Acquisti intracomunitari e dichiarazione Iva

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acquisti intracomunitari e dichiarazione iva

Acquisti intracomunitari e dichiarazione Iva quello che devi sapere

Oggi parliamo di acquisti intracomunitari e dichiarazione Iva.
Ringraziamo Paolo C. per averci posto questa domanda alla quale rispondiamo con questo nuovo articolo.
Ti ricordiamo che puoi inoltrarci le tue domande alle quali cercheremo di rispondere appena possibile tramite il blog.
I contribuenti minimi che effettuano acquisti intracomunitari o altre operazioni di cui risultano debitori d’imposta, non sono tenuti ad osservare specifici obblighi dichiarativi ai sensi dell’articolo 1, comma 109, della legge n. 244 del 2007.

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Quali sono invece gli obblighi da rispettare?

Gli adempimenti che un contribuente minimo deve rispettare nel caso di operazioni intracomunitarie sono tre:
– iscrizione al VIES
– versamento dell’IVA integrata sulle fatture di acquisto
– invio telematico del modello Intrastat

L’ISCRIZIONE AL VIES

Per prima cosa è necessario essere regolarmente iscritti al VIES (acronimo di Vat Information Exchange System), ovvero il sistema di scambio di informazioni tra le partite iva abilitate ad effettuare operazioni intracomunitarie.
Come ci si iscrive? L’iscrizione può essere effettuata preventivamente al momento dell’apertura della partita iva, compilando sul modello AA9 il rigo relativo al presunto valore delle operazioni intracomunitarie. In alternativa il contribuente si può iscrivere anche telematicamente tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate, con l’ausilio di un professionista abilitato ai servizi Entratel.

VERSAMENTO DELL’IVA INTEGRATA SULLE FATTURE DI ACQUISTO

Come già chiarito con la Circolare n. 73/E del 2007, i contribuenti minimi hanno inoltre il dovere di integrare le fatture di acquisto con l’indicazione dell’aliquota e della relativa imposta. L’importo del tributo deve essere versato, tramite F24, entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni (Circolare del 21 giugno 2011, n. 28/E). Nota Bene l’operazione viene considerata effettuata una volta avvenuto il pagamento.
Nel Modello UNICO, per quanto riguarda la deduzione della spesa, il contribuente minimo dovrà considerare il costo di acquisto maggiorato dell’IVA al 22% versata con F24.

L’INTRASTAT

Il contribuente è tenuto a compilare l’elenco riepilogativo degli acquisti intracomunitari, il cosiddetto INTRASTAT.

Questo modello è stato introdotto in seguito all’abbattimento delle barriere doganali con la costituzione dell’Unione europea.

Si tratta di un elenco riepilogativo di tutti gli scambi intracomunitari del contribuente.
Ha scadenza trimestrale e viene inviato all’Agenzia delle Dogane il 25 del mese successivo al trimestre di riferimento. Il modello deve essere trasmesso tramite l’applicazione INTR@WEB. La compilazione richiede molta attenzione ed è vivamente consigliata l’assistenza di un consulente fidato.

Nel regime dei minimi il modello INTRASTAT è necessario quando si acquistano beni e servizi dai paesi aderenti all’Unione Europea.
Con l’importante aggiornamento della Circolare 75E/2015 del 28 Agosto 2015 anche le prestazioni di servizi rese ad operatori intracomunitari richiederanno l’iscrizione al VIES e la presentazione del modello INTRASTAT.
Per approfondire puoi leggere un altro articolo dedicato all’argomento cessioni ed acquisti intracomunitari

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