Le scadenze fiscali di ottobre 2026 concentrano diversi appuntamenti importanti per Partite IVA, professionisti, imprese e contribuenti privati. Le date da segnare subito sono 12, 15, 16, 26 e 31 ottobre, con un passaggio importante anche al 2 novembre 2026 per il modello Redditi, perché il 31 ottobre cade di sabato.
Per chi applica il regime forfettario, ottobre non significa automaticamente IVA mensile o LIPE: diventano invece centrali le eventuali rate di saldo 2025 e primo acconto 2026, gli obblighi collegati alle fatture elettroniche, le operazioni intracomunitarie e, per i professionisti interessati, la domanda ISCRO 2026. Se stai controllando anche il mese precedente puoi consultare le scadenze fiscali di settembre 2026.
Scadenze fiscali ottobre 2026: calendario rapido
| Data | Scadenza principale | Chi riguarda |
|---|---|---|
| 12 ottobre | Comunicazione al sostituto per ridurre o non effettuare il secondo/unico acconto IRPEF | Contribuenti interessati con sostituto d’imposta |
| 15 ottobre | Fatturazione differita di settembre; ultimo giorno per alcune operazioni sul modello Redditi | Imprese, professionisti e contribuenti interessati |
| 16 ottobre | Rate imposte, ritenute, IVA mensile e altri versamenti periodici | Partite IVA, imprese e sostituti d’imposta interessati |
| 26 ottobre | 730 integrativo e INTRASTAT mensile | Contribuenti e operatori tenuti ai singoli adempimenti |
| 31 ottobre | ISCRO 2026, modifica Elenco B bollo III trimestre e altri adempimenti | Lavoratori autonomi e soggetti interessati |
| 2 novembre | Modello Redditi PF 2026 e Redditi correttivo del 730 | Contribuenti che utilizzano il modello Redditi |
Il calendario non va letto come un elenco di obblighi validi per tutti. Ogni data deve essere verificata sulla propria posizione fiscale, sulla periodicità degli adempimenti e sull’eventuale piano di rateizzazione in corso. Lo Scadenzario fiscale dell’Agenzia delle Entrate resta il riferimento operativo per controllare i singoli versamenti.
12 ottobre 2026: variazione del secondo o unico acconto IRPEF
Il 12 ottobre 2026 è l’ultimo giorno utile, secondo il calendario della dichiarazione precompilata, per comunicare al sostituto d’imposta la volontà di non effettuare il secondo o unico acconto IRPEF oppure di effettuarlo in misura inferiore.
Questa scadenza riguarda chi utilizza il meccanismo di conguaglio tramite sostituto e ritiene, sulla base della situazione reddituale dell’anno in corso, che l’acconto calcolato non sia dovuto per intero. La riduzione non va effettuata in modo automatico: se l’acconto versato risulta insufficiente, possono maturare sanzioni e interessi.
Per un titolare di Partita IVA in regime forfettario la gestione degli acconti dell’imposta sostitutiva segue invece le regole proprie del modello Redditi e del piano di versamento scelto.
15 ottobre 2026: fatturazione differita di settembre
Il 15 ottobre 2026 è il termine ordinario per l’emissione delle fatture differite relative alle operazioni documentate effettuate nel mese di settembre, quando sono rispettate le condizioni previste dalla normativa.
La fatturazione differita può riguardare anche un contribuente forfettario. Non va confusa con una liquidazione IVA: è un termine di emissione del documento fiscale. Chi opera in forfettario deve comunque rispettare le regole della fatturazione elettronica nel regime forfettario.
15 ottobre: annullamento di alcuni modelli Redditi inviati
Il calendario della dichiarazione precompilata indica inoltre il 15 ottobre come ultimo giorno utile per annullare tramite l’applicativo web il modello Redditi, e i modelli Redditi PF correttivi collegati, inviati senza modello F24.
Dopo l’annullamento la dichiarazione precedente non risulta più presentata: è quindi necessario trasmettere correttamente il nuovo modello entro i termini applicabili, altrimenti la dichiarazione può risultare omessa.
15 ottobre: disponibili gli elenchi A e B del bollo del terzo trimestre
Entro il 15 ottobre l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione nel portale “Fatture e Corrispettivi” gli elenchi A e B relativi alle fatture elettroniche del terzo trimestre. L’Elenco A raccoglie le fatture sulle quali il bollo risulta già indicato; l’Elenco B contiene invece quelle per le quali l’Agenzia rileva i presupposti dell’imposta anche se il bollo non risulta valorizzato nel file XML.
Il controllo è importante anche per i forfettari che emettono fatture non soggette a IVA. Per la gestione pratica puoi leggere la guida su come pagare il bollo sulle fatture elettroniche.
16 ottobre 2026: rate delle imposte e versamenti periodici
Il 16 ottobre 2026 è la giornata fiscalmente più intensa del mese. In questa data si concentrano le rate delle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi per chi ha scelto la rateizzazione, oltre a numerosi versamenti periodici di imprese e sostituti d’imposta.
Saldo 2025 e primo acconto 2026
Chi ha rateizzato saldo 2025 e primo acconto 2026 può avere una rata in scadenza il 16 ottobre. Il numero della rata e gli interessi dipendono dalla data del primo versamento e dall’eventuale maggiorazione applicata. Per questo il contribuente non dovrebbe ricostruire il proprio pagamento soltanto da un calendario generale.
Per il regime forfettario la scadenza può riguardare l’imposta sostitutiva e gli altri importi risultanti dalla dichiarazione, se è in corso un piano di rateizzazione.
IVA mensile, ritenute e F24
Nella stessa giornata i contribuenti IVA mensili interessati versano l’IVA relativa a settembre e i sostituti d’imposta effettuano i versamenti delle ritenute operate nel mese precedente. Possono inoltre scadere altri tributi periodici gestiti tramite modello F24.
Il forfettario, per le operazioni ordinarie del regime, non effettua la normale liquidazione IVA mensile. Restano però possibili obblighi specifici per operazioni particolari, soprattutto con l’estero.
26 ottobre 2026: modello 730 integrativo
Il 26 ottobre 2026 è il termine per presentare il 730 integrativo tramite CAF o professionista abilitato quando la correzione comporta un maggiore credito, un minor debito oppure un’imposta invariata.
Non è una possibilità utilizzabile per qualsiasi errore. Quando la modifica produce un risultato diverso o riguarda situazioni non gestibili con il 730 integrativo, può essere necessario ricorrere al modello Redditi correttivo o integrativo.
26 ottobre 2026: INTRASTAT mensile
Il termine ordinario per gli elenchi INTRASTAT mensili è il giorno 25. Nel 2026 il 25 ottobre cade di domenica, perciò per gli adempimenti soggetti al normale slittamento il termine passa a lunedì 26 ottobre.
L’obbligo non riguarda tutte le Partite IVA. Dipende dal tipo di operazioni intracomunitarie, dalla periodicità e dalle soglie applicabili. Anche un forfettario che lavora con clienti o fornitori UE deve verificare la propria posizione: il regime agevolato non elimina automaticamente gli adempimenti con l’estero.
31 ottobre 2026: domanda ISCRO
Il 31 ottobre 2026 è il termine ultimo indicato dall’INPS per presentare la domanda di ISCRO 2026, l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa destinata ai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata che rispettano i requisiti previsti.
L’INPS ha aperto il servizio il 15 giugno 2026 e lo mantiene disponibile fino al 31 ottobre. Prima di presentare la richiesta è necessario verificare requisiti reddituali, anzianità della Partita IVA, iscrizione previdenziale e incompatibilità. Su RM trovi anche la guida completa a ISCRO 2026 per Partite IVA e freelance.
31 ottobre 2026: modifica dell’Elenco B del bollo
Per il terzo trimestre, la guida ufficiale dell’Agenzia delle Entrate indica il 31 ottobre come data limite per modificare l’Elenco B delle fatture elettroniche soggette a bollo. Gli elenchi sono disponibili dal 15 ottobre, l’importo dovuto viene visualizzato entro il 15 novembre e il versamento del terzo trimestre scade il 30 novembre.
Questa verifica può riguardare direttamente i forfettari. Chi rileva fatture mancanti o fatture inserite nell’Elenco B che non presentano i presupposti del bollo può intervenire entro il termine previsto attraverso il portale “Fatture e Corrispettivi”.
31 ottobre: altre scadenze da controllare
Il 31 ottobre comprende anche adempimenti più specifici. Tra quelli che possono interessare il mondo delle attività economiche rientrano la comunicazione trimestrale del regime transfrontaliero di franchigia IVA e, per alcuni soggetti ISA, gli adempimenti collegati al Concordato preventivo biennale. Commercianti ed esercenti possono inoltre avere obblighi specifici relativi al collegamento tra strumenti di pagamento elettronico e sistemi di certificazione dei corrispettivi, secondo il periodo di attivazione e la disciplina applicabile.
Queste scadenze non riguardano indistintamente tutte le Partite IVA: vanno controllate solo quando l’attività rientra nel relativo obbligo.
2 novembre 2026: modello Redditi PF
Il calendario della dichiarazione precompilata stabilisce il 2 novembre 2026 come ultimo giorno utile per presentare il modello Redditi precompilato, il modello Redditi correttivo del 730 e il Redditi aggiuntivo del 730. La data deriva dal fatto che il termine ordinario del 31 ottobre cade di sabato.
Per molti titolari di Partita IVA questa è una scadenza fondamentale: non va confusa con il termine del 730, già scaduto a settembre, né con le rate delle imposte che possono avere un calendario autonomo.
Quali scadenze di ottobre interessano davvero un forfettario?
- 15 ottobre: fatturazione differita, se utilizzata, e disponibilità degli elenchi del bollo del terzo trimestre;
- 16 ottobre: eventuale rata dell’imposta sostitutiva e degli altri importi dichiarativi;
- 26 ottobre: eventuali obblighi INTRASTAT per operazioni UE;
- 31 ottobre: modifica dell’Elenco B del bollo, se interessato;
- 31 ottobre: domanda ISCRO 2026 per i professionisti in Gestione Separata che rispettano i requisiti;
- 2 novembre: modello Redditi PF 2026 e correttivi, quando applicabile;
- IVA mensile: normalmente non riguarda le operazioni ordinarie del contribuente forfettario.
Professionisti con Cassa: controllare anche il calendario previdenziale
Avvocati, architetti, ingegneri, psicologi, consulenti del lavoro e altri professionisti iscritti a una Cassa devono affiancare al calendario fiscale generale anche le scadenze del proprio ente previdenziale. Contributi, rate e comunicazioni reddituali non seguono un calendario unico per tutte le categorie.
Come evitare errori sulle scadenze di ottobre
- verifica se hai una rateizzazione delle imposte ancora in corso;
- distingui tra adempimenti del forfettario e quelli dei contribuenti IVA ordinari;
- controlla entro ottobre gli elenchi del bollo del terzo trimestre;
- se lavori con l’UE, verifica la tua periodicità INTRASTAT;
- se puoi accedere all’ISCRO, non attendere gli ultimi giorni per inviare la domanda;
- ricorda che il termine di Redditi PF 2026 passa al 2 novembre;
- controlla sempre eventuali proroghe o aggiornamenti ufficiali.
Scadenze fiscali ottobre 2026: riepilogo finale
Le date centrali di ottobre 2026 sono il 16 ottobre per rate e versamenti periodici, il 26 ottobre per 730 integrativo e INTRASTAT, e il 31 ottobre per ISCRO e controllo dell’Elenco B del bollo del terzo trimestre. Per il modello Redditi PF il calendario arriva invece al 2 novembre 2026.
La pagina è aggiornata al 9 settembre 2026 sulla base delle fonti ufficiali disponibili. Per i singoli adempimenti restano da verificare la posizione del contribuente, la periodicità applicabile e gli eventuali aggiornamenti pubblicati dagli enti competenti.
Mese successivo: consulta le scadenze fiscali di novembre 2026.
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