Il reddito complessivo IRPEF è la grandezza che riunisce i redditi che concorrono alla tassazione ordinaria della persona fisica, prima di arrivare al reddito imponibile su cui si applicano le aliquote IRPEF. Per chi ha una Partita IVA può comprendere il reddito di lavoro autonomo o d’impresa insieme ad altri redditi personali, per esempio lavoro dipendente, fabbricati, terreni o redditi diversi.
Non va però confuso con fatturato, incassi, reddito della sola attività o reddito imponibile. Inoltre il regime forfettario segue una logica particolare: il reddito prodotto dall’attività è tassato con imposta sostitutiva e non entra normalmente nella base IRPEF ordinaria, anche se alcune detrazioni o agevolazioni possono richiedere di considerarlo nel reddito di riferimento.
Reddito complessivo IRPEF: risposta rapida
| Grandezza | Che cosa rappresenta |
|---|---|
| Fatturato | Valore delle operazioni fatturate |
| Reddito della Partita IVA | Reddito fiscale prodotto dall’attività secondo il regime applicato |
| Reddito complessivo IRPEF | Somma dei redditi che concorrono alla tassazione ordinaria, con le regole del TUIR |
| Reddito imponibile IRPEF | Reddito complessivo dopo gli oneri deducibili ammessi |
| Netto disponibile | Quanto resta economicamente dopo imposte, contributi e costi reali |
Se stai cercando la base su cui vengono applicate le aliquote, consulta la guida sul reddito imponibile della Partita IVA. Per il significato di fatturato e incassato puoi invece leggere differenza tra fatturato, reddito e incassato.
Che cos’è il reddito complessivo ai fini IRPEF
Il TUIR distingue diverse categorie di reddito che possono concorrere alla tassazione della persona fisica. In termini pratici, il reddito complessivo nasce dalla combinazione dei redditi imponibili appartenenti alle categorie previste dalla normativa, tenendo conto delle regole di compensazione e delle perdite ammesse.
- redditi fondiari;
- redditi di capitale;
- redditi di lavoro dipendente e assimilati;
- redditi di lavoro autonomo;
- redditi d’impresa;
- redditi diversi.
Il quadro RN del modello Redditi PF riepiloga i dati utili alla determinazione dell’IRPEF. Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate sul Quadro RN chiariscono che, per i residenti, l’IRPEF si applica sul reddito complessivo formato dai redditi posseduti, al netto degli oneri deducibili previsti dall’articolo 10 del TUIR.
Reddito complessivo e reddito imponibile: la differenza fondamentale
Il reddito complessivo viene prima. Il reddito imponibile IRPEF è il risultato che si ottiene dopo aver sottratto dal reddito complessivo gli oneri deducibili ammessi. Solo successivamente si applicano le aliquote IRPEF per determinare l’imposta lorda.
- Determina i redditi delle singole categorie.
- Somma e compensa secondo le regole applicabili: ottieni il reddito complessivo.
- Sottrai gli oneri deducibili ammessi.
- Ottieni il reddito imponibile IRPEF.
- Applica le aliquote IRPEF.
- Calcola poi detrazioni e crediti d’imposta per arrivare all’imposta netta.
Le deduzioni riducono quindi il reddito; le detrazioni riducono invece l’imposta già calcolata. Confondere i due passaggi porta facilmente a stimare male la base IRPEF.
Come entra la Partita IVA nel reddito complessivo
Se la Partita IVA è in regime ordinario, il reddito prodotto dall’attività concorre normalmente alla formazione del reddito complessivo della persona fisica. Per un professionista si tratta del reddito di lavoro autonomo determinato secondo le regole fiscali applicabili; per un imprenditore individuale del reddito d’impresa.
Se il contribuente possiede anche altri redditi soggetti a IRPEF, questi si combinano nel reddito complessivo. Per questo il reddito della sola attività non basta sempre a sapere quale sarà la base fiscale personale.
Esempio: professionista ordinario + lavoro dipendente
Supponiamo che una persona abbia 28.000 euro di reddito di lavoro autonomo e 18.000 euro di reddito da lavoro dipendente, senza altri redditi o perdite da considerare. In una rappresentazione semplificata, il reddito complessivo è 46.000 euro prima degli oneri deducibili personali.
Se poi sono presenti 4.000 euro di oneri deducibili ammessi, il reddito imponibile IRPEF scende a 42.000 euro. Le eventuali detrazioni intervengono invece dopo il calcolo dell’imposta lorda.
Regime forfettario: perché il reddito non entra normalmente nella base IRPEF
Nel regime forfettario il reddito dell’attività è tassato con un’imposta sostitutiva. Il comma 64 della Legge 190/2014 prevede infatti che sul reddito imponibile determinato con il coefficiente di redditività si applichi un’imposta sostitutiva dell’imposta sui redditi e delle addizionali regionali e comunali.
Di conseguenza, se una persona ha esclusivamente reddito forfettario, quel reddito non viene tassato con gli scaglioni IRPEF ordinari. Se ha anche redditi soggetti a IRPEF, per esempio uno stipendio, questi ultimi formano la base IRPEF ordinaria mentre il reddito forfettario continua a essere tassato separatamente con l’imposta sostitutiva.
Esempio: forfettario + lavoro dipendente
Immaginiamo un contribuente con 30.000 euro di ricavi in regime forfettario, coefficiente 78%, e 22.000 euro di reddito da lavoro dipendente. Il reddito forfettario viene determinato e tassato con le regole dell’imposta sostitutiva; i 22.000 euro da lavoro dipendente restano invece nel circuito IRPEF ordinario.
Questo non significa però che il reddito forfettario sia irrilevante per qualsiasi altra regola fiscale o agevolativa.
Quando il reddito forfettario può comunque essere considerato come reddito di riferimento
Alcune detrazioni, agevolazioni o verifiche di soglia usano un reddito di riferimento che può includere anche redditi tassati con imposta sostitutiva. Le istruzioni Redditi 2026 dell’Agenzia delle Entrate, per esempio, prevedono per alcune detrazioni legate ai canoni di locazione che al reddito complessivo venga aggiunto anche il reddito prodotto in regime forfettario soggetto a imposta sostitutiva.
Questa è una distinzione importante: il reddito forfettario può non entrare nella base IRPEF ordinaria ma essere comunque rilevante per specifiche soglie o benefici. Prima di compilare una domanda o verificare un limite bisogna quindi leggere la definizione utilizzata dalla singola norma.
Reddito complessivo con immobili, cedolare secca e altri redditi
La presenza di immobili o altri redditi richiede attenzione perché non tutte le somme seguono lo stesso trattamento. Un reddito fondiario tassato ordinariamente può concorrere al reddito complessivo IRPEF; un canone assoggettato a cedolare secca segue invece un’imposta sostitutiva e non entra normalmente nella stessa base IRPEF.
Anche in questo caso, però, alcune detrazioni possono utilizzare un reddito di riferimento che aggiunge componenti tassate separatamente. Il principio da ricordare è semplice: base IRPEF e reddito usato per una specifica agevolazione non sono sempre la stessa grandezza.
Contributi previdenziali e oneri deducibili
Gli oneri deducibili previsti dall’articolo 10 del TUIR riducono il reddito complessivo quando non sono già stati considerati nella determinazione dei singoli redditi. La pagina ufficiale dell’Agenzia delle Entrate sul Quadro RP dedica una sezione specifica agli oneri deducibili dal reddito complessivo.
Per chi esercita un’attività autonoma i contributi previdenziali possono incidere in modi diversi a seconda del regime. Nel forfettario, per esempio, i contributi obbligatori deducibili vengono sottratti dal reddito determinato con il coefficiente; l’eventuale eccedenza prevista dalla legge può essere dedotta dal reddito complessivo ai sensi dell’articolo 10 del TUIR.
Per approfondire puoi consultare la guida ai contributi INPS nel regime forfettario.
Dove trovi il reddito complessivo nella dichiarazione
Nel modello Redditi PF il quadro RN riepiloga la determinazione dell’IRPEF. È qui che confluiscono i dati provenienti dai diversi quadri della dichiarazione per arrivare al reddito complessivo, al reddito imponibile e poi all’imposta lorda e netta.
Il reddito della Partita IVA può invece essere determinato in quadri diversi a seconda del regime: per esempio il Quadro LM per il forfettario, mentre professionisti e imprese in ordinario utilizzano i quadri previsti per la loro categoria. Per il forfettario puoi leggere la guida alla dichiarazione dei redditi e Quadro LM.
Reddito complessivo e reddito annuo: non sono sinonimi perfetti
Nel linguaggio comune “reddito annuo” può indicare genericamente quanto una persona ha guadagnato nell’anno. “Reddito complessivo IRPEF” è invece una nozione fiscale precisa, costruita con le categorie e le regole del TUIR.
Per questo una persona può avere un reddito annuo dell’attività forfettaria e, nello stesso tempo, un reddito complessivo IRPEF formato soltanto da altri redditi tassati ordinariamente. La differenza è approfondita nella guida sul reddito annuo della Partita IVA.
Errori frequenti sul reddito complessivo IRPEF
- Confondere il reddito complessivo con il fatturato.
- Confondere reddito complessivo e reddito imponibile.
- Sottrarre le detrazioni dal reddito invece che dall’imposta.
- Inserire automaticamente il reddito forfettario nella base IRPEF ordinaria.
- Ignorare il reddito forfettario quando una specifica agevolazione richiede invece di considerarlo.
- Considerare il reddito della sola Partita IVA come reddito complessivo personale anche in presenza di altri redditi.
- Confondere reddito complessivo IRPEF con ISEE.
- Usare il netto disponibile sul conto come se fosse un dato fiscale della dichiarazione.
Domande frequenti sul reddito complessivo IRPEF
Il reddito complessivo è uguale al reddito imponibile?
No. Il reddito imponibile IRPEF si ottiene dopo aver sottratto dal reddito complessivo gli oneri deducibili ammessi.
Il reddito della Partita IVA entra nel reddito complessivo?
Se è tassato in regime ordinario normalmente sì, secondo le regole della categoria di reddito. Nel forfettario il reddito dell’attività è invece soggetto a imposta sostitutiva e non entra normalmente nella base IRPEF ordinaria.
Il reddito forfettario non conta mai nel reddito complessivo?
Non è corretto dirlo in assoluto. Non entra normalmente nella base IRPEF ordinaria, ma alcune detrazioni o agevolazioni possono richiedere di aggiungerlo al reddito di riferimento.
Dove trovo il reddito complessivo nella dichiarazione?
Nel modello Redditi PF il quadro RN riepiloga la determinazione dell’IRPEF e contiene i dati utilizzati per arrivare dal reddito complessivo al reddito imponibile e all’imposta.
Il reddito complessivo comprende lo stipendio e la Partita IVA?
Se entrambi i redditi sono soggetti a IRPEF ordinaria possono concorrere insieme. Se la Partita IVA è in forfettario, il reddito dell’attività segue invece l’imposta sostitutiva e va trattato separatamente, salvo le regole specifiche che lo richiamano per determinate soglie o agevolazioni.
Reddito complessivo e ISEE sono la stessa cosa?
No. L’ISEE è un indicatore che considera redditi e patrimoni del nucleo familiare secondo regole proprie e non coincide con il reddito complessivo IRPEF.
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