione di fatture, IVA, contabilità e contratti. Per chi si avvicina alle soglie non basta quindi sapere “quanto ho fatturato”: serve monitorare gli incassi effettivi e il momento in cui si supera il limite.
Esempio: ricavi 82.000 euro nel 2026
Con 82.000 euro di ricavi o compensi, restando invariati gli altri requisiti, il contribuente è ancora sotto la soglia ordinaria di 85.000 euro. In questo caso la Manovra 2027 non cambia nulla finché non viene approvata una norma nuova.
È comunque utile monitorare gli ultimi incassi dell’anno, perché pochi pagamenti aggiuntivi possono spostare il totale oltre la soglia.
Esempio: ricavi 88.000 euro nel 2026
Con 88.000 euro si supera la soglia ordinaria ma si resta sotto 100.000 euro. Con le regole vigenti il contribuente deve preparare il passaggio fuori dal forfettario per l’anno successivo.
Se una futura norma elevasse davvero il limite ordinario, bisognerebbe verificare la decorrenza. Non è sufficiente che la modifica venga approvata: occorre capire se produce effetti sul 2027, sull’anno precedente o soltanto sui periodi successivi.
Esempio: ricavi 102.000 euro nel 2026
Superare 100.000 euro è diverso dal superare soltanto 85.000 euro. La disciplina vigente prevede la cessazione del forfettario nell’anno stesso e l’applicazione dell’IVA secondo le regole previste dal momento del superamento.
Per questo chi si avvicina a 100.000 euro deve monitorare gli incassi con maggiore frequenza e coordinarsi rapidamente sulla gestione delle fatture successive.
Lavoro dipendente: perché 35.000 euro non è ancora la soglia 2027
Nel 2026 il limite è stato temporaneamente elevato a 35.000 euro. Questo dato è rilevante per l’anno corrente, ma non significa che la stessa soglia sia automaticamente applicabile nel 2027.
Il DDL S.2033 propone 40.000 euro a regime. Se la proposta non venisse approvata e non intervenisse un’altra norma, tornerebbe rilevante il limite strutturale previsto dalla disciplina. Per questo chi ha un reddito dipendente vicino alle soglie deve attendere il testo effettivamente vigente prima di impostare il nuovo anno.
Premi, arretrati e aumenti contrattuali: attenzione al reddito effettivo
Il limite relativo al lavoro dipendente può essere superato anche senza un vero cambio di lavoro: premi, arretrati o aumenti contrattuali possono far crescere il reddito dell’anno precedente.
Chi abbina lavoro dipendente e Partita IVA dovrebbe quindi controllare il reddito effettivo risultante dalla documentazione fiscale, non soltanto lo stipendio mensile ordinario.
Se la soglia salisse a 100.000 euro, cosa andrebbe chiarito
- se 100.000 euro diventano davvero la soglia ordinaria di permanenza;
- come cambia la soglia di uscita immediata;
- da quale anno decorre la modifica;
- come viene gestita la franchigia IVA;
- quali regole transitorie valgono per chi supera 85.000 euro nel 2026;
- se cambiano i controlli sul volume d’affari o altre condizioni del regime.
Finché questi elementi non compaiono in un testo normativo approvato, parlare di “forfettario a 100.000 euro” significa descrivere uno scenario possibile, non una regola utilizzabile.
Come prepararsi senza anticipare la legge
La soluzione più prudente è costruire due scenari: uno con le regole attuali e uno con le eventuali modifiche. In questo modo la Partita IVA può prepararsi senza prendere decisioni irreversibili su una norma che potrebbe cambiare.
- aggiorna gli incassi cumulati 2026;
- controlla il reddito da lavoro dipendente se presente;
- simula il passaggio al regime ordinario;
- stima l’effetto dell’IVA sui prezzi;
- verifica i contratti che proseguono nel 2027;
- attendi il testo definitivo prima di modificare la gestione fiscale.
Perché questa pagina è una News aggiornata e non una guida definitiva
La Legge di Bilancio è un processo in evoluzione. In questa fase l’obiettivo è seguire i documenti ufficiali e aggiornare lo stato delle misure, evitando di presentare una proposta come definitiva.
Quando arriverà un testo approvato, le singole guide operative su forfettario, lavoro dipendente e superamento delle soglie verranno aggiornate con le regole effettivamente applicabili.
Cronologia essenziale
- 30 dicembre 2025: proroga per il 2026 del limite lavoro dipendente a 35.000 euro;
- 14 settembre 2026: presentazione al Senato del DDL S.2033;
- 30 settembre 2026: il DDL risulta da assegnare e la soglia ordinaria del forfettario resta 85.000 euro.
Cosa aggiorneremo in questa pagina
Seguiremo soltanto novità con una base documentale verificabile. In particolare aggiorneremo:
- soglia ordinaria del regime forfettario;
- limite dei redditi da lavoro dipendente;
- coordinamento con la franchigia IVA europea;
- decorrenza delle eventuali nuove regole;
- norme transitorie per chi supera le soglie nel 2026;
- effetti su IVA, fatturazione e passaggio di regime.
Domande frequenti
La soglia del forfettario è già 100.000 euro?
No. La soglia ordinaria resta 85.000 euro. I 100.000 euro sono oggi la soglia che determina l’uscita immediata dal regime.
Il limite lavoro dipendente è già 40.000 euro?
No. È una proposta contenuta nel DDL S.2033. Per il 2026 il limite temporaneo è 35.000 euro.
Il DDL S.2033 è la Manovra 2027?
No. È un disegno di legge parlamentare autonomo e non coincide automaticamente con la futura Legge di Bilancio.
Quando conviene cambiare la pianificazione fiscale?
Quando esiste un testo ufficiale sufficientemente definito e sono chiare decorrenza e regole applicabili. Prima è utile simulare scenari, non considerarli già vigenti.
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