Le scadenze fiscali di settembre 2026 concentrano diversi appuntamenti importanti per Partite IVA, professionisti, imprese e contribuenti privati. Le date da segnare subito sono 10, 15, 16, 25 e 30 settembre: tra gli adempimenti principali ci sono il controllo e il pagamento del bollo sulle fatture elettroniche, le rate delle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi, gli adempimenti periodici IVA, gli elenchi INTRASTAT e il termine del modello 730/2026.
Non tutte le scadenze riguardano però tutti i contribuenti. Chi applica il regime forfettario, per esempio, normalmente non presenta la LIPE e non versa l’IVA mensile sulle operazioni ordinarie del regime, ma può essere interessato dalle rate dell’imposta sostitutiva, dal bollo sulle fatture elettroniche e da alcuni adempimenti legati alle operazioni con l’estero.
Scadenze fiscali settembre 2026: calendario rapido
| Data | Scadenza principale | Chi riguarda |
|---|---|---|
| 10 settembre | Modifica Elenco B bollo e-fatture del 2° trimestre | Soggetti interessati al bollo elettronico |
| 15 settembre | Fatturazione differita relativa ad agosto | Imprese e professionisti che usano la fatturazione differita |
| 16 settembre | Rate imposte, ritenute, IVA mensile e altri versamenti periodici | Partite IVA, imprese, sostituti d’imposta e soggetti interessati |
| 25 settembre | Elenchi INTRASTAT mensili | Operatori tenuti alla presentazione mensile |
| 30 settembre | Bollo e-fatture, LIPE, 730/2026, Rottamazione-quinquies e altri adempimenti | Soggetti interessati ai singoli obblighi |
Lo Scadenzario fiscale dell’Agenzia delle Entrate concentra nel mese di settembre soprattutto gli appuntamenti del 16 e del 30 settembre, con numerosi versamenti, dichiarazioni e comunicazioni. Le altre date derivano dagli adempimenti periodici previsti dalla normativa fiscale e dalla disciplina specifica dell’imposta di bollo elettronica.
10 settembre 2026: modifica dell’Elenco B per il bollo sulle fatture elettroniche
Il 10 settembre 2026 è una data importante per chi emette fatture elettroniche soggette a imposta di bollo. Per il secondo trimestre, infatti, l’Agenzia delle Entrate consente di modificare entro questa data l’Elenco B predisposto nell’area “Fatture e corrispettivi”.
L’Elenco B contiene le fatture nelle quali il bollo non risulta indicato ma che, sulla base dei controlli dell’Agenzia, potrebbero essere soggette all’imposta. La guida ufficiale dell’Agenzia sul bollo sulle fatture elettroniche indica per il secondo trimestre questa sequenza: modifica dell’Elenco B entro il 10 settembre, visualizzazione dell’importo dovuto entro il 20 settembre e versamento entro il 30 settembre.
Questa scadenza può riguardare anche i forfettari. Il regime forfettario non esonera dall’imposta di bollo quando la fattura rientra nei casi in cui il tributo è dovuto. Per approfondire la gestione pratica puoi leggere anche la guida RM su come pagare il bollo sulle fatture elettroniche.
15 settembre 2026: fatturazione differita di agosto
Il 15 settembre 2026 è il termine ricorrente per l’emissione delle fatture differite relative alle operazioni documentate del mese precedente, quindi agosto, quando sono rispettate le condizioni previste dalla normativa.
La fatturazione differita non va confusa con una liquidazione IVA. Anche un contribuente forfettario può utilizzare correttamente una fattura differita quando l’operazione è documentata nei modi previsti, pur restando fuori dall’ordinario meccanismo di addebito e detrazione IVA del regime ordinario.
Per chi lavora con clienti esteri, il 15 settembre può inoltre essere una data da verificare per i documenti relativi ad alcune operazioni transfrontaliere del mese precedente. In questi casi è importante distinguere tra semplice emissione della fattura e obblighi IVA o comunicativi specifici.
16 settembre 2026: la data più importante del mese per molte Partite IVA
Il 16 settembre 2026 è la giornata con il maggior numero di versamenti. Lo Scadenzario dell’Agenzia delle Entrate prevede decine di adempimenti che coinvolgono persone fisiche, professionisti, imprese, società e sostituti d’imposta.
Rate di saldo 2025 e primo acconto 2026
Chi ha scelto di rateizzare le imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi può avere una rata in scadenza il 16 settembre. Il numero della rata dipende dalla data in cui è iniziato il piano di pagamento e dall’eventuale maggiorazione applicata. Per questo non è corretto ricostruire il pagamento soltanto leggendo un calendario generico.
Lo Scadenzario dell’Agenzia contempla, tra le diverse casistiche, rate dell’IRPEF, delle addizionali, della cedolare secca e delle imposte sostitutive. Per i contribuenti in regime forfettario la scadenza può riguardare saldo 2025 e primo acconto 2026 dell’imposta sostitutiva, se il debito è stato rateizzato.
Il 16 settembre riguarda anche i forfettari?
Sì, ma non automaticamente. Il forfettario è interessato se ha una rata in corso relativa all’imposta sostitutiva o ad altri importi collegati alla dichiarazione. L’Agenzia indica espressamente nello scadenzario di settembre versamenti relativi al regime forfetario agevolato.
Non riguarda invece il forfettario, in via ordinaria, il versamento dell’IVA mensile sulle operazioni effettuate nel regime. Restano possibili obblighi specifici in presenza di operazioni particolari, soprattutto con soggetti esteri.
IVA mensile, ritenute e contributi
Il 16 settembre ricorre anche il versamento dell’IVA relativa al mese precedente per i contribuenti mensili interessati. Nella stessa giornata scadono numerosi versamenti di ritenute operate dai sostituti d’imposta e altri adempimenti periodici.
Per datori di lavoro e soggetti che gestiscono personale, settembre comprende anche gli ordinari obblighi contributivi e previdenziali collegati alle retribuzioni del mese precedente. È quindi una data che può concentrare più F24 diversi.
25 settembre 2026: elenchi INTRASTAT mensili
Il 25 settembre 2026 è il termine ordinario per la presentazione degli elenchi INTRASTAT mensili relativi alle operazioni di agosto per i soggetti che rientrano nell’obbligo.
Non tutte le Partite IVA devono presentare INTRASTAT. L’obbligo dipende dal tipo di operazione intracomunitaria, dalla periodicità applicabile e dalle soglie previste. Per un forfettario che opera con clienti o fornitori dell’Unione europea è quindi sbagliato assumere che “forfettario” significhi automaticamente assenza di obblighi con l’estero.
30 settembre 2026: bollo sulle fatture elettroniche
Il 30 settembre 2026 è una delle date più rilevanti del mese. Scade il versamento dell’imposta di bollo relativa alle fatture elettroniche del secondo trimestre.
La disciplina aggiornata prevede una soglia di 5.000 euro. Se l’imposta dovuta per il primo trimestre non supera 5.000 euro, il pagamento può essere rinviato al 30 settembre. Se l’importo complessivo del primo e del secondo trimestre non supera 5.000 euro, il versamento può slittare al 30 novembre.
Il pagamento può essere effettuato tramite la funzione disponibile nell’area “Fatture e corrispettivi” oppure mediante modello F24 predisposto dall’Agenzia. Per il primo e secondo trimestre i codici tributo di riferimento sono rispettivamente 2521 e 2522.
30 settembre 2026: LIPE del secondo trimestre
Il 30 settembre scade anche la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA del secondo trimestre 2026. Lo Scadenzario dell’Agenzia delle Entrate conferma la data per i soggetti passivi IVA obbligati.
Chi opera esclusivamente in regime forfettario, in via ordinaria, non effettua le liquidazioni periodiche IVA e quindi non presenta la LIPE per le operazioni del regime. La scadenza va invece considerata da imprese e professionisti in regime IVA ordinario quando ricorrono i presupposti.
30 settembre 2026: termine per il modello 730/2026
Il 30 settembre 2026 è l’ultimo giorno utile per presentare il modello 730/2026. Il calendario della dichiarazione precompilata dell’Agenzia delle Entrate conferma espressamente questa data.
Attenzione a non confondere il 730 con il modello Redditi Persone Fisiche. Per la dichiarazione Redditi PF 2026 il calendario ufficiale indica il 2 novembre 2026, perché il termine ordinario del 31 ottobre cade di sabato.
Questa distinzione è importante soprattutto per chi ha una Partita IVA: la presenza del 30 settembre nel calendario del 730 non significa che il modello Redditi PF del titolare di attività scada nello stesso giorno.
30 settembre 2026: seconda rata della Rottamazione-quinquies
Per chi ha aderito alla Rottamazione-quinquies e ha scelto il pagamento rateale, il 30 settembre 2026 scade la seconda rata. L’Agenzia delle entrate-Riscossione indica infatti le prime tre rate al 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre 2026.
Il piano può arrivare fino a 54 rate bimestrali; sui pagamenti rateali si applicano gli interessi previsti dalla disciplina della definizione agevolata. Chi ha aderito deve quindi controllare l’importo e il piano comunicato dall’Agente della riscossione, senza confondere questa scadenza con altri piani di rateizzazione fiscale.
Altre scadenze del 30 settembre da controllare
Il 30 settembre comprende anche altri adempimenti più specifici: richieste di rimborso IVA assolta in altri Stati membri, modello INTRA 12 per i soggetti interessati, alcune comunicazioni relative al Gruppo IVA, superbollo e altre scadenze settoriali.
Non è utile trasformare il calendario in un elenco indistinto di decine di obblighi: la regola corretta è verificare prima la propria categoria di contribuente e poi controllare nello Scadenzario dell’Agenzia gli adempimenti applicabili.
Quali scadenze di settembre interessano davvero un forfettario?
- 10 settembre: controllo/modifica dell’Elenco B del bollo, se interessato;
- 15 settembre: fatturazione differita di agosto, se utilizzata;
- 16 settembre: rata dell’imposta sostitutiva e degli altri importi dichiarativi, se è in corso una rateizzazione;
- 25 settembre: eventuali obblighi INTRASTAT per operazioni UE, se ricorrono i presupposti;
- 30 settembre: bollo sulle fatture elettroniche quando dovuto;
- LIPE e IVA mensile: normalmente non riguardano il forfettario per le operazioni ordinarie del regime.
Per le fatture elettroniche del forfettario puoi approfondire anche la guida RM su regime forfettario e fattura elettronica.
Professionisti con Cassa: controllare anche il calendario previdenziale
Medici, avvocati, consulenti del lavoro, infermieri, ingegneri e altri professionisti iscritti a una Cassa possono avere scadenze previdenziali autonome nello stesso mese. Non esiste una sola data valida per tutte le Casse: contributi, rate e comunicazioni reddituali seguono i calendari dei singoli enti.
Chi è iscritto a una Cassa professionale deve quindi affiancare al calendario fiscale dell’Agenzia il calendario pubblicato dal proprio ente previdenziale. Questo evita uno degli errori più frequenti: ricordare le scadenze fiscali generali ma dimenticare contributi o comunicazioni della propria categoria.
Come evitare errori sulle scadenze fiscali di settembre
- controlla se sei forfettario, ordinario o sostituto d’imposta;
- verifica se hai una rateizzazione in corso e da quale data è partita;
- controlla il bollo sulle fatture elettroniche entro il 10 settembre e l’importo dovuto entro fine mese;
- se operi con l’estero, verifica INTRASTAT e gli altri adempimenti transfrontalieri;
- non confondere il termine del 730 con quello del modello Redditi PF;
- se sei iscritto a una Cassa, controlla anche il calendario previdenziale specifico;
- in caso di proroghe o modifiche, fai sempre riferimento agli aggiornamenti ufficiali.
Scadenze fiscali settembre 2026: riepilogo finale
Le date centrali del calendario fiscale di settembre 2026 sono il 16 settembre, per i principali versamenti periodici e le rate delle imposte, e il 30 settembre, quando si concentrano bollo sulle e-fatture, LIPE, modello 730 e seconda rata della Rottamazione-quinquies. Il 10, 15 e 25 settembre completano il calendario con bollo, fatturazione differita e INTRASTAT.
La pagina è aggiornata al 9 settembre 2026 e va letta insieme allo Scadenzario dell’Agenzia delle Entrate e agli eventuali calendari previdenziali o settoriali applicabili al singolo contribuente.
Mese precedente: agosto 2026 · Mese successivo: ottobre 2026.
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