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Scadenze fiscali marzo 2026: calendario completo per Partite IVA

Aggiornato il 9 Settembre 2026

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Le scadenze fiscali di marzo 2026 iniziano con il pagamento del bollo sulle fatture elettroniche del quarto trimestre 2025 e proseguono con Certificazione Unica, saldo IVA annuale, versamenti periodici e INTRASTAT. Le date da ricordare sono soprattutto 2, 16, 25 e 31 marzo.

Per chi applica il regime forfettario, il 2 marzo può essere la data più direttamente rilevante quando è dovuto il bollo sulle e-fatture. Il 16 marzo riguarda invece soprattutto sostituti d’imposta e soggetti IVA ordinari, anche se un forfettario può essere coinvolto in presenza di specifici rapporti o obblighi.

Scadenze fiscali marzo 2026: calendario rapido

DataScadenza principaleChi riguarda
2 marzoBollo e-fatture IV trimestre 2025 e LIPEForfettari per il bollo se dovuto; soggetti IVA per LIPE
16 marzoCU 2026, saldo IVA annuale e versamenti periodiciSostituti e soggetti IVA interessati
25 marzoINTRASTAT mensileOperatori UE obbligati
31 marzoAdempimenti e comunicazioni di fine meseCategorie specifiche

Lo Scadenzario fiscale dell’Agenzia delle Entrate per marzo 2026 conferma che il 16 marzo è la giornata con il maggior numero di versamenti e comunicazioni.

2 marzo 2026: bollo sulle fatture elettroniche del quarto trimestre

Il termine ordinario per il versamento dell’imposta di bollo relativa alle fatture elettroniche del quarto trimestre 2025 è il 28 febbraio. Poiché nel 2026 il 28 febbraio cade di sabato, il pagamento passa a lunedì 2 marzo.

La scadenza riguarda anche i contribuenti in regime forfettario che hanno emesso fatture soggette a bollo. Per il quarto trimestre il codice tributo F24 di riferimento è 2524.

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione nel portale “Fatture e Corrispettivi” gli importi dovuti e le funzioni per il pagamento. Per approfondire la procedura puoi consultare la guida RM su come pagare il bollo sulle fatture elettroniche.

2 marzo: LIPE del quarto trimestre 2025

Nella stessa data ricorre la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA del quarto trimestre 2025 per i soggetti obbligati. La LIPE riepiloga i dati delle liquidazioni IVA del periodo e segue regole diverse rispetto al pagamento del bollo.

Chi opera esclusivamente in regime forfettario normalmente non presenta la LIPE, perché non effettua le ordinarie liquidazioni periodiche IVA. È quindi importante distinguere i due adempimenti: bollo sì, se dovuto; LIPE normalmente no.

16 marzo 2026: Certificazione Unica

Il 16 marzo 2026 è una data centrale per la Certificazione Unica. Entro questo termine i sostituti d’imposta devono consegnare le CU agli interessati e trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate le certificazioni soggette alla scadenza di marzo.

Per un professionista forfettario la CU non è un adempimento legato automaticamente al proprio regime fiscale. Può però rilevare se il contribuente ha dipendenti o altri rapporti per i quali assume il ruolo di sostituto d’imposta, oppure per la gestione di redditi diversi dall’attività forfettaria.

16 marzo: saldo IVA annuale 2025

Il 16 marzo è anche il termine ordinario per il versamento del saldo IVA annuale relativo al 2025 per i soggetti che risultano a debito dalla dichiarazione IVA.

Il contribuente che ha operato esclusivamente in regime forfettario nel 2025 è normalmente fuori dall’ordinario meccanismo della dichiarazione e del saldo IVA. Se però sono presenti attività o operazioni soggette a regole diverse, la posizione deve essere verificata in concreto.

16 marzo: ritenute, IVA mensile e altri F24

Nella stessa giornata scadono anche i normali versamenti periodici relativi al mese precedente: ritenute operate dai sostituti d’imposta, IVA mensile e altri tributi previsti dallo scadenzario.

Per chi gestisce più adempimenti è utile separare i versamenti mensili dal saldo IVA annuale e dalle certificazioni, perché hanno presupposti e codici diversi anche quando cadono nello stesso giorno.

25 marzo 2026: INTRASTAT mensile

Il 25 marzo 2026 è il termine per gli elenchi INTRASTAT mensili relativi alle operazioni di febbraio per i soggetti obbligati.

Un contribuente forfettario che effettua operazioni con soggetti dell’Unione europea deve verificare la propria posizione. Essere in regime agevolato non esclude automaticamente gli obblighi legati alle operazioni intracomunitarie.

La periodicità e il contenuto degli elenchi dipendono dal tipo di operazione e dalle soglie applicabili. Prima dell’invio è quindi necessario verificare se si tratta di acquisti, cessioni o prestazioni e quale modello deve essere utilizzato.

31 marzo 2026: adempimenti di fine mese

Il 31 marzo raccoglie alcuni versamenti e comunicazioni destinati soprattutto a categorie specifiche. Non rappresenta quindi una scadenza fiscale generale del regime forfettario.

La presenza di una data nello scadenzario non significa che ogni titolare di Partita IVA debba eseguire un adempimento: occorre sempre leggere chi è il destinatario e quale fattispecie fa scattare l’obbligo.

Marzo e regime forfettario: cosa controllare davvero

  • 2 marzo: bollo sulle fatture elettroniche del quarto trimestre, se dovuto;
  • 16 marzo: eventuali obblighi come sostituto d’imposta o altri versamenti specifici;
  • 25 marzo: INTRASTAT se effettui operazioni UE e sei obbligato;
  • LIPE e saldo IVA annuale: normalmente non riguardano chi ha operato esclusivamente in forfettario;
  • 31 marzo: solo adempimenti specifici applicabili alla propria posizione.

Attenzione alle Certificazioni Uniche dei lavoratori autonomi

Nel calendario 2026 alcune Certificazioni Uniche contenenti esclusivamente redditi di lavoro autonomo abituale o provvigioni seguono un termine diverso rispetto alle CU di marzo. Per questo sostituti e intermediari devono distinguere la tipologia di reddito certificata prima di determinare la scadenza effettiva.

Questa distinzione è particolarmente utile per imprese e professionisti che nel corso del 2025 hanno corrisposto compensi a collaboratori, agenti o altri autonomi.

Come prepararsi ad aprile

Dopo le scadenze di marzo conviene verificare i dati necessari per la dichiarazione IVA annuale, le Certificazioni Uniche con termine successivo e, per gli esercenti interessati, i nuovi adempimenti 2026 collegati agli strumenti di pagamento elettronico e ai registratori telematici.

Per i forfettari resta utile controllare fatture elettroniche, bollo e operazioni estere, così da evitare di concentrare le verifiche soltanto alla fine del trimestre.

Scadenze fiscali marzo 2026: riepilogo finale

Le date principali di marzo 2026 sono il 2 marzo per bollo e LIPE, il 16 marzo per CU, saldo IVA e versamenti periodici e il 25 marzo per INTRASTAT. Per un forfettario il bollo e gli eventuali obblighi con l’estero sono in genere più rilevanti delle scadenze IVA ordinarie.

Le scadenze indicate sono riferite al calendario 2026. Prima di effettuare un adempimento è sempre opportuno controllare lo Scadenzario dell’Agenzia delle Entrate e la situazione concreta del contribuente.

Mese precedente: febbraio 2026 · Mese successivo: aprile 2026.

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