Autoimpiego Centro-Nord è una misura attiva per giovani under 35 che vogliono avviare una nuova attività nelle regioni del Centro-Nord, anche come lavoratori autonomi, liberi professionisti o imprese individuali. Nel 2026 prevede voucher a fondo perduto fino a 30.000 euro, elevabili a 40.000 euro in presenza dei requisiti previsti, oppure contributi pari al 65% o al 60% delle spese ammesse.
La Partita IVA può essere compatibile con l’incentivo, ma la data di apertura è decisiva: per lavoro autonomo e libera professione coincide con l’avvio dell’iniziativa. Per questo conviene verificare prima requisiti, tempi e spese ammissibili e soltanto dopo scegliere quando aprire la posizione.
Autoimpiego Centro-Nord: cosa finanzia
La misura sostiene la nascita di nuove iniziative professionali e imprenditoriali nel Centro-Nord. È gestita da Invitalia nell’ambito del Programma nazionale Giovani, donne e lavoro FSE+ 2021-2027.
Secondo Invitalia, lo sportello è attivo dal 15 ottobre 2025 e la dotazione finanziaria disponibile è pari a 219,6 milioni di euro.
Le 12 regioni ammesse
- Piemonte;
- Valle d’Aosta;
- Liguria;
- Lombardia;
- Veneto;
- Friuli-Venezia Giulia;
- Trentino-Alto Adige;
- Emilia-Romagna;
- Toscana;
- Lazio;
- Umbria;
- Marche.
Chi intende avviare l’attività nel Mezzogiorno deve invece verificare la misura parallela Resto al Sud 2.0.
Requisito anagrafico: under 35
Possono presentare domanda i giovani tra i 18 anni compiuti e i 35 anni non ancora compiuti. L’età è però solo il primo requisito.
Condizioni soggettive richieste
Il proponente deve rientrare in almeno una delle categorie previste dalla misura.
- inoccupati;
- inattivi;
- disoccupati;
- disoccupati inseriti nel Programma GOL;
- working poor secondo i criteri indicati dalla disciplina.
Essere under 35, quindi, non basta da solo per ottenere il contributo.
Il vincolo sull’attività precedente
Le FAQ operative prevedono un controllo anche sulle attività già esercitate. Nei sei mesi precedenti la domanda il soggetto non deve risultare titolare o socio di un’attività con codice ATECO coincidente fino alla terza cifra con quello della nuova iniziativa finanziata.
Questo serve a evitare che la misura venga utilizzata come semplice prosecuzione di un’attività già esistente con lo stesso oggetto economico.
Quando aprire la Partita IVA
Per lavoratori autonomi e liberi professionisti la data di apertura della Partita IVA coincide con l’avvio dell’iniziativa. La misura ammette iniziative avviate nel mese della domanda oppure in quello immediatamente precedente, purché risultino inattive alla data di presentazione.
Aprire la Partita IVA molti mesi prima e iniziare a lavorare può quindi rendere il progetto non ammissibile.
Autoimpiego Centro-Nord e regime forfettario
Un libero professionista o lavoratore autonomo può partecipare alla misura e adottare il regime forfettario se rispetta anche i requisiti fiscali previsti dalla legge.
- Autoimpiego verifica età, territorio, condizione personale, progetto e data di avvio;
- il forfettario verifica soglie, cause ostative e altri requisiti fiscali;
- ottenere il contributo non rende automaticamente forfettari;
- essere forfettari non dà priorità nella domanda.
Quali forme giuridiche sono ammesse
La misura non richiede necessariamente una società. Sono previste domande per:
- impresa individuale;
- lavoratore autonomo;
- libero professionista;
- società;
- cooperativa;
- società tra professionisti.
Il regime forfettario resta invece riservato alle persone fisiche: una società non può applicarlo.
Settori ammessi
- industria;
- artigianato;
- trasformazione di prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura;
- servizi a persone e imprese;
- turismo;
- commercio;
- attività professionali individuali o societarie.
Restano escluse le attività di produzione primaria nei settori agricolo, della pesca e dell’acquacoltura.
Voucher fino a 30.000 euro
La prima forma di sostegno è un voucher a fondo perduto fino a 30.000 euro. L’importo finanzia un programma di spesa coerente con le categorie ammesse.
Voucher maggiorato fino a 40.000 euro
Il voucher può salire a 40.000 euro quando viene riconosciuta la maggiorazione prevista dalla misura.
Tra le condizioni rilevanti rientra la presenza di investimenti innovativi, digitali, tecnologici o orientati alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico per almeno la quota richiesta dal programma.
Contributo del 65% fino a 120.000 euro
Per programmi di investimento fino a 120.000 euro, l’agevolazione può coprire il 65% delle spese ammesse.
Contributo del 60% tra 120.000 e 200.000 euro
Per programmi superiori a 120.000 euro e fino a 200.000 euro, il contributo a fondo perduto è pari al 60%.
| Agevolazione | Importo |
|---|---|
| Voucher | fino a 30.000 €, elevabile a 40.000 € |
| Investimenti fino a 120.000 € | 65% a fondo perduto |
| Investimenti 120.000-200.000 € | 60% a fondo perduto |
Macchinari, software e attrezzature
Tra le principali spese ammissibili rientrano macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica, oltre a software, licenze, piattaforme digitali e servizi ICT.
Per attività professionali e digitali possono essere particolarmente rilevanti computer, software specialistici, piattaforme, applicazioni e strumenti necessari per l’erogazione dei servizi.
Opere edili e limite del 50%
Le opere di ristrutturazione e manutenzione straordinaria possono rientrare soltanto nei programmi di investimento e nel limite del 50% delle spese ammesse.
Spese sostenute prima della domanda
Le spese sostenute prima della presentazione della domanda non possono essere agevolate. Questo vale anche per acquisti perfettamente coerenti con il progetto.
Preventivi e offerte possono essere raccolti prima, ma l’acquisto e il pagamento devono rispettare le tempistiche della misura.
IVA non recuperabile nel forfettario
Le FAQ Invitalia chiariscono che l’IVA può essere agevolabile quando non è recuperabile secondo la normativa IVA. Il regime forfettario viene indicato espressamente come esempio.
Per chi non detrae l’IVA sugli acquisti questo può incidere sul costo complessivo riconosciuto all’interno del progetto.
Acquisti online e fornitori esteri
Possono essere ammessi anche acquisti online e da fornitori esteri, purché documentazione, fatture e pagamenti rispettino la disciplina del programma.
Le fatture estere che non transitano tramite SdI devono essere gestite secondo gli obblighi fiscali previsti per gli acquisti dall’estero.
Come presentare la domanda
La richiesta viene presentata esclusivamente online attraverso l’area personale Invitalia.
- SPID, CIE o CNS;
- PEC;
- firma digitale;
- modulistica specifica;
- allegati richiesti;
- documentazione del progetto.
Documentazione per professionisti e autonomi
Invitalia mette a disposizione modulistica dedicata a impresa individuale, lavoratore autonomo e libero professionista. Tra i documenti richiesti può rientrare anche il certificato di attribuzione della Partita IVA.
Valutazione in ordine cronologico
Le domande vengono valutate in ordine cronologico, entro 90 giorni e fino a esaurimento delle risorse disponibili.
La misura funziona quindi a sportello: arrivare con la documentazione già pronta evita ritardi nella presentazione.
Business plan e sostenibilità
Il progetto deve essere sostenibile anche dopo il contributo. Ricavi, costi, clienti e investimenti devono essere coerenti e credibili.
- descrizione del servizio o prodotto;
- mercato e clienti;
- prezzi;
- investimenti;
- competenze del proponente;
- stima dei ricavi;
- costi di gestione;
- sostenibilità finanziaria.
Premialità previste
Le FAQ Invitalia riconoscono specifiche premialità in alcune situazioni, tra cui percorsi ENM e l’utilizzo di strumenti bancari previsti dalla misura.
Il conto scelto per la gestione dell’iniziativa deve essere utilizzato in modo coerente con le regole del programma e non come semplice conto personale promiscuo.
Conto dedicato e conto vincolato
Il beneficiario può utilizzare un conto dedicato oppure, nei casi previsti, un conto vincolato presso una banca aderente alla convenzione con Invitalia.
La scelta incide sulle modalità operative di pagamento, erogazione e rendicontazione e può rilevare anche nella valutazione della domanda.
Tutoring tecnico obbligatorio
Dopo l’ammissione è previsto un tutoring tecnico obbligatorio messo a disposizione da Invitalia, articolato in quattro incontri.
Il tutoring aiuta nell’attuazione e nella rendicontazione, ma non sostituisce commercialista, consulente del lavoro o altri professionisti necessari all’attività.
Come avviene l’erogazione
Le richieste di erogazione vengono presentate sulla piattaforma dedicata insieme a fatture, titoli di spesa, prove di pagamento e documentazione prevista.
Quando viene utilizzato il conto dedicato, i titoli di spesa presentati nei SAL e nel saldo devono risultare quietanzati.
Primo SAL dopo almeno tre mesi
Invitalia indica che la prima richiesta di erogazione può essere presentata trascorsi almeno tre mesi dal provvedimento di concessione.
Il primo SAL può riguardare una quota compresa tra il 30% e il 70% delle spese ammesse, secondo le regole operative applicabili.
Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0: differenze
| Misura | Voucher | Contributi |
|---|---|---|
| Autoimpiego Centro-Nord | 30.000/40.000 € | 65% / 60% |
| Resto al Sud 2.0 | 40.000/50.000 € | 75% / 70% |
La logica è simile, ma cambiano territori e intensità dell’aiuto. Non è possibile scegliere liberamente una delle due misure ignorando dove verrà localizzata l’attività.
Differenza dalla guida generale alle agevolazioni
Questa pagina è dedicata solo ad Autoimpiego Centro-Nord. Per confrontare Smart&Start, Resto al Sud 2.0, ON e altri incentivi consulta agevolazioni startup e Partita IVA.
Regime forfettario dopo l’avvio
Una volta aperta la Partita IVA, il contribuente deve continuare a rispettare autonomamente soglie, cause ostative e regole del regime fiscale. Per il calcolo generale puoi vedere calcolo delle tasse nel regime forfettario.
Risorse disponibili e sportello
Autoimpiego Centro-Nord funziona a sportello e le domande vengono valutate fino a esaurimento delle risorse disponibili. La dotazione indicata da Invitalia è pari a 219,6 milioni di euro: per questo è utile predisporre documenti e piano di spesa prima dell’invio, evitando di arrivare alla compilazione con elementi ancora da definire.
Documentazione post-concessione
Dopo l’ammissione il beneficiario deve continuare a gestire con precisione fatture, prove di pagamento, contratti, documenti bancari e richieste di erogazione. Una buona organizzazione documentale fin dall’inizio facilita SAL, saldo finale e controlli.
È quindi utile separare chiaramente le spese del progetto da quelle personali o non agevolate e conservare la documentazione in modo coerente con il conto utilizzato per l’iniziativa.
Errori da evitare
- aprire la Partita IVA troppo presto;
- pensare che l’età sia l’unico requisito;
- sostenere spese prima della domanda;
- confondere la misura con Resto al Sud 2.0;
- scegliere un ATECO incoerente col progetto;
- presentare spese fuori programma;
- non predisporre PEC e firma digitale;
- usare in modo promiscuo il conto dedicato;
- non organizzare subito la documentazione per i SAL.
Checklist prima dell’invio
- Controlla età e condizione soggettiva.
- Verifica che la regione sia ammessa.
- Controlla attività svolte nei sei mesi precedenti.
- Definisci quando aprire la Partita IVA.
- Verifica che l’attività sia inattiva alla data richiesta.
- Definisci codice ATECO e forma giuridica.
- Scegli voucher o investimento.
- Prepara preventivi coerenti.
- Attiva PEC e firma digitale.
- Verifica separatamente il regime fiscale.
Fonti ufficiali
- Invitalia — Autoimpiego Centro-Nord
- Invitalia — Agevolazioni
- Invitalia — Spese ammissibili
- Invitalia — FAQ tutoraggio e attuazione
- Invitalia — Normativa
Domande frequenti
Autoimpiego Centro-Nord è compatibile con una Partita IVA?
Sì. Sono ammesse iniziative di lavoro autonomo e libera professione, oltre alle altre forme previste dalla misura.
Quanto può ottenere un professionista?
Può accedere a voucher fino a 30.000 euro, elevabili a 40.000 euro, oppure a contributi del 65% o 60% per programmi di investimento entro i limiti previsti.
Il forfettario può includere l’IVA tra le spese agevolate?
Sì, quando l’IVA non è recuperabile secondo la normativa IVA e la spesa è ammessa nel progetto.
Posso aprire la Partita IVA prima della domanda?
Sì solo entro la finestra prevista dalla misura: per lavoro autonomo e libera professione la data di apertura coincide con l’avvio dell’iniziativa.
Posso comprare attrezzature prima di inviare la domanda?
No. Le spese sostenute prima della presentazione non sono ammissibili.
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