Per aprire la Partita IVA come Export Manager nel 2026 bisogna descrivere con precisione il servizio: analisi dei mercati esteri, strategia di internazionalizzazione, scelta dei canali, ricerca partner e distributori, coordinamento commerciale, Temporary Export Management e supporto operativo all’impresa. Quando il valore principale è consulenza strategica e gestionale, il riferimento più coerente è normalmente 70.20.09 – Consulenza imprenditoriale e altre attività di consulenza gestionale n.c.a..
ATECO 70.20.09 per consulenza export
Le note ISTAT ATECO 2025 includono nel 70.20.09 pianificazione strategica e organizzativa, obiettivi e politiche di marketing, project management, innovazione e assistenza operativa alle imprese. L’Export Manager che costruisce una strategia di ingresso in nuovi Paesi e accompagna il cliente nell’internazionalizzazione rientra normalmente in questo perimetro.
Prima dell’apertura: elencare i deliverable
È utile indicare se l’incarico comprende analisi dei mercati, selezione dei Paesi target, mappatura dei concorrenti, scelta dei canali, ricerca di distributori, organizzazione di fiere, sviluppo della rete commerciale, piani di ingresso, monitoraggio delle vendite e coordinamento dei partner. Questa mappa serve a scegliere il codice, definire il contratto e distinguere consulenza da attività di agenzia o intermediazione.
Export Manager e agente di commercio
Un consulente export può supportare la strategia e le trattative senza essere agente. Se però il professionista rappresenta stabilmente il mandante, promuove affari per suo conto, raccoglie ordini o opera principalmente a provvigione sulle vendite, va verificato l’inquadramento dell’agenzia o intermediazione commerciale. Il titolo “Export Manager” non sostituisce l’analisi del contratto reale.
Temporary Export Manager
Un incarico temporary può durare alcuni mesi e prevedere un affiancamento intenso all’azienda. Il contratto dovrebbe specificare durata, giornate previste, mercati, obiettivi, autonomia, report, eventuali bonus e strumenti messi a disposizione dal cliente. L’inserimento temporaneo nel team non deve trasformare automaticamente il rapporto in lavoro subordinato: modalità operative e autonomia vanno mantenute coerenti con la prestazione professionale.
Regime forfettario e coefficiente 78%
Per il 70.20.09 il coefficiente di redditività è il 78%. Con 30.000 euro di compensi il reddito lordo forfettario è 23.400 euro. Il restante 22% rappresenta costi presunti: trasferte, fiere, CRM, database, corsi, assicurazione e strumenti di ricerca commerciale non vengono dedotti analiticamente.
Gestione Separata INPS 2026
Per l’Export Manager che opera come consulente autonomo senza cassa propria, il riferimento è normalmente la Gestione Separata INPS. La Circolare INPS n. 8/2026 prevede il 26,07% per chi non ha altra previdenza obbligatoria e il 24% per pensionati o soggetti già assicurati altrove.
Dipendente che apre Partita IVA
Un Export Manager può iniziare l’attività autonoma mantenendo un rapporto di lavoro dipendente. Vanno verificate cause ostative del forfettario, rapporti prevalenti con l’attuale o precedente datore, eventuali clausole di non concorrenza e la presenza di altra previdenza obbligatoria. Se il cliente principale coincide con l’ex datore, l’analisi deve essere particolarmente attenta.
Ricerca mercato, marketing e logistica
Il progetto export può comprendere analisi di mercato, marketing e logistica. Se queste componenti diventano servizi autonomi e prevalenti, può essere necessario verificare rispettivamente 73.20, i codici pubblicitari o 70.20.01 per consulenza logistica. Se restano strumenti accessori alla strategia di internazionalizzazione, il 70.20.09 può continuare a rappresentare il servizio principale.
Dazi, requisiti e Access2Markets
Prima di entrare in un nuovo mercato è necessario valutare tariffe, origine, requisiti di prodotto, documenti e formalità. La Commissione europea mette a disposizione Access2Markets, portale ufficiale per le imprese che esportano fuori dall’UE. L’Export Manager può usare queste informazioni nella strategia, senza sostituire doganalisti o professionisti incaricati di adempimenti specialistici.
Contratto: mercati, territorio, esclusiva e KPI
Il contratto dovrebbe definire Paesi e segmenti coperti, attività incluse, eventuale esclusiva, KPI, report, responsabilità e proprietà delle informazioni commerciali. Se vengono utilizzati CRM e database del cliente è utile disciplinare accessi, esportazione dei dati e restituzione delle informazioni al termine dell’incarico.
Retainer, fee giornaliera e bonus
Il compenso può essere mensile, giornaliero o per progetto e può includere bonus su risultati misurabili. Una struttura con retainer più bonus mantiene più chiaramente la natura consulenziale rispetto a un rapporto esclusivamente provvigionale sulle vendite. Il contratto dovrebbe specificare anche come vengono trattate trasferte, fiere e spese sostenute all’estero.
Clienti esteri e fatture internazionali
Il professionista può lavorare per imprese italiane o estere. Le fatture verso clienti UE ed extra-UE richiedono di verificare territorialità IVA, natura del committente e, quando rilevante, VIES e adempimenti connessi. Anche software, banche dati e servizi acquistati da fornitori esteri devono essere gestiti correttamente.
Costi iniziali e tariffa sostenibile
I costi possono includere viaggi, fiere, database, CRM, software di prospecting, formazione linguistica e commerciale, coworking e assicurazione. Nel forfettario non vengono dedotti analiticamente. Prima di fissare la tariffa è utile confrontare il costo annuale reale con il 22% di costi riconosciuti in via presunta.
Checklist prima della prima fattura
- definire consulenza export e deliverable;
- confermare ATECO 70.20.09;
- distinguere agente, procacciatore e consulente;
- verificare requisiti del forfettario;
- aprire Gestione Separata quando dovuta;
- formalizzare mercati, KPI, fee e bonus;
- gestire CRM e dati commerciali;
- impostare trasferte e spese;
- verificare clienti e fornitori esteri.
Guide collegate
Consulta il regime forfettario Export Manager, il codice ATECO Export Manager, il calcolo di tasse e contributi e la pagina sul commercialista per Export Manager.
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