Il regime forfettario per biologo nel 2026 può essere applicato quando il professionista rispetta i requisiti fiscali e inquadra correttamente l’attività svolta. Per i biologi non esiste però un solo codice ATECO valido in ogni situazione: ricerca, laboratorio, ambiente, sicurezza alimentare, consulenza e nutrizione possono richiedere classificazioni differenti. La previdenza della libera professione soggetta all’Ordine è normalmente l’ENPAB.
Biologo: il titolo professionale non determina da solo l’ATECO
L’ATECO descrive l’attività economica esercitata, non il titolo universitario. Un biologo che svolge ricerca sperimentale può partire dalle voci della divisione 72; chi presta consulenza ambientale può ricadere nelle voci 74.99; chi esegue analisi e controlli per conto terzi deve verificare la classe 71.20 o, nei casi sanitari e organizzativi pertinenti, le voci dell’assistenza sanitaria. Per questo la scelta va fatta sulla base dei servizi realmente fatturati.
ATECO 72.10.10 per biotecnologie e ricerca sperimentale
La classificazione ATECO 2025 di ISTAT prevede 72.10.10 – Ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle biotecnologie. È un riferimento coerente quando il biologo svolge effettivamente attività di ricerca e sviluppo biotecnologico. Non deve però essere utilizzato automaticamente per qualsiasi consulenza resa da un biologo.
72.10.29 per altre scienze naturali
Per attività di ricerca e sviluppo sperimentale nelle altre scienze naturali e dell’ingegneria n.c.a. può essere pertinente 72.10.29. La distinzione tra 72.10.10 e 72.10.29 dipende dall’oggetto concreto del progetto scientifico, dai deliverable e dal settore di ricerca. È quindi utile descrivere con precisione nei contratti se il professionista vende ricerca biotecnologica, analisi scientifica, sviluppo sperimentale o un servizio consulenziale diverso.
Laboratorio, collaudi e analisi tecniche
Un biologo che esegue stabilmente prove, controlli di qualità o analisi per conto terzi può dover utilizzare le specifiche voci della classe 71.20. Un laboratorio medico organizzato come struttura sanitaria è ancora un caso diverso e richiede la verifica della voce pertinente, delle autorizzazioni e della forma organizzativa. Il codice professionale non sostituisce i requisiti sanitari o tecnici della struttura.
Consulenza ambientale e sicurezza alimentare
Le competenze del biologo possono essere utilizzate anche in ambiente, qualità e sicurezza alimentare. Se il servizio è consulenza sulla prevenzione dell’inquinamento e gestione dei rifiuti può essere pertinente 74.99.31; per consulenze HACCP o sicurezza dei prodotti vanno invece valutate le voci specifiche in base al servizio. Il sito contiene già guide dedicate al consulente ambientale e al consulente HACCP, da non sovrapporre alla guida generale del biologo.
Biologo nutrizionista: percorso dedicato
Il biologo che esercita nell’ambito della nutrizione ha esigenze specifiche su prestazioni sanitarie, Sistema Tessera Sanitaria, fatturazione e ATECO. Per evitare sovrapposizioni questa guida non sostituisce il percorso dedicato al biologo nutrizionista in regime forfettario. Chi svolge sia nutrizione sia altre attività professionali deve verificare se occorrono codici distinti e come ripartire i compensi.
Professione regolamentata e Ordine
Il biologo è una professione ordinistica. La Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi rappresenta gli Ordini territoriali e nel 2026 ha seguito il riordino della professione e delle competenze. La Partita IVA non amplia le attività consentite: per gli incarichi professionali bisogna rispettare iscrizione all’Ordine, competenze, deontologia e gli eventuali requisiti specifici del settore.
Coefficiente di redditività: verificare il codice effettivo
Nei principali inquadramenti professionali scientifici utilizzati dai biologi il coefficiente di redditività del forfettario è normalmente del 78%. Non va però scelto il codice in funzione del coefficiente: se l’attività reale appartiene a una classificazione diversa, il calcolo deve seguire il codice effettivamente esercitato. Con coefficiente 78%, 40.000 euro di compensi producono 31.200 euro di reddito forfettario lordo.
ENPAB: contributo soggettivo 15% e integrativo 4%
Il quadro previdenziale ENPAB prevede un contributo soggettivo obbligatorio pari al 15% del reddito professionale, incrementabile su scelta dell’iscritto fino alla misura prevista dal Regolamento, un contributo integrativo del 4% del volume d’affari o dell’importo fatturato per le prestazioni professionali e un contributo di maternità determinato annualmente.
ENPAB anche con lavoro dipendente
Il Regolamento ENPAB prevede l’iscrizione obbligatoria del biologo iscritto all’Ordine che esercita attività autonoma per la quale è richiesta l’iscrizione professionale, anche quando svolge contemporaneamente lavoro subordinato. In determinate situazioni è possibile chiedere riduzioni dei minimi, ma la presenza di altra previdenza non significa automaticamente Gestione Separata INPS al posto dell’ENPAB.
Limiti del forfettario nel 2026
Il limite ordinario è 85.000 euro di ricavi o compensi dell’anno precedente, insieme alle altre condizioni previste. Se durante l’anno si superano 85.000 euro ma non 100.000, l’uscita avviene dall’anno successivo; oltre 100.000 euro opera l’uscita immediata. Chi è anche dipendente deve verificare la soglia di 35.000 euro e le altre cause ostative applicabili.
Costi reali e convenienza
Strumentazione, reagenti, software scientifico, assicurazione, formazione, coworking o laboratorio, trasferte e collaborazioni possono incidere molto. Nel forfettario le normali spese non sono dedotte una per una. Se il biologo sostiene costi elevati per produrre il servizio, è necessario confrontare il margine reale con la quota di costi presunta dal coefficiente prima di scegliere o confermare il regime.
Attività professionale e laboratorio organizzato
Lavorare personalmente come consulente o ricercatore non equivale a gestire una struttura con personale, attrezzature, autorizzazioni e processi produttivi. Quando il biologo organizza un laboratorio o un’attività economica più complessa bisogna verificare anche forma d’impresa, autorizzazioni, Registro Imprese e adempimenti specifici. Il forfettario resta un regime della persona fisica e non risolve questi aspetti organizzativi.
Guide collegate
Approfondisci come aprire la Partita IVA da biologo, il codice ATECO in base all’attività, il calcolo di tasse e contributi ENPAB e la pagina sul commercialista per biologi.
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