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STP geometri: società tra professionisti, requisiti, tasse e Cassa

Aggiornato il 12 Ottobre 2026

Home > Guide Fiscali > STP geometri: società tra professionisti, requisiti, tasse e Cassa

Una STP di geometri è una società costituita per esercitare attività professionali regolamentate in forma societaria. Può essere organizzata, nel rispetto delle regole applicabili, come società di persone o di capitali, ma non basta aprire una SRL e chiamarla studio tecnico: occorrono requisiti sui soci, un oggetto professionale, l’affidamento degli incarichi a professionisti abilitati e l’iscrizione alla sezione speciale del Collegio competente. Nel 2026 va considerata anche la modifica introdotta dalla legge 190/2025 sulla maggioranza professionale.

La STP non coincide con la Partita IVA individuale e non adotta automaticamente il regime forfettario. Anche la previdenza va valutata su due piani: obblighi personali dei soci geometri e adempimenti della società verso Cassa Geometri. Prima di costituirla è quindi utile confrontare costi, governance, responsabilità, trattamento fiscale e contributi sulla base della forma societaria e del lavoro effettivo previsto.

Che cos’è una STP di geometri e quando conviene

La società tra professionisti è una forma organizzativa che consente di condividere incarichi, personale, strumenti e responsabilità gestionali tra professionisti. Il riferimento fondamentale è l’articolo 10 della legge 183/2011 nel testo vigente, insieme al D.M. 34/2013. L’oggetto sociale deve riguardare l’esercizio di attività professionali regolamentate; una STP non è un contenitore indistinto per ogni attività edilizia o commerciale.

Può essere adatta a geometri che collaborano stabilmente, condividono dipendenti e software, assumono incarichi unitari o vogliono stabilire regole chiare per l’ingresso e l’uscita dei soci. Può avere senso anche in una struttura multidisciplinare, per esempio con professionisti iscritti ad albi differenti, se ogni prestazione è eseguita da chi possiede l’abilitazione richiesta.

Per chi lavora individualmente con pochi costi fissi, invece, la STP rischia di aggiungere spese notarili, contabilità societaria, bilanci e adempimenti senza benefici proporzionati. Non c’è un livello di ricavi oltre il quale diventi automaticamente conveniente: la scelta deve dipendere da margini, investimenti, organizzazione, rischi e modalità di remunerazione dei soci.

Esempio: due geometri che condividono ufficio e incarichi possono confrontare STP e studio associato. Se vogliono assumere personale, inserire un investitore o definire partecipazioni e regole di governance, l’analisi societaria diventa più importante. Il confronto va eseguito a parità di ricavi e costi, non in base alla sola aliquota nominale.

Quali soci sono ammessi e cosa cambia con la legge 190/2025

Una STP può comprendere soci professionisti iscritti agli albi e, entro le condizioni di legge, soci non professionisti che partecipano per prestazioni tecniche oppure per investimento. L’ingresso di un socio di capitale non gli attribuisce il diritto di firmare elaborati o svolgere attività riservate al geometra abilitato. Lo statuto deve chiarire chi può assumere incarichi, le incompatibilità, le maggioranze e gli effetti della perdita dei requisiti professionali.

La legge 18 dicembre 2025, n. 190 ha modificato la formulazione dell’articolo 10, comma 4, lettera b), relativa alla prevalenza dei soci professionisti. La disciplina vigente contempla che il numero dei soci professionisti oppure, in alternativa, la partecipazione al capitale assicuri la maggioranza dei due terzi nelle deliberazioni o decisioni dei soci, secondo le regole del modello societario scelto. Alcune schede e spiegazioni online possono ancora riproporre la precedente formulazione cumulativa: per l’atto costitutivo bisogna partire dal testo normativo aggiornato e dal modello societario concreto.

La modifica non significa che qualsiasi assetto sia ammissibile. Occorre verificare quote, diritti di voto, quorum statutari e decisioni soggette a maggioranze speciali. Se viene meno la condizione richiesta, la legge prevede conseguenze sulla permanenza della società come STP, incluso il meccanismo di scioglimento e cancellazione in mancanza di ripristino nei termini stabiliti.

Esempio: in una SRL con due geometri e un investitore non basta dichiarare che i professionisti controllano la società. Bisogna leggere statuto e diritti amministrativi, controllare le maggioranze sulle deliberazioni e dimostrare che la soglia normativa è rispettata secondo una delle alternative ammesse. Con un solo professionista e più investitori la verifica deve essere ancora più accurata. Il notaio e il consulente legale devono tradurre la regola in clausole applicabili, non limitarsi a una dichiarazione generica.

Il socio non può partecipare contemporaneamente a più STP nei casi vietati dalla disciplina. Vanno verificati anche requisiti di iscrizione, eventuali sanzioni o incompatibilità e regolamenti del Collegio competente. Le condizioni operative e i documenti possono essere illustrati dal Collegio Geometri di Milano, da confrontare sempre con le indicazioni del proprio territorio.

Quale forma societaria scegliere

STP non è un tipo societario separato: è una qualificazione che si aggiunge a una forma ammessa dalla normativa, come società semplice, SNC, SAS, SRL o cooperativa, rispettando i requisiti pertinenti. La scelta incide su responsabilità, amministrazione, tassazione, distribuzione dei risultati e costi di gestione. La Camera di Commercio Rieti-Viterbo riepiloga le forme e l’iter di iscrizione delle società tra professionisti.

Forma Elemento da confrontare
Società di persone Gestione e responsabilità dipendono dalla forma specifica e dalle posizioni dei soci.
SRL STP Governance e capitale più strutturati, bilancio e maggiori adempimenti societari.
Studio associato Non è una STP: assetto organizzativo e disciplina fiscale distinti.
Professionista individuale Gestione più semplice per chi opera da solo, con obblighi personali.

La costituzione richiede di definire attività professionale prevalente, soci, quote, amministrazione, modalità di affidamento degli incarichi, coperture assicurative e clausole su recesso, esclusione e perdita dell’abilitazione. La denominazione deve identificare la società come STP. Il cliente deve poter sapere quale professionista svolgerà l’incarico e, nei casi previsti, indicare il professionista di fiducia; la società non può usare una forma organizzativa per eludere le riserve professionali.

Segue l’atto costitutivo nella forma richiesta, con intervento notarile quando necessario. La STP deve essere iscritta al Registro delle Imprese e nella sezione speciale dell’albo o Collegio professionale competente. L’iscrizione camerale da sola non sostituisce quella professionale. Per una società multidisciplinare va identificata l’attività prevalente e coordinata la posizione con l’ordine competente: geometri e altri tecnici non possono eseguire prestazioni riservate all’albo altrui solo perché soci della stessa società.

Tra i documenti tipicamente richiesti rientrano atto e statuto, dati e dichiarazioni dei soci, attestazioni o verifiche delle iscrizioni professionali, dichiarazioni sulle incompatibilità e documenti del legale rappresentante. I moduli, le marche e i diritti cambiano in base al Collegio e possono essere aggiornati nel tempo; conviene controllare la modulistica locale prima di sostenere spese notarili.

Tassazione, Partita IVA e fatturazione della STP

La società usa una propria posizione fiscale e fattura gli incarichi che le vengono conferiti. Il regime tributario dipende dalla forma societaria e non dalla parola geometra inserita nell’oggetto. L’Agenzia delle Entrate, per esempio con la risposta a interpello n. 600/2021, ha trattato il reddito di una STP costituita come società di capitali secondo le regole proprie del reddito d’impresa. Non si può estendere automaticamente la medesima conclusione a ogni tipo societario senza verificare la forma adottata.

Per una SRL STP occorre valutare IRES, generalmente con aliquota ordinaria del 24%, e gli altri tributi applicabili, compresa l’IRAP nei casi dovuti. Quando gli utili sono distribuiti ai soci interviene anche il trattamento fiscale previsto per le partecipazioni. Nelle società di persone la tassazione segue regole diverse. Per stimare il carico complessivo bisogna includere imposte della società, prelievo dei soci, contributi previdenziali e costi amministrativi.

Il regime forfettario è rivolto alle persone fisiche che ne possiedono i requisiti, non alla STP in quanto società. Se un socio mantiene anche una Partita IVA individuale, la possibilità di utilizzare il forfettario va analizzata separatamente con attenzione alle cause ostative, alle partecipazioni e ai rapporti tra le attività. La guida al regime forfettario per geometri riguarda il professionista individuale e non determina il regime della società.

Le fatture della STP devono rappresentare correttamente compenso, IVA e contributo integrativo previdenziale applicabile. La maggiorazione integrativa Cassa Geometri non è un’imposta sugli utili e non sostituisce l’IVA. Se partecipano professionisti appartenenti ad albi diversi, la fatturazione e gli adempimenti previdenziali richiedono di coordinare le regole delle rispettive casse, senza riutilizzare in modo automatico un fac-simile individuale.

Esempio numerico semplificato: una SRL STP registra 120.000 euro di ricavi e 70.000 euro di costi contabilizzati. La differenza aritmetica di 50.000 euro non coincide necessariamente con l’imponibile fiscale: deducibilità, competenza, ammortamenti e componenti indeducibili possono cambiare il risultato. Applicare il 24% direttamente alla differenza e presentarlo come totale di tutte le imposte e dei contributi sarebbe fuorviante. Serve un prospetto separato per imposte societarie, contributi e possibile distribuzione degli utili.

Cassa Geometri: obblighi della società e dei soci

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La componente previdenziale va verificata sulle regole specifiche della Cassa. Le FAQ ufficiali Cassa Geometri e le istruzioni dei Collegi distinguono gli obblighi dei soci professionisti dagli adempimenti riferiti alla società. In termini generali, il contributo soggettivo riguarda la posizione personale del geometra e il reddito rilevante secondo le norme previdenziali; il contributo integrativo si collega al volume d’affari professionale secondo le basi e modalità fissate dal regolamento.

Non si deve confondere l’utile distribuito con la base previdenziale senza esaminare le regole applicabili. Anche quando l’utile resta accantonato possono esistere obblighi contributivi calcolati sul reddito attribuibile al socio. Per la parte integrativa occorre distinguere fatturato professionale, componenti escluse e quote pertinenti ai soggetti coinvolti: il calcolo non si ottiene dividendo automaticamente i ricavi per il numero dei soci.

La Cassa prevede adempimenti dichiarativi specifici per le STP, da gestire tramite i servizi e le credenziali previste. Anche l’eventuale dichiarazione a volume d’affari nullo va verificata nelle istruzioni correnti. Scadenze e procedure devono essere controllate per l’anno interessato, perché non è prudente riportare automaticamente date pubblicate in un esercizio precedente. Per gli obblighi dei singoli professionisti consulta le guide sulle scadenze Cassa Geometri e sull’iscrizione alla Cassa.

In una STP multidisciplinare, la presenza di geometri e architetti o altri professionisti può attivare obblighi verso più casse. Le quote di reddito, il fatturato di ciascuna attività e gli incarichi devono essere tracciabili; la ripartizione delle responsabilità non si esaurisce nella percentuale di capitale posseduta. Prima del primo esercizio è opportuno ottenere dalla Cassa conferma scritta della procedura e delle basi di calcolo applicabili alla specifica forma societaria.

STP, studio associato e Partita IVA individuale a confronto

La Partita IVA individuale è normalmente la struttura più diretta quando il professionista opera autonomamente. Lo studio associato permette di condividere l’organizzazione professionale ma non equivale a una società tra professionisti. La STP introduce forma societaria, governance, iscrizioni dedicate, regole per soci non professionisti e adempimenti propri. Nessuna delle tre soluzioni è migliore in astratto per ogni geometra.

Aspetto Individuale o associato STP
Incarichi Attribuiti al professionista o allo studio associato secondo il relativo assetto. Conferiti alla società, eseguiti da professionisti abilitati.
Iscrizioni Obblighi individuali e quelli della forma adottata. Registro Imprese e sezione speciale professionale, oltre agli obblighi dei soci.
Investitore non professionista Non è una caratteristica ordinaria dello studio individuale. Ammesso entro limiti e maggioranze previsti dalla legge.
Fisco Regole del reddito professionale, salve eccezioni. Dipende dal tipo societario e dal reddito prodotto.
Previdenza Posizione del professionista. Posizioni dei soci e adempimenti STP da coordinare.

La responsabilità limitata eventualmente associata alla SRL non elimina la responsabilità personale del professionista per i propri errori tecnici, né sostituisce le coperture assicurative richieste. Incarichi, firme, direzione lavori, sicurezza e responsabilità devono essere valutati in concreto. Per l’obbligo assicurativo si può approfondire la guida alla RC professionale dei geometri.

Se un socio mantiene una propria attività individuale, occorre stabilire con precisione quali incarichi appartengano alla società e quali al professionista, chi fattura e come vengono attribuiti ricavi e spese. La STP non deve essere usata per trasferire artificiosamente fatture o redditi tra soggetti allo scopo di ottenere un vantaggio fiscale non spettante.

Costi, responsabilità e casi pratici

I costi possono includere notaio, iscrizione al Registro delle Imprese, diritti e imposte iniziali, iscrizione al Collegio, consulenza per statuto e patti tra soci, contabilità, bilancio, personale, assicurazione, strumenti di firma e software. Seguono gli oneri annuali e i costi di eventuali modifiche di quote, ingressi o uscite dei soci. Non esiste un prezzo nazionale unico per una STP geometri: chiedi un preventivo dettagliato al Collegio locale e ai professionisti coinvolti.

Caso 1: geometra che lavora da solo

Con ricavi contenuti, pochi costi e nessun bisogno di soci o dipendenti, una STP può non giustificare gli oneri aggiuntivi. Conviene confrontare prima gli scenari individuali, inclusi contributi, costi deducibili e carico fiscale. Le guide su Partita IVA geometra e calcolo delle tasse possono aiutare a costruire la base di confronto.

Caso 2: due geometri con incarichi condivisi

Studio associato e STP vanno confrontati sulla stessa previsione di ricavi, affitto, software, dipendenti, assicurazione e compensi per i soci. Il prospetto deve includere costi iniziali e gestione annuale, non soltanto il prelievo fiscale teorico. È utile prevedere in anticipo come saranno decise le spese, gestiti i clienti e regolata l’uscita di uno dei due professionisti.

Caso 3: geometra, architetto e investitore

La struttura multidisciplinare richiede di identificare l’attività professionale prevalente, le iscrizioni, le regole sulla maggioranza dopo la legge 190/2025 e gli obblighi verso le casse. È essenziale evitare che l’investitore possa decidere in modo incompatibile con la prevalenza professionale o che incarichi riservati vengano attribuiti a soci non abilitati. Statuto e patti devono regolare conflitti, uscita e perdita dei requisiti.

Prima di costituire la società prepara una simulazione di almeno due esercizi che comprenda ricavi, costi, imposte, contributi, distribuzione degli utili e costo amministrativo. Aggiungi un’analisi del rischio professionale e della governance. Anche una struttura con fatturato elevato può risultare poco efficiente se gli obblighi, gli investimenti e i ruoli dei soci sono stati progettati male.

Domande frequenti sulle STP dei geometri

Un geometra può avere un socio che non è professionista?

Sì, se ricorrono le condizioni di legge per il socio tecnico o investitore. Restano i requisiti sulla maggioranza professionale, sulle incompatibilità e sull’affidamento degli incarichi a professionisti abilitati.

Una SRL STP può scegliere il regime forfettario?

No. Il regime forfettario è destinato alle persone fisiche che soddisfano i requisiti. La STP segue la disciplina fiscale della forma societaria; l’eventuale Partita IVA individuale del socio va valutata separatamente.

Chi deve gestire il contributo integrativo Cassa Geometri?

La società e i soci devono adempiere agli obblighi applicabili secondo la disciplina della Cassa. Il contributo integrativo va distinto dal contributo soggettivo personale e calcolato sulla base pertinente, non con una ripartizione automatica dei ricavi tra soci.

È sufficiente iscrivere la società al Registro delle Imprese?

No. Occorre anche seguire il percorso d’iscrizione alla sezione speciale del Collegio competente e rispettare gli obblighi professionali, assicurativi e previdenziali. Le prestazioni riservate restano eseguibili soltanto da chi è abilitato.

In sintesi, la STP geometri è una scelta organizzativa da prendere dopo aver coordinato statuto, iscrizioni, regime fiscale, Cassa e responsabilità professionale. Per gli obblighi di gestione continuativa può essere utile confrontare anche la guida al commercialista per geometri.

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